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DISNEY & RAI: LE PORTE DELL’INFERNO PEDOFILO. Petizioni contro Film di Propaganda LGBT-Gender. Prima degli Arresti in Florida

Nell’immagine di copertina la fata di Cenerentola del nuovo film Disney impersonata da un maschio gay

di Carlo Domenico Cristofori

C’è una guerra che oggi fa poco rumore ma tantissime vittime. Proprio come quella nel Donbass dove l’Ucraina ha per 8 anni legittimato i massacri dei neonazisti del Battaglione Azov prima dell’intervento militare della Russia.

E’ lo scontro tra la Lobby LGBTQ, che vuole imporre l’iper-sessualizzazione ai bambini inducendoli a sondare precocemente i piaceri della lussuria col disorientamento della cultura gender, e le organizzazioni tradizionali, perlopiù di fede cristiana cattolica, che cercano di proteggere l‘innocenza e la purezza dell’infanzia dall’aggressione psicologica violenta di un’orda di assatanati gay e transgender bramosi di imporre la loro voluttà pansessuale al mondo.

Il riferimento iniziale all’Ucraina non è ozioso. Perché gli stessi registi del golpe del 2014 da cui è cominciata la guerra civile divenuta ora internazionale sono i promotori della propaganda per il condizionamento dell’infanzia al diabolico credo del sesso fluido, in cui ogni giorno un bambino dovrebbe decidere che maschera indossare come in un eterno carnevale ben rappresentato dai Gay Pride.

Basti pensare che Kiev Pride 2019 è stato finanziato da USAID, agenzia governativa americana usata sovente dal controspionaggio CIA per finanziare i regime-change come quello avvenuto nella capitale ucraina nel 2014.

I partner americani del Kiev Gay Pride 2019

La regia del Nuovo Ordine Mondiale è finalizzata a distruggere ogni certezza individuale storicizzata al fine di rendere gli esseri umani manipolabili fin dalla tenera età con il bombardamento di tentazioni istintuali ed emotive derivanti dalla deviante evoluzione del relativismo massonico.

Tutto ciò è finalizzato da una parte alla distruzione del Cristianesimo, fondato sul concetto di famiglia e comunità ancorate a valori umani e spirituali ispirati dall’Unico Vero Dio di Abramo e Gesù Cristo Risorto che rappresenta perciò un potente baluardo contro ogni degenerazione morale, e dall’altra all’imposizione di una dittatura morale che si aggiunga a quella sanitaria e militare già instaurate parzialmente con quella sanitaria e militare della pandemia da SARS-Cov-2 creato in laboratorio e da conflitto provocato in Ucraina.

Lo scopo è quello di sostituire i dogmi di una Religione Rivelata, in cui si preserva da millenni con sempre maggiore attenzione la dignità biogenetica umana, con le dottrine sociali di un progetto di transumanesimo etico e scientifico che sarà dominato solo da Mammona: ovvero la ricchezza proiettata a garantire ogni appagamento voluttuoso, eugenetico ed erotico, e consentire, ad esempio, a due gay maschi di avere un figlio attraverso la pratica dell’utero in affitto per saziare la loro bramosia di amore filiale e chissà quale altro, nel segreto del lettone condiviso da bimbo e due papà…

Perché questi passaggi possano avvenire bisogna prima sdoganare ogni orientamento sessuale attraverso il consolidamento della prepotenza della Lobby LGBTQ a cui ogni giorno si aggiunge una lettera per una nuova inclinazione istintuale.

DISNEY E RAI PRO BIMBI-GAY: LE PORTE DELL’INFERNO PEDOFILO

Ma il vero fine fu già annunciato da uno dei pionieri mondiali della cultura gay e transgender: l’italiano Mario Mieli a cui si ispirano, come un nuovo messia, varie organizzazioni finanziate persino dalla Repubblica Italiana presieduta da Sergio Mattarella, spettatore compiaciuto del trionfo del Nuovo Ordine Mondiale di cui è si è fatto di recente palese ambasciatore.

«Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro» scrisse Mieli nel libro Elementi di critica omosessuale (pubblicato nel 1977 e poi ristampato da Feltrinelli), iniziando così la difesa della pedofilia.

Ecco perché la propaganda della cultura gender e transgender, che nel Regno Unito sta già diventando oggetto di aspri contenzioni bioetici e legali tra bambini pentiti di aver fatto ricorso a terapie ormonali compromettendo la loro sessualità naturale, è di fatto l’anticamera della pedofilia che nel 2021 ha causato 4mila strupri solo tra bambini neonati (statistiche dell’associazione Meter).

Ecco perché chi la predica ai minori in modo scriteriato e sguaiato come stanno facendo Disney e RAI, per citare un esempio mondiale e uno nazionale, sta di fatto spalancando le porte dell’inferno pedofilo.

Il pericolo è stato ben evidenziato dal Patriarca della Chiesa Ortodossa di Mosca, Kirill, con un anatema apocalittico: «Se l’umanità riconosce che il peccato non è una violazione della legge di Dio, se l’umanità concorda sul fatto che il peccato è una delle opzioni per il comportamento umano, allora la civiltà umana finirà li»

«Gli sforzi pedagogici di sinistra per introdurre l’ideologia di genere in classe sono nel complesso sfuggiti all’attenzione dei genitori, che solo ora stanno diventando consapevoli del suo impatto sui bambini. Alcuni la chiamano “cattura ideologica”, altri la chiamano “grooming”» ha scritto l’opinionista Ian Miles Cheong sul network conservatore Russia Today.

