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I DATI EUDRAVIGILANCE SUI VACCINI “GENICI”

A cura del Dr. Stefano Scoglio, Ph.D.

La vigilanza vaccinale effettuata dall’agenzia EudraVigilance, organo dell’EMA (European Medicine Agency) è di tipo passivo, ovvero si limita a ricevere segnalazioni, senza fare nessun tipo di attività diretta a stimolare l’emergenza degli eventi avversi che avrebbe il compito di raccogliere. Nonostante questo, dopo appena 2.5 mesi dal lancio dei vaccini genici (che secondo me sono invece incapaci di produrre qualsiasi effetto genico – ma questo è un altro discorso, che affronto nel mio prossimo libro), sono già emersi dati rilevanti, e si parla di circa 6.000 morti registrate, e oltre 150.000 eventi avversi non guariti.

Che ci potessero essere effetti collaterali significativi dei nuovi vaccini “genici” era già apparso dagli scarsi dati derivanti dai pochi studi effettuati1, oltre che dalla dichiarazione rilasciata dalla FDA sul fatto che 3 persone vaccinate col Moderna erano morte2 (cosa rigettata come rilevante con la motivazione secondo cui tali persone erano affette da patologie pregresse – motivazione che però non è mai contata nulla in rapporto ai morti con Covid). I primi dati ufficiali sugli effetti avversi di questi vaccini genici sono apparsi poco dopo il loro lancio.

Diversi casi di morti post-vaccinali sono stati riportati nel sistema di farmacovigilanza già a metà Gennaio 2021, poco dopo il lancio delle vaccinazioni di massa, soprattutto nelle RSA. Dopo pochi giorni dall’inizio delle vaccinazioni, nel sistema USA di vaccino-vigilanza VAERS erano state riportate 55 morti, avvenute entro pochi giorni dopo il vaccino.

Anche in Europa e in Italia si sono accumulati casi di morti post-vaccinali, sia attraverso i sistemi poco efficienti di vaccino-vigilanza, sia attraverso i media e i socials, dopo un numero sempre crescente di testimonianze come questa:

Potremmo andare avanti con pagine e pagine di testimonianze simili, ma crediamo sia più utile verificare i dati ufficiali sulle segnalazioni di effetti collaterali, incluse le morti, riportate presso il sistema europeo di farmacovigilanza EudraVigilance. Questi sono i numeri, riferiti ai principali vaccini, al 3 Aprile 2021, ovvero circa 2.5 mesi dopo l’inizio delle vaccinazioni di massa:

Astra Zeneca = totale effetti avversi riportati : 133.310

Moderna = totale effetti avversi riportati : 11.545

Pfizer = totale effetti avversi riportati : 127.789

Come si vede si tratta di numeri rilevanti, e chiaramente proporzionati al numero di vaccini effettuati. Il numero molto più basso di casi riportati per Moderna è dovuto al fatto che in Europa, al 3 Aprile 2021, si era fatto un numero di vaccini Moderna nettamente inferiore gli altri due vaccini, ovvero Pfizer e Astra Zeneca. Se prendiamo i 4 paesi principali della UE, ovvero Germania, Francia, Italia e Spagna, questi sono i numeri:

France – 10.828.000 Pfizer / 3.007.000 Astra

Germany – 10.928,770 Pfizer / 3.832.800 Astra

Italy – 7.682.220 Pfizer / 2.769.200 Astra

Spain – 6.483.945 Pfizer / 2.175.700 Astra

Come si vede, ci sono stati circa 35 milioni di vaccinazioni Pfizer in Europa, contro le circa 12 milioni di Astra Zeneca, mentre di Moderna solo pochi milioni. Quindi, da questo punto di vista sembrerebbe che Astra Zeneca abbia il più alto numero di eventi avversi riportati, avendo il massimo numero pur avendo solo 1/3 dei vaccini effettuati col vaccini Pfizer. Va detto però che c’è stata una forte campagna dell’Europa contro il vaccino inglese Astra Zeneca e questo probabilmente ha favorito un maggior numero di rapporti di eventi avversi, soprattutto da parte di medici e ospedali.

