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HUNTER BIDEN E LE SUE FOTO

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L’America vuole sganciare bombe ? La Russia le sgancia sul serio!

Una storia divertente. Ricatti hard questa volta. Non appena gli Stati Uniti del (P)residente Joe Biden hanno dichiarato di voler inviare 39 miliardi di aiuti con missili e armi di ultima tecnologia in Ucraina, Mosca ha risposto in maniera non violenta, pubblicando foto hard del figlio di Biden sui social.

Su un sito austriaco, Expressen (https://exxpress.at/rache-an-us-praesident-moskau-flutet-web-mit-sex-fotos-von-sohn-hunter-biden/), le foto di Biden in compagnia di prostitute e anche altri uomini insieme alla sua lista di film pornografici preferiti sono apparse come una bomba. Non solo in Austria, ma in tutto il mondo.

La Russia risponde ironicamente, con una bomba ben più potente che i missili di lunga gittata che Washington vorrebbe mandare a Kiev, ma che in realtà ancora non si sono visti. Un danno irreparabile all’immagine del (P)residente Usa, il quale sta perdendo giornalmente molti consensi nel paese.

Le foto provengono dal famoso laptop che ormai ha fatto il giro delle redazioni mondiali. Persino i media dell’establishment come New York Times e Washington Post hanno ammesso che dei circa 217 GB di materiale e delle 120 mila email, almeno la metà sarebbe reale.

Insomma, se per Washington giocare sempre con le vere bombe è più facile per controllare il mondo, Mosca in questo caso ha dimostrato di avere bombe ben più letali.

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Filippo Rossi è un giornalista-reporter italo svizzero. Da 7 anni ha collaborato per varie testate coprendo soprattutto conflitti e crisi in Africa, Medio Oriente e Afghanistan. Filippo ha viaggiato, ha vissuto le zone di guerra e visto con i suoi occhi il dramma e la tragedia che ogni conflitto porta con sè. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro sulla migrazione, “Il gioco impossibile” (Dadò Editore, Locarno).