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EVER GIVEN, LA 5° DIMENSIONE, IL QUANTUM FINANCIAL SYSTEM e AIDA




Tra il 6 gennaio e il 20 gennaio il QAnnon JoeM, cioè un seguace di Q molto accreditato nell’entourage Twitter di Donald Trump, mi aveva suggestionato con  una serie di comunicazioni in base alle quali maturai una coraggiosa posizione che poi presi pubblicamente:  affermai che Trump avrebbe vinto la sua battaglia politica con un improvviso capovolgimento del risultato delle presidenziali truccate, aggiungendo nel mio articolo The Big Victory 1°, la Madre di tutte le Americanate, che tutto ciò sarebbe avvenuto con delle spettacolari americanate in grado di punire agli occhi del Mondo coloro i quali erano stati artefici di piani malvagi a scapito della Democrazia. Il 20 gennaio l’Amministrazione Biden è stata inaugurata e quantunque con clamorose  ‘mancanze’ da parte delle US Force Army, cioè in un quadro urbano della Capitale improvvisamente militarizzato,  le previsioni di rivedere Trump come comandante in capo sembravano pie speranze agli occhi dell’uomo comune ipnotizzato dal Mainstream, ancorché una cornice di commissariamento di alcune prerogative spettanti all’Amministrazione Biden, cioè l’impotenza di Biden come l’ha definita la scorsa settimana Putin,  oggi credo sia evidente a tutti. In un secondo articolo,  The Big Victory II° l’Attimo Fuggente, ho riconfermato il senso del precedente articolo annunciando che  non mi ero in alcun modo pentito della posizione assunta, finanche arrivando a raddoppiare i miei convincimenti iniziali. In quel secondo articolo ho sviscerato una serie di accadimenti sconvolgenti le basi del sistema finanziario attuale, e anche alla luce della improvvisa caduta del Governo Conte II°, ho riconfermato la previsione di pesante sconfitta inferta ai burattinai delle élite di Davos, oggi private della forza del Deep State americano. Le grandi famiglie di banchieri  apolidi che dominano il  Sistema a banche centrali e rete bancaria consorziata Swift, non hanno più il controllo dell’America, anche se all’uomo della strada così non sembra. I Dem hanno la maggioranza al Congresso e la Presidenza, oltre al dominio dei media mainstream e dei grandi social media, ma il Mondo non sta andando affatto nella direzione che vogliono le élite del Nuovo Ordine Mondiale, ed il 5 percento appena della popolazione vaccinata in Italia nonostante il possente battage, ne dà piena conferma.  Con questo terzo articolo ricordo ai ‘pessimisti cosmici’  che è sempre più buio un attimo prima l’arrivo dell’alba, e perciò rilancio triplicando la posta con una terza ‘The Big Victory’ di Donald Trump: la imminente trasformazione dell’impotenza bideniana o della ‘frigidità’ harrisiana in disfatte eterne, perché arriveranno le americanate! Certo che arriveranno,  sotto lo sfondo di scenografie dal sapore biblico, come alcuni drop di Q avevano annunciato.  Sia chiaro che non sono un esegeta dei post di Q, e in questi senso vi suggerisco di rivolgervi al blogger specializzato Akim Volpato. Ed inoltre preciso che qui di seguito non intendo spiegarvi le precise modalità tecnico giuridiche attraverso cui è effettivamente possibile ribaltare il risultato elettorale delle presidenziali 2020 truccate, pur tuttavia evidenziando come lo scorso mercoledì il Senato dell’Arizona abbia già istituito una Commissione per controllare cosa è successo nella contea chiave di Maricopa, sul presupposto esplicito che qualcosa di gravemente irregolare sia successo.  La possibilità del ribaltone presidenziale è un’impresa possibile ai sensi di una procedura prevista nell’Ordinamento americano, ed in questo senso vi indirizzo verso un approfondimento che la blogger italiana Rossella Fidanza ha fatto da tempo sul suo canale Telegram. Oggi è mio convincimento che le Presidenziali Usa siano state una colossale rappresentazione teatrale in cui Trump ha fatto la parte del personaggio sconfitto ingiustamente e barbaramente, perché così era previsto che facesse ai fini della rivelazione di ciò che la Democrazia Occidentale è diventata divenendo preda di forze oscure, una necessaria narrazione di arte politica drammatica alla stregua della Grande Opera Aida di G. Verdi. La scorsa settimana proprio qui in Egitto, in questa strettoia della Via della Seta attraverso il cui via vai di navi la Cina sarebbe dovuta diventare leader del Mondo nei disegni degli illuminati del New World Order, è capitato l’incaglio della nave Ever Given della compagnia Ever Green. Questa compagnia è legata al trust di controllo della enorme catena di ipermercati americani Wall-Mart, correlata all’ascesa politica della famiglia Clinton, e di cui l’angelo radicale della morte, Hillary Rodham Clinton, è stata giovanissima consigliere di amministrazione tra gli anni 70 e 80,  quando il marito era ancora governatore dell’Arkansas. E’ questo il vero  motivo per cui è Ever Green il nome in codice poliziesco che è stato assegnato alla first lady della Globalizzazione dai primi anni 90, in tutte quelle miriadi di fascicoli che sono stati aperti dall’FBI nei suoi confronti,  in almeno una settantina di omicidi in cui la signora risulta essere coinvolta ma mai, ci tengo a precisarlo, macchiata da una qualche condanna. In America sanno quasi tutti che fu la signora Ever Green a inserire il suo scagnozzo dello studio legale come procuratore di giustizia dell’Arkansas governato dal marito Bill Clinton, e da qui scaturiscono le fortissime connessioni tra i Clinton e la CIA,  attraverso la ‘politica di scambi’ coperti dalla CIA tra  l’Arkansas e l’America Meridionale, con via vai di carichi di droga, dollari e armi, così come ci è stato rappresentato da Tom Cruise nei panni di Barry Seal, l’aviatore criminale dei Clinton e della CIA, uno dei tanti. Giova considerare che Mrs Evergreen è espertissima del sistema giudiziario americano sin da quando il marito è diventato governatore dell’Arkansas e poi presidente USA, innervando il sistema giudiziario americano,  statale e federale, di gerarchi giudiziari rispondenti ad un vertice massonico satanista in quanto compromessi in vicende scabrose e inconfessabili, assolutamente fuori dal Mondo per ogni uomo e donna di buon senso comune. Mrs Ever Green  ha contribuito a corrompere con modalità ‘Arkansas’ e da diabolico par suo, quella parte di CIA necessaria ad imporre, attraverso aerei e navi per il trasporto anche di ‘merci’  ‘sensibili’, acquistabili oggi finanche sui portali e-commerce della Globalizzazione: mi riferisco ai bambini sacrificati in favore delle più insane pulsioni della libido e delle religiosità sataniste. 

Capite perciò che l’incaglio nel Canale di Suez di una moderna nave della compagnia Ever Green è un evento molto significativo, non solo perché la nave  prima di incorrere in questo ‘incidente’ ha disegnato una traiettoria fallica rivelando  l’intenzionalità dell’azione, cioè di voler ‘fottere’ qualcuno,   ma anche in ragione della grande suggestione storica, politica e religiosa del luogo, un epicentro simbolico del conflitto tra i padri dell’Occidente giudaico-cristiano ed i loro persecutori schiavisti egiziani affogati nelle acque del Mar Rosso. Anche oggi lo scontro tra l’élite satanista del Nuovo Ordine Mondiale, con le sue marionette Biden-Harris e i governanti della UE,  e l’élite umanista di Trump e Putin apparentemente in difesa, verte su differenti percezioni di cosa sia schiavismo e cosa una necessaria pretesa di sottomissione piramidale, nell’alveo di due modalità di realizzazione della produzione basate su  idee di società l’una diametralmente divaricante dall’altra. Quello che sta succedendo nel Sistema Finanziario dalla perdita della controllo della FED del Nuovo Ordine Mondiale, sempre più disorientato e incattivitosi, non è compatibile con il mantenimento dei processi di scambio economico finanziari su scala globale, premianti la Cina e l’Alta Finanza apolide e speculativa, e il round sul Mar Rosso della scorsa settimana,  registra un knockout pesantemente subito dai globalisti.

