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Arezzo: Rifiuta il tampone, il sindaco firma per il Tso.

Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli: “Un uomo ha rifiutato il tampone, per lui è scattato il tso, trattamento sanitario obbligatorio

“Stava male ma ha detto no al tampone, per questo ho emesso un’ordinanza per eseguire un trattamento sanitario obbligatorio”. A raccontare l’episodio avvenuto proprio oggi in città è stato il sindaco Alessandro Ghinelli nella sua conferenza stampa per fare il punto sull’epidemia di Coronavirus.

Il primo cittadino ha spiegato che oggi l’uomo si è rifiutato, di fronte ai sanitari di sottoporsi all’accertamento.

“Non si gioca con la salute e quest’uomo con il suo comportamento ha rischiato di mettere a repentaglio la salute di tante persone. Quindi domani mattina la polizia municipale, insieme ai sanitari, si recheranno a casa dell’uomo ed eseguiranno il tampone. Fortunatamente durante questa lunga giornata, l’uomo è stato convinto a comportarsi responsabilmente e ci ha informati che domattina si sottoporrà al test senza problemi”.

Davide Donateo

Sono il fondatore e direttore (editor se preferite) di Database Italia. Il mio indirizzo e-mail è: [email protected]

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Andrea

Scusami Stefania, ma questa non è affatto democrazia: se potenzialmente puoi rappresentare un pericolo per la salute pubblica, come fa ad essere un tuo diritto rifiutare i trattamenti? Perché secondo questo ragionamento allora saresti pure libero di metterti alla guida ubriaco. Se ti sfracelli solo contro un muro hai tutto il diritto di farlo, ma se poi ammazzi qualcuno allora è giusto impedirtelo.
Chi ha il cancro e vuole morire in pace è liberissimo di farlo, e non si è mai sentito di cure coercitive sui tumori, ma se rischi di infettare qualcuno allora no, giustissimo il trattamento obbligatorio (che poi non si trattava affatto di trattamento, ma di un test).
Secondo me queste sono ragionamenti faziosi e che, onestamente, non hanno molto senso per me

Stefania

E no cara Paola, ognuno di noi ha il diritto di rifiutare cure ed esami! La tua azienda può decidere di renderlo obbligatorio, è facoltà tua decidere se farlo o lasciare il lavoro. Se ti rechi da un medico o al pronto soccorso perchè non ti senti bene, al massimo possono consigliartelo, sta a te decidere se accettarlo o no. In caso di rifiuto con sintomi del Covid, medico o pronto soccorso avvertono le forze dell’ordine e sindaco, che ti proporrà il tampone o ti potrà obbligare di rimanere in quarantena.
Ma il TSO no, il sindaco è stato fortunato, poteva essere denunciato per abuso di potere! Si chiama democrazia

Antonio

Il tso lo farei fare sul sindaco.

Mario Apicella

ma non bastava l’olio di ricino? serve che il sindaco sia più coerente con il suo spirito sadomaso!

paola

Questo sindaco ha fatto solo il suo dovere,
E’ il sindaco che dispone il tso, su proposta e convalida di 2 medici .
Il trattamento sanitario obbligatorio si emette anche quando c’è un pericolo concreto per la sanità pubblica.
Ne ho visti emettere nei confronti di soggetti affetti da tubercolosi ( che si diffonde per via aerea come il covid) che non si volevano curare e volevano andare a contagiare la popolazione ignara!
Se le persone capissero che questa cosa non riguarda gli altri, ma riguarda ognuno di noi( sia per la possibilità di venire infettati , che per la possibilità di infettare) non ci sarebbe bisogno di emettere TSO.

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