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Chiamata All’Azione Contro Il Passaporto Vaccinale Europeo. FASE 3

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(A cura del Comitato Scientifico-legale per la Chiamata all’Azione Contro il Passaporto Vaccinale Europeo). La chiamata all’azione consiste nell’invio di questo primo documento scientifico agli indirizzi dei parlamentari in esso allegati (scarica da qui il testo, che è in lingua inglese che dovrà pervenire tal quale).

NB: La discussione sull’approvazione avverrà nei giorni dal 26 al 29 aprile 2021 . È importante perciò che gli invii di posta del PRIMO STEP avvengano da subito.

ISTRUZIONI OPERATIVE:

1) Copiare e incollare nel campo CCn (Copia Carbone nascosta) non più di 15 indirizzi dei parlamentari europei per ogni email. Qui sotto sono già suddivisi in gruppi di 15 . Mettere gli indirizzi nel campo CCn è fondamentale per aggirare i sistemi antispam.

GRUPPI DI INVIO (da copiare a 15 alla volta per ogni email esclusivamente nel campo indirizzi CCn ) – In tutto si invia 10 email.

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2) nel soggetto dell’email incollerete questo:

I CITTADINI DELL’UE DICONO NO AL CERTIFICATO VERDE DIGITALE (MOTIVO # 3)

3) Nel campo di testo del messaggio, incollerete il seguente testo:

Vota “NO” al certificato digitale, perché manca di uno scopo chiaro e non ha certezza giuridica Ecco un ragionamento in 3 fasi che spiega perché è così.

1. Scopo e certezza. Il diritto europeo deve essere chiaro, preciso e avere implicazioni prevedibili. Deve avere un certo scopo. Sebbene il “Memorandum esplicativo” alluda a “facilitare la libera circolazione”, la parte operativa della proposta non contiene uno scopo dichiarato.

2. La Corte di giustizia dell’UE ha chiesto prove oggettive che la legge non persegua altro fine che quello dichiarato (Giuffrida / Commissione [1976] Racc. 1395, causa 105/75). Sebbene la proposta non dichiari apertamente l’obiettivo di facilitare la libera circolazione, fornisce un linguaggio chiaro, preciso e obiettivo riguardo alle restrizioni alla libertà di circolazione:
– Il punto 6 fa riferimento a quelle limitazioni di movimento che sono “necessarie per salvaguardare la salute pubblica” e che sono considerate a priori proporzionali e non discriminatorie.
– Il punto 7 ci dice che sarebbe illegale limitare la circolazione delle persone che non possono infettare gli altri, in quanto ciò “non sarebbe necessario per raggiungere l’obiettivo perseguito”.
Le due disposizioni di cui sopra sembrano indicare altri obiettivi oltre a facilitare la libera circolazione:
a. Restrizioni alla circolazione di persone sane sebbene non esplicitamente riconosciuto dalla proposta, le guardie di frontiera devono effettuare controlli su tutti i viaggiatori, compresi quelli immuni, in modo che possano verificare i certificati.
In assenza di tali controlli, il Certificato non avrebbe alcun effetto utile.
b.- Indebita armonizzazione della politica sanitaria.
Sebbene l’articolo 168, paragrafo 7, TFUE impedisca all’UE di sottrarsi agli Stati membri la responsabilità “ per la definizione della loro politica sanitaria e per l’organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e cure mediche ”, gli articoli 5 (1) e 6 (1) e 7 (1) della proposta armonizzano de facto un aspetto della politica sanitaria, vale a dire la certificazione di vaccinazione, test e recupero.

3. Scopi reali della legge
La norma di cui sopra stabilita dalla Corte di giustizia non è quindi soddisfatta e l’atto sembra perseguire altri due scopi rispetto a quello previsto: limitare la circolazione e interferire nella politica sanitaria. L’ambiguità così creata tra la dichiarata intenzione di “facilitare la libera circolazione” e l’ obiettivi che traspare dalle disposizioni operative della proposta crea incertezza giuridica.
L’omissione di scopo rende difficile determinare le implicazioni di questa proposta sulle libertà fondamentali dei cittadini. Ulteriori valutazioni e chiarimenti sono necessari al legislatore. Dato che entrambi questi obiettivi violano i Trattati, è difficile vedere come l’UE possa adottare una legge del genere senza violare i suoi principi fondamentali del processo legislativo.
Continueremo, nei prossimi giorni, a inviarvi elementi giuridici e scientifici che giustifichino e sostengano il punto di vista secondo cui dovreste votare contro questo attacco senza precedenti alle nostre libertà fondamentali.
Cordiali saluti,
Firma

Sito di riferimento:

ATTUALE Email da inviare all’Unione Europea per bloccare la creazione di un Passaporto Europeo per le Vaccinazioni

https://airtable.com/shrjySBxjUN8EcpJ0

A cura dello Staff del Comitato Scientifico Legale

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Davide Donateo

Fondatore e Direttore Responsabile di Database Italia.

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Alessandro D'Arpini

Sono molto sfiduciato che qualsiasi email possa essere presa in considerazione anche perché praticamente nessuno dei parlamentari europei ha votato contro. Sfiduciato è ovviamente un eufemismo.

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