Il disastro di una settimana di blocco del Canale di Suez può essere considerato una sorta di 11 settembre 2001 dei banchieri del Nuovo Ordine Mondiale, quindi un round assegnato a Trump e Putin in forza di una scarica di sette giorni di ‘cazzotti’ ben assestati, che lasceranno strascichi di sangue e traumi sulla testa dei boxer della Globalizzazione. La  portacontainer Ever Given è stata sì disincagliata ed il transito è effettivamente ripreso, ma la nave è ancora in Egitto sotto sequestro con controlli in corso, e il blocco del Canale di Suez  ha coinvolto oltre 350 navi con tutti i giri  finanziari da centinaia di miliardi di dollari che sono stati interrotti, tutto ciò ha sortito conseguenze devastanti per i magnati della Globalizzazione. Si è trattato, quindi, di un’operazione di guerra moderna posta in essere nella nuova forma che contempla il blocco di qualcuno o qualcosa, per generare danni economici e finanziari calcolati con lucida perfidia, al fine ultimo di rivendicare potere sul Mondo attraverso l’esercizio di forza posizionale, cioè costringere una soggettività o una pluralità di soggettività ad assumere decisioni senza un accordo, bensì obtorto collo. In un celebre aforisma Von Clausewitz disse che la guerra altro non è se non la continuazione della politica con altri mezzi, ed oggi da questo aforisma possiamo ricavarne un altro più moderno: l’incidente nautico del ‘fallo’ così come l’ondata di ‘situazione’ pandemica del pipistrello  sono la continuazione della politica con altri mezzi diversi dalle guerre, ma sempre distruttivi di  cose, benessere e vita delle persone!

La vicenda nel Canale di Suez è stata una battaglia vinta dai sovranisti a scapito dei globalisti, perché ha scoperto tutto il fianco degli interessi del Nuovo Ordine Mondiale, che sarebbero ‘indifesi’ senza il controllo del Canale di Suez e se fossero costretti a inseguire il loro mondo di produzione globale dovendo  mandare navi in mare aperto per 10 giorni in più,  e pure  in acque tempestose e pullulanti di pirati, come sono quelle necessarie a circumnavigare l’Africa.  L’alternativa alla rotta di Capo di Buona Speranza sarebbe quella di transitare in acque controllate da navi e sottomarini russi, che dal punto di vista degli obiettivi egemonici del Nuovo Ordine Mondiale, è ancora di più una rotta impervia, perché attaccare la Russia di Putin si rivelerebbe per tutti loro quello che è stata la battaglia di Stalingrado per Hitler.  L’incidente perciò è stato troppo provvidenziale per lo schieramento sovranista ed umanista, per non essere puramente intenzionale e non puramente casuale, come le fanfaluche del mainstream, vorrebbero darci ad intendere.  Il blocco  ha determinato un forte congestionamento dei porti europei con tanto di guai alle già malmesse dinamiche di contabilità bancaria globale, con ciò dando idea di una bomba settimanale lanciata ‘amichevolmente’  allo scopo di sedersi al tavolo con le spalle larghe di una potenziale prospettiva di poter infliggere un ‘bombardamento’ mensile o annuale, che i due eserciti più potenti al Mondo, quello USA e quello russo, possono imporre inscenando un qualche conflitto farsa nell’area, per il fine di bloccare i transiti navali sulla Via della Seta. Le centinaia di navi cargo che si sono accumulate durante il blocco del Canale, infatti,  si riverseranno in questi giorni nei  porti di destinazione sfasando i tempi, e causando rallentamenti delle operazioni portuali e congestioni di merci, ma  soprattutto di flussi finanziari che dispiegheranno ansie ai bilancieri dei banchieri. Le acque in questione sono controllate a sud nel Mar Rosso dalla US Navy, e a nord nel Mediterraneo, prevalentemente da navi della marina russa, e perciò cosa accadrebbe se l’esacerbarsi delle conflittualità, a cui l’utile idiota Biden ha contribuito generosamente,  portasse un nuovo blocco di Suez?    Facilmente riconosciamo che comunque, con porti congestionati e cancellazioni di intere tratte, i principali flussi di commercio europei subiranno rallentamenti e oneri assicurativi dettati dal rischio che un evento futuro, come quello delle scorse settimane, possa ricapitare, rendendo sia più difficili le operazioni import/export, sia creare soldi nel sistema necessari ad alimentare il mercato interbancario e salvare i bilanci delle banche ansimanti. Dovete tenere presente che l’ingrediente tecnico di base per creare moneta scritturale a debito in grande quantità è proprio il grosso scambio di merci tra aree continentali e stati, una dinamica che abbisogna di regia internazionale e compensazioni macroeconomiche, senza le quali le grandi banchi attorcigliate in logiche di moneta a debito, cioè schemi Ponzi destinati a non reggersi senza artifici, schiatterebbero tutte con effetto domino, se chi decide la politica monetaria USA (La FED militarizzata) intendesse farlo verificare. 

Con questo mio terzo articolo della serie The Big Victory di Donald Trump, intendo prepararvi con lo spirito al gioioso funerale della Globalizzazione,  scendendo sul terreno che maggiormente conosco e mi appassiona, cioè la Finanza, la Storia e la Filosofia, allo scopo ultimo di divulgare le nozioni necessarie alla comprensione del senso rivoluzionario del Quantum Financial System, cioè di un’imminente  rivoluzione nel sistema finanziario. La contezza su cosa sia questo Sistema e quanto di sconvolgente debba implicare nel quotidiano delle nostre esistenze, non è un argomento di immediata comprensione,  poiché si devono maturare buoni livelli di conoscenze multidisciplinari  attuando un vero e proprio salto di comprensione della realtà, sia a livello individuale, sia ad una qualche livello collettivo di intelligenza alveare, verso una sorta di astrazione che non tutti quelli della mia generazione e delle altre attigue, saranno in condizione di fare.  Si tratta di procedere con uno sforzo di pensiero che consenta di proiettare la nostra capacità di percezione in 5° dimensione, quella della realtà quantica. Cosa è questa 5° dimensione e come verificare se possiamo riuscirci?  

Il termine “Quantum” è molto abusato e volgarizzato, e non di rado è possibile incappare in associazionismi culturali per fini ricreativi, in realtà di piccolo consenso elettorale comunale, che organizzano sedute di meditazione spirituale dove si cerca di sfuggire al tran tran quotidiano e magari rimorchiare; tuttavia, benché la 5° dimensione sia correlata alla spiritualità e alla cura dei conati di vomito per le mortificazioni patite nella vita quotidiana, la 5° dimensione è una ‘roba’ molto più complessa della ricerca del karma o di una bella signora a cui dire  ‘volemosi bene’, magari mentre le si chiede di darla a proprio vantaggio!  Specie nelle grandi città, poi, sono molto frequenti i centri estetici con insegne tipo  ‘Quantum Beauty’, cioè piccolissime imprese d’avanguardia capaci di depilare le gambe delle belle signore e signorine con il laser, ma anche in questo piccolo caso, quantunque la tecnologia laser impieghi i concetti di fotoni e quindi i rudimenti della meccanica quantistica, essa ha ben altri sconvolgenti implicazioni per il benessere collettivo, rispetto a quelli di poter ammirare l’incedere sicuro di polpacci luminosi.

