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DALLA PANDEMIA DEL TERRORE AL MICROCHIP SOTTO PELLE. In Svezia l’Impianto per Esibire la Vaccinazione ed Essere Monitorati

Nell’immagine di copertina il microchip creato da Epicenter

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Dalla pandemia basata sul terrore di un virus SARS-Cov- 2 costruito in laboratorio (secondo esperti di virologia ed intelligence) che causa un COVID-19 ormai poco letale, grazie alle efficaci terapie domiciliari ignorate per mesi, ma sufficiente a creare un’emergenza perenne, si arriva allo strumento di monitoraggio di ogni essere umano…

Epicenter, una startup con sede a Stoccolma, ha svelato un nuovo modo di portare con sé un passaporto per il vaccino COVID, in un microchip impiantato sotto la pelle. L’impianto può essere letto da qualsiasi dispositivo utilizzando il protocollo NFC (Near Field Communication), tecnologia utilizzata per pagamenti contactless e sistemi di accesso senza chiavi.

In un video condiviso da Epicenter, Hannes Sjöblad, responsabile della distribuzione, ha il chip nel braccio e ci fa semplicemente sventolare uno smartphone sopra per visualizzare il suo stato di vaccinazione. «Gli impianti sono una tecnologia molto versatile che può essere utilizzata per molte cose diverse e in questo momento è molto conveniente avere il passaporto COVID sempre accessibile sul proprio impianto» ha affermato in una nota, secondo The Mail.

Come anticipato da Gospa News in una precedente inchiesta questo non è il primo progetto di un microchip sotto pelle. Un altro già in fase di sperimentazione è stato elaborato da un contractor del Pentagono (il Dipartimento della Difesa americano) mentre quello per gestire criptomonete è stato brevettato dalla Microsoft Corporation di Bill Gates.

«Un’azienda svedese ha acceso il dibattito dopo aver mostrato un microchip che può essere impiantato sotto la pelle e scansionato come prova del proprio stato di vaccinazione contro il Covid-19. La tecnologia del microchip è stata sviluppata dalla startup con sede a Stoccolma Epicenter. Il minuscolo chip memorizza un passaporto per il vaccino contro il Covid-19, che è sempre più richiesto in tutto il mondo. Può essere letto da un dispositivo che utilizza un protocollo di comunicazione near-field, la stessa tecnologia utilizzata dalle carte di credito e da altri sistemi di pagamento digitali» riferisce anche Russia Today.

Il chip può essere inserito sia nel braccio che tra pollice e indice, con i dati leggibili attraverso la pelle. Un codice univoco genera il file del passaporto del vaccino dell’individuo su un lettore, come mostrato dai suoi creatori nel video dimostrativo distribuito a più media.

Il responsabile della distribuzione di Epicenter, Hannes Sjoblad, ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP che il suo microchip offriva un modo efficiente per controllare lo stato di Covid-19 in un cinema o in un centro commerciale senza ricorrere a un telefono cellulare. “Quello che conta per me è che le persone che ottengono impianti di chip, lo fanno su base volontaria”, ha detto Sjoblad. “E perché sono curiosi e vogliono lavorare con questa tecnologia”.

Gli impianti costano € 100 ($ 113) a pezzo e i distributori descrivono la tecnologia coinvolta come “passiva”, in quanto non è in grado di generare un segnale da sola, sebbene ciò non abbia impedito alla prospettiva che i chip Covid possano suscitare l’allarme rosso degli attivisti.

“Ricordi quando questa era solo una cospirazione?” La rappresentante degli Stati Uniti Lauren Boebert (R-Colorado) ha twittato in risposta ai primi rapporti sugli impianti.

La Svezia ha annunciato a dicembre che i passaporti per i vaccini sarebbero stati richiesti in qualsiasi luogo o evento con una capacità di oltre 100 persone. Secondo quanto riferito, da allora circa 6.000 persone hanno optato per un impianto.

EPICENTER, LEADER DEI CHIP RFID DAL 2015

«Il 28 gennaio 2015  è stata inaugurata a Stoccolma la sede di Epicenter, la “casa dell’innovazione” della capitale svedese. Evento che sarebbe passato quasi del tutto inosservato nel resto del Mondo se non fosse che molti dei dipendenti di Epicenter durante il party di inaugurazione hanno deciso di farsi impiantare il temutissimo chip RFID (per il controllo mentale!11). Grazie alla marchiatura (volontaria) dei dipendenti i giornali hanno dato tutti la notizia dell’incredibile novità svedese. La BBC ha pure mandato un inviato a Stoccolma che si è fatto impiantare uno dei microchip di Epicenter, per vedere un po’ l’effetto che fa» scrisse nel febbraio dello stesso anno il giornale online NEXT.