In effetti, si è arrivati a un punto di vera e propria psicosi sociale relativamente al vaccino Astra Zeneca. La Verità, uno dei pochi giornali in cui è circolata un minimo di contro-informazione, riporta diversi casi di individui, anche relativamente giovani, morti poche ore o giorni dopo il vaccino Astra Zeneca, e conclude:

“Al di là di quelli che saranno gli sviluppi delle indagini, la fiducia in Astra Zeneca è crollata in tutta Europa. Ieri Natasha Bouchart, sindaco di Calais, città nel Nord della Francia, ha lanciato un allarme: ‘E’ più di un’ondata di panico’ – ha detto il sindaco – ‘disponiamo di 550 dosi di Astra Zeneca da iniettare e abbiamo al momento soltanto 70 appuntamenti previsti nei prossimi giorni, mentre con gli altri tipi di vaccino procediamo a pieno ritmo’”.3

Ma è giustificato questo allarmismo esclusivo su Astra Zeneca? I numeri dicono di no, la mortalità e la dannosità dei diversi vaccini è sostanzialmente simile. Prima di entrare nel dettaglio, chiariamo che l’agenzia europea dell’EMA Eudravigilance riporta non solo le morti, ma distingue anche tra i casi avversi da cui si è guariti (Recovered) e i casi da cui non si è guariti (Un-recovered) e che dunque sono sfociati in qualche patologia che o si sta cronicizzando o che potrebbe ancora condurre ad esiti fatali. Questi sono i dati al 3/4/2021:

Moderna

Schermata sulla categoria “Generali” negli Eventi avversi Moderna

1.462 morti riportate

Numero totale casi : 11.454 (morti: 12.7%)

Numero di casi non guariti: 5.698

Morti + non guariti = 7160 / 11.454 = 62.5%

Quindi, su appena 11.454 vaccinazioni, ci sono stati ben 1.462 morti riportate, pari al 12.7%! A cui si aggiunge oltre la metà dei casi costituita da casi non guariti, così che tra morti e casi non guariti si arriva al 62.5% del totale dei casi riportati.

Pfizer

Schermata sulla categoria Generali degli Eventi avversi Pfizer

3.518 morti riportate

Numero totale dei casi: 127.789 (morti : 2.7%)

Numero di casi non guariti : 52.126

Morti + casi non guariti: 55.644 / 127.789 = 43.5%

Quindi, con Pfizer abbiamo ben 3.518 morti, il 2.7% dei casi riportati. Ma abbiamo anche ben 52.126 casi non guariti che, sommati alle morti, danno il 43.5% del totale dei casi.

Astra Zeneca

Schermata sulla categoria “Generali” degli Eventi avversi di Astra Zeneca.

966 morti riportate

Numero totale casi: 133.310 (morti : 0.7%).

Numero di casi non guariti : 101.310

Morti + casi non guariti: 102.276 / 133.319 = 76%

Con Astra Zeneca si ha un numero di morti percentualmente minore rispetto agli altri due, ma un numero di casi, e soprattutto di casi non guariti, notevolmente superiore, al punto che tra morti e non guariti si arriva al 76% dei casi riportati!

Prima di fare valutazioni più specifiche su questi numeri, sottolineiamo come i danni generati da questi vaccini sono sistemici generali, coprendo tutte le aree fisio-patologiche:

Come si vede, si va dalle problematiche cardiache, a quelle vascolari, da quelle del sistema nervoso a quelle psichiatriche, da quelle respiratorie a quelle dermatologiche, a quelle del sangue, e in ciascuna di queste categorie c’è un numero sostanzioso di morti e di non guariti, a conferma che questi vaccini generano danni sistemici.

