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Chiedo scusa per essere italiano

Ho atteso un po’ prima di scrivere questo articolo. Gli avvenimenti delle ultime settimane, mi hanno fatto pensare e mi hanno imbarazzato molto.

Il vergognoso show di Fiorello, trasmesso da una tv di stato che dovrebbe rappresentare tutte le categorie e, sostenere e schierarsi dalla parte dei più deboli, ha definitivamente chiuso il sipario sul paese Italia. Un paese inghiottito ormai in questa fogna a cielo aperto che si è ampliata lungo tutti i confini nazionali. Un’enorme discarica a forma di stivale maleodorante, evitata da turisti e osservatori stranieri, nella quale sono state scaricate le peggio cose negli ultimi decenni.

Ho letto l’articolo di Landi (https://www.databaseitalia.it/il-ritorno-del-totalitarismo-in-italia-2/) e non posso che essere d’accordo. Sono due anni da marzo 2020, che nei miei articoli dico a chiare lettere che finirà malissimo per questo paese ma nessuno o pochi, mi hanno mai dato retta sul serio. A rileggerli ora nel mio blog e a metterli tutti insieme cronologicamente, ci sono i pezzi di un puzzle che si è drammaticamente composto sotto i miei occhi, rivelandosi per il terribile mostro che era. Mi fa specie rileggere oggi “Il giorno del vaccino” (https://brunomarro.blogspot.com/2021/01/il-giorno-del-vaccino-apro-gli-occhi.html) , preludio di quello che sarebbe stato un anno dopo in questo paese. Già allora parlavo di “marchio verde” che avrebbe permesso al vaccinato, di poter entrare al bar e bere con mascherina e giusta distanza, un caffè.

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Ancora più devastante, rileggere oggi: “La verità negata” (https://brunomarro.blogspot.com/2021/04/la-verita-negata.html) che racconta di come siano stati occultati i dati sui decessi, sui ricoveri, di come siano stati manipolati ad arte per creare paura terrore e, di come siano state fatte ad arte morire migliaia di persone, che potevano essere salvate. Ma questo paese vittima ormai della: “Sindrome di Stoccolma” (https://brunomarro.blogspot.com/2021/09/la-sindrome-di-stoccolma.html), ha continuato a sprofondare nei miasmi trascinando con se ricordi, pezzi di vita, speranze e futuro. Un paese di narcotizzati dove ormai vige il caos più totale, dove la gente “se ne frega” letteralmente del prossimo e dove il famoso “lo faccio per dovere civico” è andato bellamente a farsi fottere. Ho parlato con persone tre volte vaccinate che contratto nuovamente il Covid, se ne sono fregate e sono in giro tranquillamente ad infettare coloro che ancora (pochi ormai) non sono stati contagiati. “Ma chissenefrega, tanto il Green Pass mica me lo possono togliere, e poi ho solo un po’ di influenza”. Il Covid è sempre stata soltanto un’influenza, banda di miserabili babbei. Un’influenza che se fosse stata curata da subito come si doveva, senza occultare i dati, senza dare false indicazioni terapeutiche e senza proibire le autopsie, avrebbe fatto meno decessi che una rissa in un bar di Caracas.

Facciamo schifo, dalla fasulla parata militare di Bergamo allo scherno per i morti da vaccino di Fiorello, il sipario cala su questo popolo di ignoranti che ormai è totalmente allo sbando. Un popolo che si ammala dopo due, tre dosi e tra un po’ vagherà come zombie per le strade a capo chino, con le mascherine, nella speranza di difendersi dal nulla che gli è stato creato attorno. Non c’è più nulla non abbiamo più nulla, siamo una massa maleodorante che vaga con la paura di tutto, dal respirare all’incontrare le persone, dal caffè al bar a portare il cane a spasso.

Anzi… siete. Io mi tiro fuori, non ho più nessuna intenzione di appartenere a questo popolo, a questo paese nel quale non mi riconosco più e che spesso, nei miei viaggi all’estero, mi costringe a chiedere scusa per essere italiano. Una vergogna profonda che mi ha segnato in tutte le viscere del mio corpo e che non se ne andrà più.