Grooming è un termine inglese che significa “adescamento” ma è entrato ormai nel gergo della polizia internazionale per indicare “l’azione di un pedofilo di preparare un bambino a un incontro, soprattutto tramite una chat room su Internet, con l’intenzione di commettere un reato sessuale».

«I bambini vengono esposti a spettacoli di trascinamento, parate del Pride organizzate dai consigli scolastici locali, transgenderismo e programmi di studio basati su LGBT. I bambini sono istruiti a mettere in discussione il loro genere e sessualità. Il tutto per affermare le scelte degli adulti che spesso lottano con la propria identità» rimarca l’articolo.

«Indagini ostinate da parte di Christopher Rufo del Manhattan Institute e dell’autrice di “Danni irreversibili” Abigail Shrier hanno fatto molto per portare la questione alla ribalta. Il lavoro instancabile del ricercatore sui social media Libs di TikTok racconta un’infinita litania di video autopubblicati da insegnanti di scuola materna e elementare che si dilungano sull'”educare” i bambini sotto la loro cura con il transgenderismo e la teoria del genere».

DENUNCIATA LA RAI PER PROGRAMMI OSCENI

Vediamo ora contestazioni specifiche e non più generalizzate. Cominciamo dalla denuncia fatta dall’associazione d’ispirazione cattolica Pro Vita contro la RAI.

«Immaginati la scena: sei sul divano con tuo figlio di 8 anni, o tuo nipote di 6. Guardate la TV insieme prima di cena, scorri i canali quando all’improvviso…il bimbo sgrana gli occhi disgustato, spaventato, confuso, inorridito: vi trovate di fronte scene violente, oscene, volgari e discorsi sessualmente espliciti. Pensi: com’è possibile!? Sono solo le 19:40 e stai guardando… la Rai!» comincia così il comunicato diffuso da Jacopo Coghe, vicepresidente di Pro Vita & Famiglia onlus.

«No, non è uno scenario di fantasia. È successo davvero a migliaia di famiglie italiane: lo scorso 7 gennaio, a ridosso della fascia protetta per i minori, la Rai ha trasmesso l’episodio di una serie tv nel quale si vede: uno psicopatico mezzo nudo coperto di sangue abbattuto dalla polizia mentre divora un uomo; un gruppo di donne incinte (di cui una con “utero in affitto”) che partoriscono improvvisamente insieme mentre sono in palestra; una donna lesbica si intrattiene morbosamente a letto con la compagna prima di tradirla con l’amante; uno dei partner di una coppia gay si contorce dal dolore finché un vigile non gli estrae dall’ano, lentamente ed ostentatamente, un lungo e osceno verme solitario…».

L’associazione, chiedendo poi aiuto ai suoi donatori per ogni azione di protesta tramite una petizione pubblica, annuncia di aver presentato una formale denuncia per questo caso osceno (e su altri che saranno segnalati) all’AgCom, l’autorità indipendente che controlla il rispetto sulle telecomunicazioni. Nel mirino è finita una puntata della Fiction 9-1-1 creata dagli stessi autori di American Horror Story e trasmessa su RAI2.

Analoghi appelli sono stati lanciati da Pro Vita e da altre organizzazioni non governative come CitizenGo anche in relazione agli ormai inguardabili cartoons della Disney, oggetto di uno scontro divenuto politico in Florida per l’educazione gender nelle scuole.

IN FLORIDA E RUSSIA LEGGI CONTRO L’ISTRUZIONE GAY AI BIMBI

«La permeazione di questa nuova ideologia “risveglio” ha persino coinvolto istituzioni come la Disney, che ha protestato contro gli sforzi del governatore della Florida Ron DeSantis di reprimere l’adescamento in classe» aggiunge ancora l’opinionista Cheong su RT.

Soprannominato dai media mainstream il disegno di legge “Don’t Say Gay”, la legislazione di DeSantis è stata progettata semplicemente per dare ai genitori una voce più ampia su ciò che viene insegnato nelle classi, ponendo fine alla promozione dell’ideologia di risveglio gender nelle scuole della Florida, che veniva spinto su bambini di appena cinque anni.

La legislazione nella sua forma più elementare afferma che “l’istruzione in aula da parte del personale scolastico o di terzi sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere potrebbe non avvenire nella scuola materna fino al terzo anno o in un modo non appropriato per l’età”.

 Il governatore della Florida Ron DeSantis

Avete udito bene. Un governatore degli USA, dove David Rockefeller da New York nel 1970 iniziò lo smantellamento della famiglia cristiana e dei suoi valori con il varo della prima legge di legalizzazione dell’aborto, è stato costretto ad emanare una legge per evitare che bambini di 5 anni diventino “cavie” di una didattica gender mirata a una prematura iper-sessualizzazione. (continua a leggere)

L’INCHIESTA PROSEGUE SU GOSPA NEWS

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Fabio G. C. Carisio

Fabio Giuseppe Carlo Carisio, classe 1967, è giornalista pubblicista dal 1991. Ha diretto vari giornali locali piemontesi ed è stato corrispondente per i quotidiani Il Giornale e Libero. Nel 2018 ha fondato il webmedia di informazione giornalistica cristiana Gospa News. Dal 2019 è autore sul sito americano di gepolitica ed intelligence militare Veterans Today. Le sue investigazioni internazionali sono state pubblicate su Reseau International, Sputnik Italia, Maurizio Blondet e altri portali di contro-informazione. Alcune inchieste sono state tradotte in varie lingue e pubblicate su siti cinesi, russi, bulgari, mediorientali e latino americani. https://gospanews.net

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