Avvicinarsi alla 5° Dimensione significa  ambire alla consapevolezza di come sia fatta una realtà a noi sovrastante e totalmente non percepita dai nostri sensi, se non forse in alcune frazioni di attimi eccezionali,  qualcosa che solo alcuni di noi molto eccezionalmente riescono a fare. Il dottor Gustavo Adolfo Rol, un dirigente bancario della Torino bene nel secolo scorso, era una di queste persone capaci con alcune zone del suo cervello di interagire con altre dimensioni della realtà, e realizzare cose totalmente straordinarie per noi, ma che in futuro l’Umanità potrà sicuramente fare attivando zone del cervello oggi addormentate. Rol predisse a Mussolini la sconfitta in guerra quando Hitler era invincibile, e De Gaulle era così spaventato da lui che proibì ai suoi ambasciatori di interagire con quest’uomo in grado di leggere la mente altrui e conoscere i segreti della Francia. Indagate su questo personaggio e scoprirete che gli amministratori delegati della FIAT andavano a consigliarsi da lui e non certo da Piero Angela.  Io credo che il salto verso la 5° dimensione sia un destino già scritto, come le  linee guida delle Tavole di Mosè nell’Arca dell’Alleanza, unitamente a quelle sequenze di DNA oggi definite ‘spazzatura’, come qualsiasi altro fenomeno che esuli dalle ‘certezze’ tangibili nella Terza dimensione. In parole povere  si tratta di un salto dimensionale tanto spirituale quanto intellettivo, evidentemente possibile con un ‘innesco’ previsto nel nostro DNA,  per poter maturare una nuova consapevolezza sulla realtà, ed è quindi soprattutto una questione di intelligenza singola e collettiva, nonché del tempo necessario affinché questo salto sia compiuto da una massa di persone in grado di trascinarsi gli altri. Partendo da questa riflessione si capisce tutta l’importanza dello studio della Storia e delle religioni, la cui conoscenza costituisce, secondo me,  una sorta di differenti percorsi pedagogici dell’Umanità, così come quello educativo di un bambino  operato dai genitori e dal diverso ambiente che lo protegge, pedofili e satanisti permettendo. Ai bambini piccoli che sanno appena articolare pensieri elementari,  si devono raccontare  le favole, con trame e situazioni che i bimbi sono in grado di comprendere, unitamente ad una buona lezione morale di dimensione molto più elevata rispetto al fattarello narrato, che ogni favola contiene al fine ultimo di fare crescere l’individuo verso la comprensione di una realtà in quel momento  sovrastante i sensi percettivi di cui durante l’infanzia si può disporre. Ai bambini si potrebbe subito dire, ad esempio,  come è che effettivamente sono nati? Evidentemente no, perché un bimbo molto piccolo non ha la struttura biologica e cognitiva per poter comprendere la realtà di come si nasce. Ai bimbi piccolissimi si racconta la storiellina del cavolo, della cicogna, poi quella del bacetto tra mamma e papà, e magari se il pargolo fosse molto sveglio si aggiungerebbe alla storiella del bacetto anche la necessità dell’abbraccio caloroso, qualora il bimbo andasse a ‘confessare’ ai genitori che, avendo baciato in bocca una compagna d’asilo, di poter diventare anche lui papà a 4 anni!   Sarebbe stato intelligente dire sin da subito la verità nuda e cruda, come predicano certi orientamenti di chiara impronta Radical americana? Si farebbe il bene del bimbo a spiegargli che in realtà la sua vita è iniziata solo perché una certa serata la sua dolcissima mamma andò a letto tutta profumata e con delle mutandine di pizzo che al papà, l’eroe di ogni piccolo figlio,  fecero brillare  gli occhi  e sortire delle piacevoli conseguenze carnali in grado di far strillare dal piacere la mamma? Il pargoletto non è sicuramente in grado di comprendere dinamiche che risulterebbero molto probabilmente traumatizzanti se gli fossero state rivelate in età troppo tenera. Apprendere significa avvicinarsi mano mano alla verità e stupirsi un po’, non certo traumatizzare, mortificare e instupidire chi oggettivamente non ha quelle opportunità mentali per poter cogliere un aspetto della verità, come ad esempio gli istinti sessuali. Fuor di metafora familiare: anche per l’Umanità vale lo stesso discorso che si fa per i bambini, a cui si raccontano favole a fin di bene (le religioni) pregne di grandi verità e lezioni morali che avvicinano alla Verità,  sottacendo aspetti dimensionali della realtà troppo grandi per poter essere compresi da tutti, come ad esempio le implicazioni logiche dell’equazione spazio-tempo o le tantissime correlazioni tra esseri umani ed entità aliene al nostro Mondo,  cioè provenienti da altre dimensioni spazio-temporali, che a prescindere che siano benevole o malvagie, potrebbero comunque squilibrare totalmente la testa ed i comportamenti di miliardi di persone (a tal proposito si approfondisca l’esperimento radio di Orson Wells in America negli anni 50).

La bugia ha delle virtù  solo entro certi limiti,  e anche se la verità ha dei grandi rischi bisogna affrontarli prima o poi,  ed infatti l’intelligenza non può esistere senza il rischio di sconvolgersi o passare per stupidi. Ritengo significativo evidenziare che la parola ‘intelligenza’  deriva dal latino intus (dentro) e da legere (comprendere), mentre la parola ‘stupido’  deriva dal latino stupidus, da stupere, cioè ‘stupire’, rimanere attonito, sbalordito rispetto a qualcosa che si è cercato di capire, cioè di intelligere,  ma non si è riusciti a farlo. Entrambe le parole indicano una stessa condizione tipica dei soli esseri umani: la capacità di guardare profondamente dentro la realtà per vedere quello che sfugge ad una sguardo precedente, istintivo e superficiale. La parola ‘stupido’, quindi,  non esprime un concetto negativo tout court, quando è accompagnata dal sapere di doverlo essere sicuramente, almeno in una qualche dimensione latente non percepita da noi e dagli altri. Essa è  connotata da uno stupore positivo, per esempio, come quello del filosofo o dello scienziato che devono essere stupidi quando si meravigliano di tutto ciò che li circonda, e che come diceva, ancora prima dei latini, Socrate, sanno di più di quanto sappiano gli altri perché sanno di non sapere, cioè non temono di stupirsi e di sembrare stupidi agli occhi di chi invece non sa di non sapere. Viceversa chi si vanta di non essere mai stupido ma intelligente 24 ore su 24, tanto da non guardarsi attorno e stupirsi, molto probabilmente sarà uno stupido nell’accezione popolare del termine,  quindi negativa, perché un tale approccio alla complessità induce grassa ignoranza, rivelando il cedimento alla paura recondita di affrontare l’incertezza assoluta della vita che nessuno può sapere in senso assoluto quale scopo ultimo abbia. Perciò per alcuni saggi è meglio accettare l’idea di dover sapere di essere stupidi e perciò anche dubitare di verità rassicuranti calate dall’alto, e così  spalancare gli occhi per guardarsi attorno, quando invece  per moltissimi altri è meglio chiudere gli occhi, un  po’ come fanno certi bimbi  pigri e remissivi dinanzi ad una situazione sgradevole, come ad esempio il boccone della pappa  a cui pensano di poter sfuggire chiudendo gli occhi e non percependo che la mamma,  tappando loro il naso potrà infilargli il cucchiaio in bocca a prescindere da cosa loro vogliano mangiare vedendolo o meno.