Una valutazione comparativa conferma i seguenti dati:

  • Moderna ha il più alto tasso di mortalità, ben il 12.7% dei casi riportati.
  • Astra Zeneca ha il più alto tasso di casi riportati, avendone 133.310 su un totale di vaccinati attorno ai 12 milioni;
  • Pfizer ha un numero intermedio di casi riportati: 127.189 su quasi 35 milioni di dosi.
  • In termini di percentuali di morti sul totale dei vaccinati, le percentuali di Astra Zeneca sono leggermente inferiori a quelle di Pfizer. Essendo il numero di vaccinati Astra Zeneca circa 1/3 di quelli Pfizer, se moltiplichiamo per 3 il numero di morti Astra Zeneca, otteniamo 966 x 3 = 2,898; di contro ai 3,518 morti di Pfizer.

Insomma, l’attacco ad Astra Zeneca sembra motivato da ragioni di tipo geo-politico, perché in termini di mortalità, pur essendo elevata in tutti e 3 i vaccini, il peggiore sembra essere Moderna, seguito da Pfizer e poi da Astra Zeneca.

Ovviamente, i difensori dei vaccini a tutti i costi affermeranno due cose:

  • I numeri si riferiscono ai casi di morte riportati, e non confermati come dovuti ai vaccini;
  • Anche se fossero tutti dovuti ai vaccini, il numero di morti sul totale dei vaccinati è comunque irrisorio: infatti, 3.518 morti su 35 milioni di vaccinati, come nel caso Pfizer, rappresentano appena lo 0.01% di mortalità, ovvero 1 morto ogni 10.000 vaccinati, che è comunque molto al di sopra di quel “1 su 1 milione” della propaganda vaccinista.

A questo possiamo rispondere quanto segue. Esiste un chiaro systemic bias, un pregiudizio sistemico, a favore dei vaccini, per cui si è ormai operato un indebito rovesciamento dell’onere della prova. In una situazione normale, e soprattutto in una situazione in cui i vaccini sono ancora in fase sperimentale, se uno muore poche ore o pochi giorni dopo il vaccino, e non ci siano altri fattori chiaramente causativi della morte, si dovrebbe presupporre che il vaccino sia la causa, a meno che non si provi l’esistenza di un’altra causa. Invece, dato il ruolo politico centrale dell’industria farmaceutica, che non a caso ha anche ricevuto la completa immunità per i possibili danni da vaccino, si parte dal presupposto che il vaccino non c’entra, a meno che non si possa provarne la diretta responsabilità. E dato che provare tale responsabilità in modo inequivocabile richiederebbe indagini approfondite e tempi lunghi, basta evitare di farle, limitandosi a valutazioni veloci e superficiali (ad esempio invocando quelle patologie pregresse che invece sono sempre state considerate irrilevanti in rapporto al Covid), e il caso si chiude quasi sempre a favore dei vaccini.

Quanto alla questione dell’impatto percentualmente irrisorio delle morti da vaccino, si possono fare le seguenti considerazioni. Innanzitutto, un totale di quasi 6.000 morti (5.946) dopo appena 2.5 mesi non è poi così irrisorio, specie in considerazione del fatto che la maggior parte delle vaccinazioni effettuate sono ferme alla prima dose, ed è noto che è in genere la seconda dose del vaccino a compiere il maggior numero di danni; e del fatto che si prospetta un processo di vaccinazione costante, con vaccini annuali come quelle per l’influenza, o addirittura bi-annuali. E come abbiamo visto, 6 mila morti su circa 50 milioni di vaccinati corrispondono allo 0.012%, ovvero a 12 morti ogni 10.000 vaccinati, un dato molto diverso da quello di“1 su 1 milione” propagandato da tutti i media mainstream.

Ma c’è un altro fattore essenziale per capire quanto in realtà siano rilevanti tali dati sulla mortalità. Il Systemic Bias (Pregiudiziale sistemica) a favore dei vaccini fa sì che, ad esempio, la gran parte di medici e operatori sanitari esclude a priori la responsabilità del vaccino, e quindi evita di riportare gli eventi avversi. A questo si aggiunge il fatto che la popolazione non è al corrente dei metodi di denuncia degli effetti avversi, e quindi di nuovo molti casi semplicemente non arrivano mai al sistema di vaccino-vigilanza.

