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Chi finanzia i nuovi lockdown?

Una breve riflessione sui finanziamenti occulti ai governi (sulla scia delle rivelazioni di Lukashenko).


Se il governo spagnolo, che non sta messo meglio dell’Italia, ha deciso di rifiutare il Recovery Fund, se anche il governo italiano sembra voler rinunciare al MES (anche se starebbero emergendo riserve sullo stesso Recovery Fund ); se l’Italia che a maggio rischiava di non poter pagare le pensioni , e virtualmente sarebbe a rischio default se ci fosse un crollo delle entrate fiscali (cosa non inverosimile con due milioni di disoccupati in più previsti per fine anno e un crollo del PIL in caduta libera, di cui non si parla più), si permette addirittura di rimandare il pagamento delle cartelle esattoriali di fine ottobre, a dicembre… possono questi segnali essere indice del fatto che molti governi, a fronte del crollo della loro economia, sanno di avere le spalle coperte per i loro bilanci?
Se la pur pelosa carità europea viene rifiutata, non sarà un indizio che qualcuno starebbe forse finanziando, magari a fondo perduto, i governi affinché tengano in piedi la inesistente “seconda ondata”?
Forse questo spiega la forte stretta che tutti i governi, anche quelli refrattari di Visegrad, stanno portando ora con coprifuochi, chiusure e restrizioni ulteriormente economicide.
Nemmeno io credo alle coincidenze: ne ho sentito parlare, ma non ne ho mai vista una.
Se le cose stanno come pensiamo di poter interpretare, allora è molto preoccupante: vuol dire che i finanziatori del Grande Reset (principalmente World Economic Forum), hanno aumentato il volume di fuoco sull’Europa per forzare la mano, e l’operazione di false flag sanitario non finirà: gli obiettivi di distruzione economica non sono raggiunti. O forse, si tratta di una accelerazione disperata per capitalizzare quanto più possibile, in vista delle elezioni americane di Novembre?
Vi è poi da chiedersi, quale posizione avranno in tutto ciò, le centrali di potere panereupee che rischiano di vedere la loro costruzione messa in crisi da questo stress inaudito?
La situazione è in evoluzione e al momento non possiamo dirlo.

Matteo Martini

Matteo Martini, è dottore in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, e ha studiato Storia della Scienza e Filosofia della Scienza all'Università La Sapienza di Roma. Si occupa di divulgazione scientifica, controinformazione e medicina naturale. È stato docente di Medicina Funzionale e di Nutrizione Ortomolecolare presso l'Università Popolare Giordano Bruno di Roma. Ha anche collaborato con la rivista internazionale Nexus. Canale Telegram: https://t.me/ilVeritiero

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