Ma qual è il boccone vitale da cui cerca di sfuggire la grandissima  parte di remissivi bambinoni occidentali?
Il Mondo rassicurante, razionale e concreto, comunemente chiamato reale, non esiste come luogo ‘certo’ e regolato da leggi immutabili e date fisse agli uomini, ma è una convenzione congetturata che esiste concretamente solo perché la gran parte degli occidentali pensa in questo modo di presunzione di intelligenza assoluta. Secondo me la quasi totalità dei ‘pensatori’ rassicurati dal sentirsi in massa certi, pensano di pensare con una impronta scientifica, quando invece non solo non pensano proprio nulla, ma sono su piani di realtà inesistenti rispetto a tutto ciò si possa chiamare Scienza, assumendo inoculazioni massive di dosi messaggere di falsità molto più lontane dalle Verità a cui si arriva con una qualsiasi buona religione o ricerca di spiritualità.  
La Fisica è già arrivata da oltre un secolo ad intuire che il Mondo razionale non esiste, ed è una costruzione di scenari probabili determinati dai pensieri degli esseri umani. L’astrofisica Giuliana Conforto, ad esempio, ci ha spiegato che negli ultimi anni si è scoperto che la Terra è un luogo fisicamente duale, e a quella che noi percepiamo come nostra ne corrisponde un’altra 5 volte più grande costituita di plasma ed energia enne volte più potente a quella con cui abbiamo a che fare noi. La Terra è una vera e propria realtà olografica, come le ombre nella Caverna di Platone di cui vi racconterò, e l’astrofisica ci dice che è avvolta da una mela energetica negativa che impedisce il liberarsi di energie e percezioni di altre possibilità della realtà.  Tutto ciò avviene perché  abbiamo accesso solo ad una parte minima delle potenzialità del cervello ‘atrofizzato’ che tutti noi abbiamo, un po’ come uno smarthphone di ultima generazione usato sentendosi dei geni ma essendo solo in grado di telefonare componendo il numero cifra per cifra, come i telefoni della SIP negli anni 60, perché qualcuno non ce lo collega ad internet e non ci fa capire di poter scaricare le applicazioni per aprirci un universo di possibilità inimmaginabili.  L’etimologia della parola mela è  dal latino ‘malus’, cioè il male,  e il rimando al racconto biblico con cui la vita di Adamo ed Eva sarebbe iniziata, mi sembra la favoletta raccontata ai bimbi che non potevano certo capire di astrofisica, di filosofia o di genetica.      

Quando si arriva a contemplare questo aspetto centrale in questo mio faticoso articolo,   si abbraccia tutta la concretezza della 5° dimensione, e si comprenderanno tante altre cose, come ad esempio  il senso tutt’altro che futile delle guerre di religione nella Storia, e perché tutte le élite che hanno governato qualsiasi angolo di Mondo hanno tutte avuto e ricercato, più o meno consapevolmente e apertamente,  raccordi con entità, simboli, fenomeni, e/o logiche sussistenti in forme astratte non percepibili dagli esseri umani in questa nostra dimensione terrena.

Come ho già detto la fisica moderna ha archiviato quella classica newtoniana da oltre un secolo, ed essa lo ha fatto dimostrando la sussistenza di  dimensioni superiori a quelle che noi  oggi ‘viviamo’, con ciò teorizzando l’esistenza non solo del nostro Universo con i suoi milioni di galassie e miliardi di stelle, come la Terra, ma anche di ulteriori Universi paralleli al nostro, e  quindi infinite ‘realtà’ che esistono a prescindere dal nostro percepito, come la Terra di plasma parallela alla Terra in cui noi abbiamo la sensazione di stare da soli.  A questo enorme progresso della fisica si è arrivati con una linearità matematica e fisica che, nella sua più intima essenza, converge nella pura filosofia attigua alle sapienze mitologiche e religiose. In forme parallele a queste consapevolezze della fisica che indaga nell’infinitamente grande dell’Universo e all’infinitamente piccolo della materia,  ha corrisposto un’involuzione animalesca del pensiero occidentale di massa, indotto dal Sistema a ritenere reale, plausibile e valido solo tutto ciò  sia strettamente confinato nelle percezioni tangibili e misurabili dall’essere umano comune, in pratica tornando alla ‘Scimmia nuda’ di Desmond Morris, che balla accanto a Gabbani sul palco di Sanremo al ritmo di Occidentalis Karma. Le leve di governo per il soddisfacimento dei bisogni terreni, hanno costretto le persone negli ultimi decenni a spogliarsi di una propria forza spirituale rinchiudendosi nella finitezza e tra le ipocrisie della dimensione materiale a pensiero liquido e politicamente corretto, senza guardarsi attorno né a porgere gli occhi verso il cielo stellato, così come faceva Kant, per stupirsi di tutta quella infinità di cose  su cui certamente sappiamo poco o nulla, ma che servono come cibo della nostra anima per poter andare Oltre e vivere qui senza le ombre del nichilismo. Nella nostra Società qualsiasi sforzo organizzato per trascendere i confini del materialismo, ci è stato imposto di ritenerlo una sciocchezza frutto di superstizione, cioè del ciarpame per creduloni non acculturati, così come gli esercizi di fantasia e i sogni sarebbero il rifugio per i frustrati dalla rata del mutuo da pagare e dai debiti Equitalia, cioè dalla ‘sacralità’ della vita reale. Ma il volo di  fantasia, il sogno, il moto spirituale impetuoso, le religioni, la magia che riecheggiava tra le pagine degli uomini di lettere e di scienza del migliore Medioevo,   sono davvero esercizi inutili così come il Sistema (la Matrix) vuole darci ad intendere? Basterebbe soffermarsi un minuto su di un iconico quadro, l’Urlo di Munch, per capire le brutture di questo  ‘Karma’ occidentale, che in una prospettiva di sanità pubblica ‘NaziVaccinista’ man mano sempre più totalitaria, arriva a  negare i risvolti della matematica, della fisica, della medicina, della filosofia, del diritto e finanche cestinare libri e libri di Storia,  imponendo il culto della paura e della disperazione per creare una Realtà ‘scientifica’ ad hoc, una sorta di Matrix per i poveri Keanue Reeves attuali, cioè noi.  Abbiamo intuito dall’opera cinematografica menzionata che il protagonista nella Matrix, Neo (Keanue Reeves), dentro il suo stato d’animo ha trovato il coraggio e la forza per diventare l’uno (the One) e proprio quando la battaglia con il Sistema lo aveva visto soccombere con la sua morte, l’amore di Trinity, cioè la volontà benevolente di un altro essere umano, si mostrò in grado di ribaltare una situazione ingiusta e truffaldina. A proposito di realtà vista come una Matrix, sconvolgono i benpensanti razionali le ultime uscite di  Elon Musk, un imprenditore americano dotato di mezzi e conoscenze straordinarie,  che si é ufficializzato tra i più convinti assertori della teoria dell’Universo come simulazione, cioè dell’Universo come contesto creato  da materia costituita tutta da codici appositamente creata per una sorta di  ‘gioco’ di sviluppo degli stati di coscienza  maturati dagli esseri umani. In parole semplici, molte intelligenze contemporanee  spiegano la realtà in una forma assimilabile a quella sottesa alla trilogia di film Matrix sortita dai fratelli (sorelle) Wachowski o, sempre ad esempio,  come la serie tv HBO  Westworld, che usa metafore fantascientifiche di più semplice comprensione rispetto a Matrix.  Questa coraggiosa posizione di Elon Musk  non deriva però dal cinema o dalla TV, ma dalle implicazioni della teoria quantistica delle stringhe concepita innanzi tutto da un fisico di nome Sylvester James Gates (Tranquilli: è nero e non è parente di quello), il quale ha recentemente individuato stringhe di codici binari di 0 e 1 risultanti dalle equazioni che descrivono la materia. In pratica è come aver scoperto  che la differenza tra un sofisticato programma di videogioco a computer e la realtà in cui noi viviamo, potrebbe essere più o meno la stessa che intercorre tra la macchina di Turing (il primo computer che funzionava con pezzi meccanici) e un personal computer elettronico. Cosa potrà succedere quando l’uomo farà un salto come quello fatto in pochi decenni del secolo scorso, passando dalla macchina di Turing ai computer elettronici quantistici, nel senso perciò di poter manipolare e costruire la materia che ci circonda con l’aiuto di Intelligenza Artificiale e tecnologie di comunicazione elettromagnetica di ancoraggio spaziale?  