Esiste un importante studio, forse l’unico, che ha valutato l’effettiva incidenza della vaccino-vigilanza, uno studio svolto da una importante organizzazione medicale USA per conto dellaAgency for Healthcare Research and Quality (AHRQ), agenzia dello U.S. Department of Health and Human Services, ovvero del Dipartimento della Salute del Governo USA. Lo studio, che si è svolto tra il 2006 e il 2009, ha coinvolto 715,000 pazienti, e 1.4 milioni di dosi di 45 differenti vaccini. Scopo dello studio era diviso in due parti: a) valutare l’efficacia del sistema con cui medici e operatori sanitari riportano gli eventi avversi vaccinali al VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System), il sito governativo di ricezione degli eventi avversi; b) mettere a punto un sistema di rilevamento e comunicazione degli eventi avversi più efficiente dell’attuale.

Gli autori lamentano l’impossibilità di portare a termine tutti gli scopi dello studio, a causa della mancata collaborazione del CDC:

“…non c’è mai stata la possibilità di effettuare una valutazione della performance del sistema perché i contatti necessari al CDC non erano più disponibili, e i consulenti CDC responsabili per la ricezione dei dati non rispondevano più alla nostre numerose richieste di procedere con i test e le valutazioni.”4

Quindi, lo studio è stato chiaramente boicottato dal CDC, questo fondamentale pilastro, assieme alla OMS, della falsa pandemia. Già questo dimostra la chiara intenzione delle istituzioni sanitarie di evitare qualsiasi vera ed efficiente forma di vaccino-vigilanza. Che se ci fosse tale vera vaccino-vigilanza, i numeri sarebbero tali da mettere chiaramente in discussione l’esistenza stessa delle vaccinazioni di massa. Nonostante sia stato boicottato, lo studio raggiunge comunque alcune essenziali conclusioni:

“Eventi avversi da farmaci e vaccini sono comuni, ma sottostimati. Sebbene il 25% dei pazienti ambulatoriali soffrano un evento avverso da farmaco, meno dello 0.3% di tutti gli eventi avversi e dall’1 al 13% degli eventi gravi, viene riferito alla Food and Drug Administration (FDA). Allo stesso modo, meno dell’1% degli eventi avversi da vaccino viene registrato”. 5

In altre parole, se ci fosse una efficace vaccino-vigilanza, ad esempio con un premio in denaro ai medici per ogni evento avverso registrato (esattamente come viene fatto per ogni vaccino eseguito), i numeri dovrebbero essere esplosi di ben 100 volte; il che significa che un numero assai più realistico delle morti da vaccini Covid nei primi 2.5 mesi si aggirerebbe attorno alle 600.000! La percentuale salirebbe allo 1.2%, ovvero a poco più di 1 morto ogni 100 vaccinati, numero che appare essere molto più corrispondente alla realtà dei fatti.

Nonostante questa enorme sottostima dei danni da vaccino, i numeri relativi ai casi non guariti (inclusi i morti) sono comunque già rilevanti così. Su un totale di circa 50 milioni di vaccini eseguiti, sono stati riportati all’EudraVigilance ben 165.080 casi, pari a circa 3,3 casi x 1,000, un numero rilevante, e come detto si parla di danni non riparati, quindi di individui resi cronicamente malati, con costi sociali elevatissimi, oltre a quelli legati alla cronica sofferenza causata a un ingente numero di individui e famiglie.

1 Chu L, et al, A preliminary report of a randomized controlled phase 2 trial of the safety and immunogenicity of mRNA-1273 SARS-Cov-2 vaccine, Vaccine, https://doi.org./10.1016/j.vaccine,2021.02.007

Mulligan M. et al., Phase I/II study of COVID-19 RNA vaccine BNT162b1 in adults, Nature | Vol 586 | 22 October 2020.

2 FDA, Moderna COVID-19 Vaccine, VRBPAC Briefing Document, p. 19.

3 Tarallo C., Seconda ondata di paura su Astra Zeneca, La Verità, 6 Aprile 2021, p. 7.

4 Ross L. et al, Electronic Support for Public Health–Vaccine Adverse Event Reporting System (ESP:VAERS), Inclusive dates: 12/01/07 – 09/30/10, p. 6

5 Ibid., p. 6.

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