Da tempo sto preparando la mia dipartita da questa discarica e spero, mi auguro, che a vederlo da fuori questo paese, mi farà meno male che a starci dentro. Se potete dovete andarvene. Lo dico a mio figlio, lo dico ai ragazzi, alle ragazze, ai giovani ma anche a tutti noi. Vendete tutto quello che avete, anche se sono davvero poche cose. Ci sono posti su questo pianeta dove si può ricominciare a vivere, a sperare in un futuro e offrire un’altra vita ai nostri figli. Certo posti dove i telefonini non servono, le auto sono superflue, la Smart Tv non esiste e neanche la Play station. Posti dove McDonalds non sanno cos’è, dove l’unica cosa che è importante, è viverla questa vita perché è l’unica che abbiamo. Capisco che non sia facile. Capisco che lasciare questo meccanismo in cui siamo stati presi e triturati, non sia un gesto così semplice. Ma se vi aggirate per le strade e guardate i milioni di ipnotizzati, che marciano a testa bassa con le loro mascherine, i loro guanti e annusate la puzza di morte che aleggia nell’aria, converrete in breve che lasciare questa cloaca non sarà così difficile.

Non c’è più niente da salvare, il paese ormai è stato quasi del tutto svenduto, i nani di corte sbandierano false riprese di PIL dimenticandosi di aggiungere che lo sprofondo rosso nel quale galleggiamo, è a un tale livello sotto lo zero, che neppure una ripresa annua del 10% per i prossimi dieci anni risolleverà questo enorme sacco di immondizia.

La dittatura instaurata, non si fermerà alla terza dose e basta rileggersi la storia per capire come andrà a finire. Basta quella recente, quella che sospinse Mussolini al potere. Ma voi non sapete neanche leggere i necrologi sui giornali, pieni ormai di ragazzini di 6, 10, 12 anni, che crollano come birilli sui campi di pallone, durante le corse campestri e che vengono ormai catalogati come “malori improvvisi”. Siete degli stupidi ottusi che non vedono crollare intorno a loro, i propri amici, parenti, vicini e voltate loro le spalle pensando: “tanto non è toccato a me”. Nell’ultimo anno, le morti per “malore improvviso” sono salite di un numero impressionante, ma voi fate finta di niente. Ho un amico anche lui ormai completamente narcotizzato: “Ci sono i morti! Il mio amico medico me lo dice sempre, gli ospedali sono pieni di voi che non volete vaccinarvi!”. Così il suo “amico” medico gli racconta e lui gli crede. Non si premura di controllare i video sui social, che ormai girano a bizzeffe. Video di ospedali vuoti, o con dentro tutte persone vaccinate in seconda dose e alcuni gravi, che vengono classificati No-Vax perché il GP ora lo puoi avere solo con la terza dose. Non si premura di controllare, di andare a fondo di farsi domande. Gli interessa solo mascherarsi, bucarsi, avere il GP per lavorare, andare al ristorante e pensare di avere così indietro la sua vita di prima.

Io l’ho fatta questa influenza che chiamate Covid. Presa da una persona doppiamente vaccinata, che mi ha generosamente passato il virus. L’ho fatta e come tutte le influenze fatte nella mia vita, mi sono curato a casa per una settimana, con le medicine giuste, con i medici giusti, non quelli che hanno intubato e ammazzato i vostri cari. Non quelli che hanno pedissequamente seguito il protocollo: “Tachipirina e vigile attesa”. Non i collaborazionisti, che ancora oggi come il medico del mio amico, spargono terrore e vi chiudono in casa per un virus che non potrà mai sparire essendo un virus, e non fa più paura a nessuno come a nessuno ha mai fatto paura un’influenza.

Non riavrai più indietro niente caro il mio amico, e posso solo augurati che anche tu non venga a far parte di quella tristissima lista ormai piena di centinaia di migliaia di vittime da vaccino.

Il “grande” Bill Gates ha detto qualche tempo fa in conferenza che si aspetta nei prossimi tempi 700.000 vittime da vaccino. Così, come se fosse una cosa normale. Israele è al collasso totale. Quattro dosi, ospedali stracolmi, malati gravissimi con tre dosi, tutti vaccinati e migliaia di decessi e di intubazioni. Pazzesco che non riusciate ad aprire gli occhi, a vedere, a cominciare a far crescere dentro di voi una coscienza critica, a cominciare a dubitare. Come un gregge impazzito, inseguito da un inesistente ipnotico fuoco, vi state dirigendo tutti verso il burrone dove vi attende il vuoto.