Ma cerchiamo ora di capire cosa sia il Quantum Financial System all’insegna di Gesara, ma dobbiamo passare dal capire cosa siano queste dimensioni della realtà che squassano le ‘certezze’ cartesiane con cui pensiamo di vivere.  Cartesio con la sua locuzione cogito, ergo sum,  non ci ha detto “penso, quindi sono”,  essendo questa la formula finale di una più ampia e sensata, che invece ci dice che un uomo esiste perché pensante attraverso il dubbio. Cartesio prima di essere ‘confezionato’ in una cabala per essere donato dalla Cabala a tutti noi,  spiegò che proprio perché possiamo dubitare siamo sicuri di pensare e quindi di essere. Perciò la sintesi del Cogito, ergo sum, può diabolicamente trarre in inganno, così come il Carpe Diem di Orazio è stato limitato in un senso edonistico fuorviato allo scopo di celare il suo senso più profondo. Facciamo attenzione: penso, dunque sono, certamente lo disse Cartesio, ma il filosofò osservò che se desumo il fatto di esistere dal pensiero e il pensiero dal poter dubitare, vorrà dire che esisto come “essere pensante” (res cogitans), cioè come “essere umano”,  solo se ho preservato la capacità di dubitare. Tradotto in un senso attuale: se non dubito sulla effettiva pandemia di morti per Covid 19, sulla ineluttabilità di vaccini genici, sulla consistenza morale del debito pubblico alimentato dai soldi del Monopoli, sulla truffa di presidenziali USA in cui i grafici elettorali assurdi parlano da soli, o su milioni di bambini che spariscono ogni anno, significa che penso di pensare, quindi non sono. In questo caso, uccidere un essere vivente che cartesianamente non esiste, cioè senza l’anima per dirla da cristiano, sarebbe la fine di un gioco dappoco il cui esito è da accettare con grande sportività: game over,  Satana win, sivedrebbe comparire sullo screen del gioco immaginato da Elon Musk!

Ai razionalisti cartesiani benpensanti faccio presente che Sant’Agostino aveva preceduto Cartesio con il suo Dubito, ergo sum,  e Cartesio non si è mai spostato veramente da quanto già aveva detto Agostino, ma tutto questo l’industria culturale della Cabala ha fatto in modo che non fosse messo in luce perché sconfessante l’enorme narrazione falsa del Basso Medioevo e del luminoso Umanesimo italiano, la chiave della rinascita dell’Umanità e dell’Italia in particolare. Ma andiamo ancora più indietro rispetto all’Umanesimo di Dante per poter andare avanti nella 5° dimensione. Per capire cosa sia il Quantum Financial System e GESARA bisogna capire cosa siano le dimensioni,  quindi soffermiamoci sulla 2° e sulla 3° ricorrendo a Platone, che nel suo La Repubblica  ci spiega  la storia delle ombre e della caverna, proponendoci una  metafora della condizione umana rispetto alla conoscenza della realtà, una lezione molto attuale ai nostri giorni, nel senso di una rappresentazione in chiave filosofica della dualità della Terra di cui oggi ci spiegano gli astrofisici. Platone inizia il suo libro più famoso con il definire chi è il vero filosofo: è colui che ama la verità e non insegue l’opinione. Platone ci spiega cosa è reale attraverso una lezione impartitagli da Socrate, un racconto i cui  protagonisti erano uomini chiusi in una caverna costretti ad un basso livello di luce, che entrava attraverso una fessura. Essendo incatenati e in penombra con una fiaccola di fuoco, essi erano impossibilitati a toccare la materia maturando contezza della tridimensionalità, e fuori dalla caverna attraverso un gioco della luce che entrava dalla fessura e il fuoco, arrivava nella caverna una limitata proiezione della realtà. Essendoci una strada rialzata dove talvolta c’erano alcuni uomini che portavano strani oggetti, parlavano, e si affaccendano nella vita di tutti i giorni, su un muro della caverna venivano proiettate le ombre di questi scorci di vita fuori dalla caverna. Questo era il  Mondo per dei prigionieri incatenati nella Caverna sin da bambini piccoli. 

Gli uomini malcapitati erano in queste condizioni e non avevano mai potuto conoscere la vera esistenza degli uomini sulla strada, e non sviluppando i loro sensi percepivano la realtà solo in due dimensioni, cioè  l’ombra proiettata sulla parete a loro di fronte, sulla base di un gioco di luci ed ombre, che portava mistero e finanche paura nel rimbombo di un eco che talvolta si sentiva.  Un uomo tra questi incatenati un giorno però si liberò,  e  andò fuori dalla caverna per inseguire  la luce e così scoprire la consistenza tridimensionale nei corpi e degli oggetti sopra il muricciolo, una realtà di cui prima intendeva solo le ombre. In un primo momento l’uomo liberato, andando fuori dalla caverna oltre a stupirsi venne abbagliato dalla luce del Sole, tanto da procurarsi anche problemi agli occhi non abituati alla luce.  Tornando nella caverna l’uomo, sconvolto, stupito e meravigliato provò a spiegare quello che aveva scoperto ai suoi compagni, ed in particolare la consistenza a tre dimensioni delle ombre, che nella nuova realtà acquisita  erano proiezioni di ciò che lui ora considerava essere un nuovo reale.  L’uomo però non fu creduto dai compagni di una vita da prigionieri, i quali risero  di lui essendo disturbati dai suoi racconti, arrivando  anche a dissuaderlo dall’uscire ancora  dalla caverna perché lo stato d’animo alterato con cui raccontava veniva recepito come stupidità e inoltre,  visto il modo in cui si era ridotto gli occhi alla luce di questo  grande fuoco,  cioè il  Sole, questa luce era chiaramente dannosa, e perciò convennero che era meglio rimanere chiusi nella caverna lontano dai misteri, dalla luce e dai pericoli insiti in ciò che non si conosce. Ma  l’uomo liberato non potette  più tornare indietro e concepire il mondo come aveva fatto quando era incatenato e in penombra, perché l’uomo che ha scoperto una verità non può vivere convincendosi che la verità sia un’altra, anche se i suoi simili penseranno di lui che sia uno stupido. L’astrazione filosofica di Platone (in verità è di Socrate) ci è utilissima per capire come l’Umanità abbia fatto progressi nel momento in cui qualcuno è uscito dalla caverna ammettendo di stupirsi di quello che aveva visto e che non conosceva. Un esempio concreto di un uomo uscito dalla ‘caverna’ e deriso dai suoi simili, è Talete nel manoscritto Politica, il trattato principale di Aristotele. Talete forse senza saperlo aveva iniziato a far funzionare la sua mente tra la Terza e la Quarta dimensione perché aveva sicuramente capito che  la Terra non era piatta come l’uomo della strada poteva intuitivamente pensare, ma era una sfera che girava insieme ad altre sfere, e nei modi con cui girava si realizzavano differenti stadi, cioè tempi, che avevano grande influenza nelle dinamiche terrene degli esseri umani.  Talete aveva la testa fuori dalla caverna, cioè rivolta al Cielo (per aria), perciò era considerato uno stupido da tutti i suoi simili che invece erano concreti cimentandosi a fare coltivazioni o commerci di cose tangibili. Ma Aristotele ci racconta che questo uomo ‘stupido’, poi denominato filosofo, matematico o scienziato,  «avendo previsto in base a calcoli astronomici incomprensibili  un’abbondante raccolta di olive, ancora in pieno inverno, pur disponendo di poco denaro si accaparrò nei giorni migliori tutti i frantoi di Mileto e di Chio per una cifra irrisoria, dal momento che non ve n’era alcuna richiesta; quando giunse il tempo della raccolta, cercando in tanti  tutti i frantoi disponibili, egli li affittò al prezzo alto che volle imporre, raccogliendo così molte ricchezze e dimostrando che per i filosofi, i cercatori di verità, è molto facile arricchirsi, sebbene non sia questa la loro principale preoccupazione» (Aristotele, Politica IV° sec. a. C). Anche il latino Cicerone riporta l’aneddoto conferendo alla Verità un carattere divino, badando bene di spiegare che quando i filosofi usano la testa per prevedere eventi futuri, «li possiamo chiamare “prudenti”, cioè “preveggenti”, ma certamente non dotati di divinazione». Questi aneddoti di profonda cultura classica sono stati usati dai banchieri della Cabala  per legittimare la loro posizione di grande potere oltre che di ricchezza enorme, scaturita con l’impego massivo dei derivati. Talete con i frantoi aveva realizzato una speculazione applicando il concetto basico dei derivati finanziari, tuttavia non credo che la stragrande maggioranza dei banchieri abbiano vocazioni da filosofi e che quindi abbiano a cuore la ricerca della verità in favore di tutti gli esseri umani, così come Talete.  