Epicenter è quello che in Italia chiamiamo “incubatore” per le imprese. Un posto dove le start-up che operano nel settore della tecnologia e dell’innovazione digitale possono muovere i loro primi passi. Per poter essere all’altezza dell’immagine di epicentro dell’innovazione tecnologica la scelta di usare i microchip RFID (che sta per Radio Frequency Identification) al posto dei badge o dei codici d’accesso deve essere sembrata quasi obbligata.

Mats Hederos, CEO di Epicenter quando nel 2015 si fece impiantare un chip da un tatuatore

Ai dipendenti è stata data la possibilità di scegliere se farsi impiantare o meno i famosi microchip (grandi quanto in chicco di riso) con all’interno registrati i loro dati anagrafici e soprattutto i codici d’accesso all’edificio. I chip vengono impiantanti sottopelle sul dorso della mano tra pollice e indice (in quella che una volta veniva chiamata tabacchiera anatomica). Durante l’evento di presentazione il CEO di Epicenter, Mats Hederos, si è fatto impiantare il suo microchip direttamente sul palco.

«Eh si, perché per potersi dotare del chip che apre tutte le porte di Epicenter non è necessario sottoporsi a complicati interventi chirurgici ma è sufficiente l’intervento di un tatuatore. La chippatura collettiva era chiaramente indicata come uno degli eventi “cool” dell’inaugurazione di Epicenter una cosa da fare tra una visita dalla chiropratica Hanne e un concerto» riportò ancora NEXT.

Nel dicembre 2014 Hannes Sjoblad, il portavoce del gruppo, era alla ricerca di volontari per il suo ambizioso progetto e quanto pare quelli di Epicenter gli hanno fornito parecchio materiale umano (i dipendenti sono circa 700) per poter raggiungere il suo primo obbiettivo: l’impianto di 1000 microchip RFID.

Ora grazie all’emergenza Covid-19 e ai governi totalitari che s’impongono sfruttando la paura delle popolazioni per favorire le Big Pharma dei vaccini, intrigate con molti politici internazionali, è riuscito a mettere a segno il suo obiettivo… Oggi Epicenter ha sedi a Stoccolma, Helsinki ed Oslo.

Il progetto Urban Escape di Mats Hederos a Stoccolma

Il CEO Mats Hederos è anche l’amministratore di AMF Fastigheter, una delle più grandi società immobiliari svedesi con proprietà commerciali a Stoccolma e Sundbyberg, interamente controllata dalla società di pensioni AMF. Il loro progetto più grande è Urban Escape di Brunkebergstorg dove, con la città di Stoccolma, ha creato due nuovi hotel lifestyle e sta ristrutturando l’iconico centro commerciale Gallerian.

Queste diverse funzioni e parti tradizionalmente disparate sono state integrate in un ambiente senza soluzione di continuità che lo rende un luogo attraente per le aziende. Ciò ha attratto aziende come Spotify, Microsoft, Isabella Löwengrip e WeWork.

Sarà solo un caso che tra i loro più importanti partner ci sia proprio l’azienda di Bill Gates che inventa microchip e si occupa di intelligenza artificiale anche in ambito militare? 

Per leggere in sintesi tutti i retroscena del SARS-Cov-2 da laboratorio acquista il libro WuhanGates…

Redazione Gospa News
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – INCHIESTE CORONA VIRUS

THE MAIL – SWEDISH MICROCHIP FOR COVID

RUSSIA TODAY – Covid microchip developer explains why people want vaccine passport implant

NEXT – AZIENDA SVEDESE CHE IMPIANTA MICROCHIP AI DIPENDENTI

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Fabio G. C. Carisio

Fabio Giuseppe Carlo Carisio, classe 1967, è giornalista pubblicista dal 1991. Ha diretto vari giornali locali piemontesi ed è stato corrispondente per i quotidiani Il Giornale e Libero. Nel 2018 ha fondato il webmedia di informazione giornalistica cristiana Gospa News. Dal 2019 è autore sul sito americano di gepolitica ed intelligence militare Veterans Today. Le sue investigazioni internazionali sono state pubblicate su Reseau International, Sputnik Italia, Maurizio Blondet e altri portali di contro-informazione. Alcune inchieste sono state tradotte in varie lingue e pubblicate su siti cinesi, russi, bulgari, mediorientali e latino americani. https://gospanews.net

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