Un popolo allo sbando governato da criminali, che vi faranno ancora più male nei prossimi mesi, sostenuti da vermi striscianti come Mentana, Myrta Merlino, Bruno Vespa, Fabio Fazio e tutta l’accolita di fetidi giullari di corte, pagati per raccontarvi tante di quelle bugie, che vi hanno rincoglionito totalmente e che vi hanno relegato nei meandri di una paura dalla quale non siete più in grado di difendervi. Landi nel suo articolo termina chiedendo aiuto agli Stati stranieri. Chiedendo che intervengano autorità al di fuori della nostra sovranità per cacciare questo incubo e processare per olocausto questi assassini di palazzo e tutta la loro corte. Mi dispiace per il pur bravo Landi, ma non arriverà nessuno a salvarci e proprio lui, nella sua disamina della storia e dei fatti che portarono al conflitto mondiale, lo ha raccontato bene nel suo articolo. Nessuno verrà a salvare questa ex repubblica, perché non ci sono interessi tali da poter sollevare un caso internazionale. Agli Americani del rincoglionito Biden, non interessa che le loro basi siano su di un verde territorio o su di una fogna puzzolente. Per loro l’importante è che da li possano partire i loro missili, i loro aerei, le loro truppe par fare la guerra. Non importa a nessuno del Deep State, se i loro uffici sorgono su montagne di melma fetida, tanto all’interno dei loro scranni dorati, non hanno bisogno di guardare fuori. Loro hanno solo bisogno di continuare ad esercitare il loro potere sulla massa di accattoni, zombie e malati che si aggirano tra i rifiuti alla ricerca del tempo perduto.

Non lo salverà nessuno questo paese, se non sarà in grado di salvarsi da solo, di riprendere una coscienza critica, di svegliarsi dal sonno ipnotico e dare l’assalto al palazzo e, come nelle normali rivoluzioni di popolo contro la tirannide, giustiziare tutti i colpevoli senza dimenticarne nessuno, dal primo ministro all’ultimo medico che si è prestato a questo crimine. Dagli anchorman della televisione ai DJ della radio, dal barista che ti chiede il GP per un caffè ai controllori sui mezzi pubblici. Senza scordare le solerti forze dell’ordine, cani da guardia imbastarditi, che assaltano qualunque persona priva di GP, mentre nei quartieri si è ormai scatenata una guerra tra bande rivali, baby gang, stupri rapine e così via, da non avere pari o memoria negli anni. Città come Milano e Roma, sono tornate ai fasti della più criminale malavita, sotto il beneplacito di governo e forze dell’ordine impegnate a multare gli anziani senza GP sui mezzi pubblici. Uno schifo vomitevole.

Come dico da tempo, siete tutti preoccupati di chi andrà al governo, di chi sarà il presidente della repubblica. Ebbene, non ha più importanza chi andrà a governare, chi sarà il presidente, perché il problema ormai non sono gli uomini di governo ma il popolo. Il popolo è ormai preparato, narcotizzato, perfettamente integrato. Un popolo che non si sveglierà più da questo letargo indotto e che si porterà dietro per tutta la vita, questo terrore che gli vedete negli occhi.

Ma come sempre accade in questo paese Fantozziano, tutta questa melma si infrange mollemente sulle note del Festiva di Sanremo, sacro rito Italico che come l’Araba Fenice, risorge sempre al posto giusto, al momento giusto ipnotizzando nuovamente milioni di bipedi che sprofondano ogni giorno di più nel fango della vergogna, della miseria e della dittatura.

Chiedo scusa per essere italiano

Bruno Marro

https://brunomarro.it/

https://brunomarro.blogspot.com/

Bruno Marro

Bruno Marro nasce il 5 Marzo, 1956 a Torino. Musicista - Compositore - Scrittore. Nella sua carriera come compositore, ha scritto musiche per cartoni animati e sottofondi per servizi e trasmissioni televisive (Rai - La7 - LaEffe - RepubblicaTv). Negli anni ha collaborato con molti registi e artisti, organizzato corsi di cinema di animazione e fatto regia teatrale.

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Fabrizio

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