Ora cerchiamo di capire cosa siano le dimensioni con qualche rigore geometrico scientifico, così come farebbe Talete, ‘padrino’ classico della geometria e della finanza speculativa. Se partiamo da un punto (dimensione zero) e ci muoviamo in  una linea andando avanti (dimensione 1), abbiamo una libertà di spaziare con un primo livello di astrazione dalla realtà, e quando inizieremo a tracciare più linee  orizzontalmente e avremo realizzato figure a due dimensioni (base ed altezza),  che saranno di una dimensione ancora superiore (dimensione 2), saremo con la testa nella seconda dimensione. Poi,  quando inizieremo a concepire  il volume/profondità inizieremo  a muoverci nella terza dimensione. Tutta l’Umanità oggi è stabilmente arrivata ad un livello di percezione della realtà in dimensione 3, ma la quarta dimensione, il tempo, è quella che già con Einstein ha iniziato a creare problemi di comprensione agli abitudinari ‘incavernati’ nella Terza dimensione, essendo anch’essa relativa e non assoluta. Il concetto dello spazio-tempo e della possibilità di spostarsi avanti e indietro nel tempo,  crea paradossi che fanno ritenere alcune cose impossibili, ma poiché Einstein ha usato equazioni matematiche esatte e l’esperimento dei due orologi in due punti del Pianeta per dimostrare  che il tempo non è una grandezza assoluta ma correlata alla velocità con ci si muove nello Spazio, così come le dimostrazioni matematiche della relatività avevano fatto presagire, il Mondo reale che il 99,9 % delle persone hanno in testa, già con Einstein realmente non eisiste. In effetti il viaggio nel tempo scardina l’idea comune della realtà, perché non si capisce come sia possibile, se non si acquisisce concettualmente cosa sia la quinta dimensione.  Le  dimensioni  in matematica coincidono con i gradi di libertà, e in filosofia sono possibilità di movimento della mente.

Per capire bene bene una realtà pratica occorre la teoria astratta. La  Dimensione zero è un “punto”  che conosciamo dalla geometria degli antichi greci non avere nessuna grandezza, cioè nessuna dimensione. Esso è solo un’idea immaginaria che indica una posizione all’interno di un Sistema. Individuare Milano sulla cartina della Lombardia è un pensiero a dimensione zero. La Prima Dimensione è invece una Linea, cioè un secondo punto, che uniamo con una linea che congiunga i due punti. Un primo oggetto dimensionale ha solamente la lunghezza, nessuna ampiezza o profondità. Dire che tizio è  alto 180 cm, significa fare un’astrazione ad una dimensione comparando due linee immaginate. La Seconda Dimensione è quella di una diramazione e di una figura. Se noi  prendiamo la nostra  linea dimensionale e disegniamo una seconda linea che attraversa la prima, noi siamo entrati nella seconda dimensione. L’oggetto che noi proviamo a immaginare rappresentandolo con una lunghezza ed un’ampiezza (senza nessuna profondità) è un pensiero a due dimensioni. Quando giochiamo a carte e proviamo a vincere ad un qualche gioco, lo facciamo con pensieri bidimensionali basici come l’asso di bastoni o la donna di cuori, cioè carte da gioco piatte. La Terza dimensione è la cosa più facile per noi perché è ciò in cui siamo calati in ogni momento della nostra vita. Un oggetto tridimensionale come noi siamo in senso corpuscolare, ha lunghezza, ampiezza, ed altezza. Ma ecco un altro modo di descrivere la terza dimensione: se noi immaginiamo una formica che cammina attraverso un giornale disteso su un tavolo, noi possiamo immaginare che la formica siamo noi che camminiamo lungo una strada, e  se pieghiamo quel giornale nel mezzo, noi creiamo un salto dimensionale delle formica che scompare “magicamente” da una posizione nel suo mondo bidimensionale per essere immediatamente trasportata in un’altra posizione dello spazio-foglio. Possiamo immaginare di averlo fatto prendendo un oggetto bidimensionale e di averlo piegato nella dimensione superiore, che è la nostra terza dimensione. Sarà più conveniente per noi immaginare le dimensioni superiori se possiamo pensare così alla terza dimensione: la terza dimensione è quella in cui puoi “avvolgerti” per saltare da un punto ad un altro nella dimensione inferiore (la seconda). La Quarta Dimensione è la durata, cioè pensiamo alla lunghezza, all’ampiezza e alla profondità in rapporto ad una quarta dimensione che denominiamo il tempo.  Se noi pensiamo a noi stessi come eravamo un’ora fa e poi immaginiamo come siamo in questo momento, la linea che potremmo disegnare dalla “versione di un minuto fa” alla versione dell’ “adesso” sarebbe una linea nella quarta dimensione. E’ questo il motivo per cui nei salti spazio tempo della quarta dimensione il cinema ci rappresenta in un lungo serpente ondeggiante. Ma poiché noi viviamo momento per momento nella terza dimensione e non sappiamo muoverci nel tempo (per il momento), siamo come le formichine bidimensionali sul pezzo di carta, che rimangono dove stanno e si muovono nello spazio con le velocità che riusciamo a concepire, fin quando non c’è una forza esterna in grado di piegare lo spazio tempo in cui stiamo come l’esempio del foglio di carta per la formica. Per la formichina il foglio è 2° dimensione e si mette a camminare, ma per noi è in 3° dimensione e piegandoglielo potremmo far fare un salto da una parte all’altra del foglio alla formica. Proprio come la formichina  che può vedere solo sezioni trasversali bidimensionali di oggetti dalla terza dimensione, noi che siamo corpi, cioè creature tridimensionali, possiamo vedere solo sezioni trasversali del nostro Io quadridimensionale, ma se fossimo capaci di dominare un’energia potente per piegare la materia dello spazio tempo in cui siamo, potremmo viaggiare nel tempo che non è quindi una grandezza assoluta ma relativa, e non scorre perentoriamente in avanzamento lineare come noi invece percepiamo.E veniamo alla 5° dimensione, che è una diramazione, tipo quella del passaggio dalla prima alla seconda dimensione. Come spiegava Platone il Mondo è un mondo in parallelo ad un altro, l’uno con una dimensione sopra un’altra, e nella  nostra dimensione inferiore, noi non possiamo essere consapevoli del nostro moto nelle dimensioni superiori. Se prendiamo il foglio della formichina e lo pensiamo come un nastro in guida di una lunga striscia di carta, e poi aggiungiamo una torsione e uniamo assieme con del nastro adesivo le due estremità, possiamo avere un modello concettuale della 5° dimensione. Se disegniamo una linea per tutta la sua lunghezza per simulare il cammino della formichina, alla fine la linea sarà su entrambi i lati della carta prima di incontrarsi di nuovo, quindi la realtà è duale in 5° dimensione. Appare, piuttosto straordinariamente, che la striscia ha solamente un lato, quindi deve essere la rappresentazione di un oggetto bidimensionale a due realtà quadridimensionali distinte la 5° dimensione. Questo significa che una formichina bidimensionale che viaggiasse lungo la linea che abbiamo disegnato arriverebbe nel luogo da cui è partito senza mai accorgersi di aver lasciato la seconda dimensione sdoppiandosi. In realtà, ci sarebbero stati degli avvolgimenti e delle torsioni nella terza dimensione, anche se per la formichina la sensazione era di viaggiare in linea retta.

La difficoltà di capire la 5° dimensione è soprattutto nella 4° dimensione, il tempo, che assomiglia ad una linea diritta davanti a noi, come se ci muovessimo dal passato al futuro, ma non è così, è solo quello che noi percepiamo, ma quello che noi percepiamo è la nostra realtà, esattamente come Socrate aveva spiegato con la storia dei prigionieri nella caverna, all’allievo Platone. Ma quella linea diritta nella quarta dimensione in realtà, come accade al nastro risvoltato in un punto, si sta contorcendo e avviluppando nella dimensione al di sopra senza che noi lo percepiamo. Quindi il lungo serpente ondeggiante che siamo noi in un particolare momento sarà percepito come se stessimo muovendoci in linea retta nel tempo, la quarta dimensione, ma ci sarà invece, nella quinta dimensione, una moltitudine di percorsi in cui noi ( la formichina) talvolta potremmo ramificarci in un dato momento creando una nuova ramificazione, cioè una nuova realtà. Quando avviene questa biforcazione?  Pare proprio avvenga in base ad una nostra scelta, o  da scelte importanti fatte da altri esseri umani in passato e in futuro rispetto al nostro presente. Quando ciò accade la fisica Quantistica ci spiega che le particelle subatomiche che costituiscono il nostro mondo tridimensionale sono semplicemente collassate da onde di probabilità attraverso l’atto di osservazione consapevole di un essere umano, dal cui stato di coscienza scaturisce la forma della materia, quindi ciò che noi definiamo comunemente reale e indipendente da noi. Nel ritratto che stiamo facendo qui di noi stessi, adesso possiamo iniziare a vedere come ognuno di noi possa far collassare l’onda indeterminata di futuri possibili, contenuta nella quinta dimensione, nella linea quadridimensionale che la nostra comune esperienza  definisce “tempo”. 

Questo genere di astrazioni  sono tutt’altro che prive di concretezza, ed infatti le idee più geniali, creative e fantasiose applicate nel sistema finanziario che ha dominato il Mondo economico dal Rinascimento in poi,  sono possibili solo maturando  astrazioni da una dimensione ad un’altra.  Il contratto derivato, cioè una transazione che si libera dai vincoli dell’attuale momento e della situazione economica in essere, nasce perché la testa del finanziare ha capacità di muoversi in libertà creativa nella dimensione temporale,  e questa cosa risale,  come già detto, a Talete di Mileto. Ed ancora: la  creazione delle lettere di credito, adoperate tuttora dal sistema SWIFT generalmente in forma di garanzia SBLC (Stand By Letter Credit), si deve ai mercanti della Repubblica di  Genova del Basso Medioevo, i quali all’ulteriore grado di libertà di non scambiare il carico di un galeone di cotone necessariamente con un carico di una galea di spezie (cioè fare un baratto), bensì attuare lo scambio con l’intermediazione di  un sacchetto contenente tot. ducati veneziani (moneta fisica), adottarono un ulteriore grado di astrazione  per evitare che il mercante andasse in giro per l’Europa portandosi dietro sacchi di monete d’oro. Con una lettera di credito (moneta scritturale) che rappresentasse in bidimensionale le monete tridimensionali, si poteva materializzare un controvalore convertibile nelle principali piazze d’affari ai fini dello scambio di merci e altri valori solo quando occorreva. Ora voi intuite che se ad una nave in una dimensione superiore non corrisponde il valore di un’altra nave ma di un  sacco di monete, e ad un sacco di monete in una successiva dimensione corrisponde un pezzo di carta di un banchiere, ed infine tutto si dematerializza in una  dimensione zero fatta di click informatici del Sistema Swift, le possibilità di muovere navi di merci e dominare l’economia reale e la politica, sono infinite, così come le possibilità di fare truffe legalizzate, sulla base di un unico presupposto: chi ha più  forza arbitraria per imporsi ed esercitare potere nella terza dimensione, facendo astrazioni intelligenti spaziando nelle altre dimensioni,  domina il gioco.

Il Quantum Financial System e GESARA sono complicati da comprendere perché ‘viaggiano’ su dimensioni esterne alla Terza Dimensione, e sono il fondamento di un sistema di governo del sistema finanziario governato da uomini supportati da tecnologie spaziali, nel vero e proprio senso della parola. Innanzi tutto dalla Intelligenza Artificale  (o IA, le iniziali delle due parole in italiano, AI in inglese)  che è una disciplina della scienza informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la realizzazione di sistemi hardware e software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni di un’intelligenza umana ma elevata ad una divina potenza di calcolo probabilistico. L’IA è per sua intrinseca natura uno strumento potentissimo, capace di far fare all’Umanità un salto di sviluppo enorme, ma se fosse utilizzata in senso malvagio, sarebbe capace di intrappolare la specie umana per sempre, inducendola alla distruzione. L’IA opera con computer quantistici, che sono come quelli tradizionali discendenti dalla macchina di Turing in senso probabilistico e non deterministico, cioè in grado di scegliere di volta in volta calcolando il caso fra le diramazioni disponibili in varie  fasi seguendo una determinata  distribuzione di probabilità, cioè percorsi statistici che la macchina è in grado di ricavare elaborando tutti i dati che può ricevere dalla vita di tutti gli esseri umani ogni giorno. Attraverso una rete fitta di satelliti spaziali, che l’Agenzia SPACE FORCE USA appositamente creata da Trump ha inviato nello spazio avvolgendo la Terra di satelliti,  le tecnologie di trasmissione dati attraverso le onde elettromagnetiche e un super computer quantistico, il Quantum Financial System può elaborare centinaia di milioni di informazioni sulla vita di ognuno degli esseri umano, ed elaborare trilioni e trilioni di informazioni in istanti temporali, allo scopo di produrre funzioni matematiche predittive e descrittive dei vari aspetti della vita degli esseri umani, e quindi proporre i giusti livelli di quantitativo monetario, gli stimoli macroeconomici opportuni e le allocazioni di risorse in modo che non ci siano esseri umani che muoiano di fame, ma anche fare in modo che esseri umani di maggior talento  siano in condizioni di poter fare di più per sé stessi ed i propri cari, in una modalità di libertà che giovi anche a tutta la comunità.  Si tratta di una rivoluzione del sistema finanziario che può impedire  tutti i tipi di attività criminali e delittuose controllandole dall’alto dello Spazio,  ed ovviare che ci siano condizioni di indigenza anche per i paesi meno sviluppati nel Mondo,  realizzando così equità e condizioni di dignità per tutti gli esseri umani del Pianeta.  L’IA è una macchina creata dall’uomo che così come un telefono, un computer o la fisica nucleare può condurlo ad uno sviluppo materiale e spirituale, potendo fornire ai governi indicazioni per stroncare sul nascere quelle condizioni di squilibrio sociale, macroeconomico, di conflitto internazionale e quant’altro sia sotteso alla manifestazioni di egoismo, prevaricazione, avidità e certe vocazioni sataniche ispirate da altre dimensioni, che hanno dato origine a guerre, carestie, crisi e tensioni politiche internazionali evitabili qualora si faccia in modo che il Diavolo non ci metta le corna.  Ovviamente come ogni cosa su questo Pianeta, il Diavolo proverà a metterci mano, ed esistono in giro versioni truffa del QFS o di GESARA, così come la NEW AGE degli anni 60 è stata egemonizzata satanicamente, cioè tentativi di utilizzare le IA e le onde elettromagnetiche che interagiscono con la biologia del corpo umano, al servizio dell’Impero del Male. 

Concludo tornando là dove ho iniziato questa mia prolusione, cioè nel Mar Rosso, dove la Ever Given ha solcato i mari con una traiettoria politicamente scorretta e bellamente offensiva della spina dorsale della Globalizzazione. Mi sovviene alla mente una cassa di acacia che conteneva le tavole delle Leggi ed altro materiale donato da Dio a Mosè, e che come risulta da innumerevoli fonti, risulta conservata gelosamente da 3.000 anni in Etiopia, in ragione di un affidamento in custodia che re Salomone decise in favore dei re etiopi. Non mi intendo molto di religioni e non so spiegare il perché, tuttavia il canale di Suez è stato usato tante volte dalla Cabala per scatenare guerre e per imporre Austerity in Occidente dopo la Seconda Guerra, come se in questo pezzo di Mondo ci fossero energie particolari. Pochi giorni fa però,  quelle acque sembrano poter ricostituire la tomba simbolica dello schiavismo esercitato dai faraoni della Globalizzazione,  così come lo furono per i persecutori di un piccolo popolo da cui spiccò il volo l’universalismo cristiano di un ebreo che, nella nostra cultura, era più eletto di altri. Parlo di un essere umano che si considerava divino perché ambiva di poter essere uguale a tutti gli altri,  dimostrandolo con quel sacrificio di Amore verso l’Umanità che noi italiani, definiamo Amore Cristiano. Io credo che anche il genio di alcuni ingegneri italiani del ottocento che riuscirono tra il 1860 e il 1870 a realizzare l’opera del Canale di Suez, sia sortito dall’Amore Cristiano. La colossale infrastruttura fu inaugurata nel 1871  al Cairo con la prima mondiale dell’Aida, l’opera del Maestro Giuseppe Verdi appositamente composta per questa occasione con un abbraccio alle culture di tutta la Terra, ma con un Amore Cristiano che chi ha visto una rappresentazione dell’Aida può capire immediatamente con commozione.

L’Aida è la storia di una principessa figlia del re etiope, cioè della famiglia reale  custode di quell’Arca dell’Alleanza che non è mai stata perduta,  come  Hollywood ha cercato di dare ad intendere in alcuni film d’avventura. Aida fu fatta schiava e portata in Egitto, dove nessuno conosceva la sua vera identità. La principessa etiope in Egitto da schiava  si innamora del capo delle truppe egiziane Radames, quindi scocca una scintilla divinamente scombussolante, perché il numero 1° dell’Esercito più potente al Mondo ricambia il suo amore, anche se l’Amore è ostacolato dalla differente posizione nella piramide sociale, perché Aida è una schiava nel Sistema piramidale egiziano,  mentre Radames è il futuro erede al trono egiziano, in quanto  “promesso” ad Amneris, la figlia del Faraone al vertice della Piramide. A metà dell’Opera scoppia la guerra tra il Regno etiope custode dell’Arca dell’Alleanza, e l’Egitto delle Piramidi, una guerra che pare quasi scaturire dalla necessità di non unire Aida a Radames, con tutto ciò che ne sarebbe poi derivato in termini di sconvolgimento tra due regni opposti. A perdere è quello Etiope, e il padre di Aida infatti viene sconfitto e pure lui fatto schiavo. Ma il re di Etiopia ha lassù qualcuno che lo ama, e allora convince Aida ad usare il suo ascendente su Radames per farsi dire quale sarà la prossima mossa dell’Egitto contro l’Etiopia e così ribaltare le sorti della guerra, e così Radames cade nella trappola e l’Egitto perde. Una volta resosi conto di aver condannato la sua patria alla sconfitta, Radames deluso anche da Aida si costituisce ai sacerdoti egiziani per essere sepolto vivo nella Piramide, e così avviene,  nonostante le suppliche che Amneris, che amava Radames,  rivolge a suo padre il Faraone.Aida però è una donna imprevedibile che non sembra sapere quello che fa, o forse lo sa da un’altra dimensione,  come se fosse destinata a sconvolgere come sono in grado di fare tutte le figlie di Eva. E infatti Aida non abbandonerà  l’amato nella morte, anzi, a sorpresa si farà seppellire viva con lui nella Piramide e senza che nessuno riesca a rendersene conto,  così profanando con il suo incontenibile Amore  il luogo simbolico delle più alte credenze di potere religioso piramidale, costituite dal concetto perfettamente squadrato della Piramide sociale e del viaggio nell’altra dimensione possibile attraverso una rigida geometria imposta agli esseri umani. L’opera è resa magnifica non solo dalla trama profonda e pregna di valore culturale, ma anche dalla superba musica del impareggiabile maestro di Bussetto, Giuseppe Verdi, che infatti la nostra Repubblica italiana omaggiò riconoscendogli il volto sulle banconote da 1.000 lire, l’unico taglio emesso dalla Banca d’Italia sin dal 1861 e fino all’introduzione dell’Euro.

Concludo con un pensiero all’Italia, che vedo soffrire  da schiava così come Aida nell’Opera. Lo faccio con una canzone di un altro grande poeta a me caro,  Rino Gaetano, il più grande capolavoro portato alle orecchie degli italiani senza che la Cabala se ne rendesse conto, con l’Amore e l’astuzia di una principessa Etiope che rappresenta l’Italia e la storia degli ultimi anni in 3 minuti. La principessa  è una serva combattuta tra l’amore per la sua Patria e l’Amore per uno straniero che è egualmente bisognoso del suo Amore, così come l’Italia  di cui il sommo Dante, aduso a viaggiare in più dimensione,  disse:  serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! 

Chi meglio di Rino Gaetano ci spiega l’Italia che entra nella 5° dimensione con una canzone di apparente no sense, come tutte le sue, cantando della nostra Madrepatria, come di Aida?

Aida
di Rino Gaetano

Lei sfogliava i suoi ricordi, le sue istantanee,

(L’italia è immaginata dal cantautore come una bisnonna nelle prime foto di fine ottocento)

…i suoi tabù, le sue madonne, i suoi rosari… e mille mari 

 (il Mare Nostrum, il mare delle Repubbliche marinare, il mare dei navigatori, il mare dei poeti e il mare della gente comune con le sue radici morali )

…e alalà (ricordo dei fascisti, il ricordo dell’urlo di guerra “Eia! Eia! Alalà!”, che deriva da “Eia”, l’urlo di Alessandro Magno e da “Alalà”, divinità della mitologia greca che personificava il grido di battaglia degli opliti).

…i suoi vestiti di lino e seta 

(richiamo allo sfarzo della moda italiana e ai vestiti di Edda Mussolini e Galeazzo Ciano al loro matrimonio (citazione da un cinegiornale dell’Istituto Luce).

…le calze a rete, Lilì Marlene 

(richiamo alla bellissima diva tedesca Marlene Dietrich, che incantava il pubblico con le sue calze a rete, facendo un parallelo con l’evenienza di finire in un’algida rete tedesca, ancorché la Dietrich cantasse canzoni antibelliche che fecero il giro del mondo in maniera trasversale,  l’attrice fu la madrina dei tedeschi, ex nazisti, insediatisi in America e ai vertici delle prime istituzioni dell’OMS, ONU e UE)

…e Charlot,

 (film satirico di grande allaccio alla cultura socialista,  in difesa della dignità dell’uomo contro il dominio delle macchine  e delle dittature, con cui Charlie Chaplin “attaccò l’asservimento dell’uomo ai dogmi della produttività).

…e dopo giugno il gran conflitto,

 (il 10 giugno del 1940 Mussolini da Palazzo Venezia ci portava in Guerra al fianco  della Germania Nazista)

…e  poi l’Egitto

(questo posto dove ha luogo l’Aida, ha sempre rappresentato con le sue battaglie nel deserto uno scenario che appassionava gli italiani e il cantautore, che non era di Destra né di Sinistra. Come la battaglie di El Alamein o l’epopea della propaganda fascista, ma anche del coraggio che gli italiani tirano fuori solo in eccezionali occasioni)


…e un’altra età, marce e svastiche e federali 

(come “Il federale” Ugo Tognazzi nel film di Luciano Salce del 1961).

…sotto i fanali l’oscurità
…e poi il ritorno in un paese diviso più nero nel viso, più rosso d’amor,

(una politica dominata dal contrasto sterile tra il nero dei fascisti e il rosso dei comunisti).

Aida, come sei bella! 
Aida! Le tue battaglie, i compromessi, la povertà, i salari bassi, la fame bussa,

(rimando alla situazione di disastro economico del dopoguerra e alla lotta per sfuggire alla povertà, grazie a grande uomini come Enrico Mattei)

Aida! La Costituente,

 (l’organo che ha avuto il compito di stendere la Costituzione e proclamare una stato di diritto all’insegna nei diritti fondamentali dell’Uomo)

il terrore russo, Cristo e Stalìn

(rimando alla Guerra fredda e al bipolarismo tra DC e PCI)

…la democrazia, e chi ce l’ha? 

(La democrazia che avrebbe dovuto introdurre la Costituzione, ma che l’Italia non ha mai pienamente avuto)

Aida! Come sei bella!   

Italia, come sei bella !

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