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I HAVE A DREAM


In molti mi hanno più volte chiesto perché Trump non abbia pensato di fermare sul nascere, e con la forza, i disegni del Great Reset, e non abbia bloccato tout court i vaccini a mRNA, così come anche avrebbe dovuto fare con i brogli alle presidenziali del 2020,  che pure aveva patito con danno di prestigio personale, lasciando nel 2021 tutti noi risvegliati in braghe di tela.

Non è facile rispondere a questa domanda e farmi capire da tutti senza parlare fastidiosamente troppo da saggio, né apparire completamente matto,  ma ci provo nell’unico modo che considero possibile. Questo mio articolo non è convenzionale per una piccola penna di politica e finanza,  perché questa volta il mio ‘inchiostro’ cercherà di ricalcare gli impervi artifici narrativi adottati da illustri letterati, invocando la forza nel potere dell’immaginazione umana. 

Giganti come Dante Alighieri, Giordano Bruno o in epoca recente Orwell e Huxley, hanno scritto di politica e filosofia vivendo periodi di forti contrasti e lotte furibonde, astraendosi dalla realtà osservabile,  e senza la minima pretesa di compararmi in altezza alla caviglia di qualcuno di loro, ricorro alla mia immaginazione, un ‘booster’ naturale che una tantum dovrebbe essere inoculato in qualsiasi corpo si occupi di aridi temi politici.

Tra poco avrò 65 anni mentre sono in casa a Bologna, ed è autunno, quando  sono  appena ritornato da un viaggio durato alcuni mesi in tutta l’America, un’esperienza che avevo promesso di regalarmi per premio, prima di morire e di essere stato troppo anziano per goderne appieno. Mentre sono stravaccato sul divano, svogliatamente prendo un pesante testo ancora incartato dalla pellicola, e scorgo l’etichetta della enciclopedia Treccani edizione aggiornata al 2030.  Scarto il ‘mattone’ e  scopro che è il volume relativo alla lettera M, quindi vengo colto da un ‘friccico’ nel cuore che mi spinge a cercare la parola ‘Moti’. Tra le tante voci mi soffermo su quella che più mi interessa consultare e che corrisponde a metà pagina 998. Ed allora  mi immergo nella lettura come fosse un sogno profondo, dove però si è svegli e lucidi più che mai, ma per un attimo devo contenere la mia passione perché alla voce ‘Moti No Vax’ vedo un semplice rimando alla pagina successiva, la 999, ( vedi Moti Resistenti), ed allora il friccico nel cuore monta ancora di più. Giro pagina come se mettessi la mano nella fessura della Bocca della Verità, e all’inizio trovo subito una lunghissima spiegazione che mi viene spiattellata davanti come fosse una Rivelazione della Bibbia.. 

Il testo  recita quanto segue e qui fedelmente riporto, mentre scompaio nella lettura di un Tutto che avvolge di conoscenza universale quel poco che in quel momento, sul mio divano, io mi sento nella consapevolezza di essere parte del Tutto.

“ I Moti Resistenti, o dei resistenti italiani, furono dei moti di ribellione popolare pacifici e non violenti, verificatisi in Italia dal 2021-2022, che ebbero grande eco e risonanza in tutto il Mondo. I moti furono prodotti da variegati e disorganizzati gruppi di cittadini italiani deideologizzati in senso novecentesco. I resistenti  inizialmente furono denominati dispregiativamente “No Vax” per il loro convincimento di non vaccinarsi e di non dover obbedire ai provvedimenti sanitari imposti, sulla base del pretesto sanitario, dai Governi italiani del periodo. 

I Moti Resistenti furono animati dal fanatico richiamo alla affermazione delle Leggi ai vertici della Gerarchia delle Fonti dell’Ordinamento repubblicano, e man mano si affermarono  con lo svelamento dei piani delle èlite globaliste del Grande Reset, della Green Economy, e del Transumanesimo, i cui fallimenti furono determinati proprio dall’avvento dei M.R. I Resistenti emersero in maniera informe secondo le categorie del pensiero politico tradizionale su improvvisate guise di leadership laterali, e si affermarono attraverso il richiamo ai valori della Resistenza al NaziFascismo depurati dall’inquinamento  mistificatorio operato dalla Egemonia Gramsciana, la quale era stata asservita, secondo un’accezione filosofica denunciata dal Pasolini, alle istanze di uno sguaiato antifascismo di matrice parimenti fascista e perciò scevra da virtù e vocazione umanistica.

I MR ebbero nel carattere pacifico ( gandhiano) e rispettoso delle Leggi sulle esempio filosofico di Socrate, il loro punto di forza, un elemento del loro successo che si rivelò spiazzante nel senso di sorprendere le forze strumentali al Grande Reset.

I Moti del 2022 furono scatenati da una rinascita interiore degli esseri umani che inizialmente interessò solo pochi milioni di italiani dediti alla scoperta di verità obnubilate, ma negli anni a seguire il fenomeno dilagò in tutta Italia e nel Mondo, dando luogo al Grande Risveglio. I Moti dei resistenti furono determinanti per la sconfitta dei piani del Grande Reset programmati dalla Élite finanziaria, religiosa, culturale e politica affermatasi durante gli antecedenti 30 anni della Seconda Globalizzazione (1990-2020 d.C). Questa élite globalista era ispirata da esoterismi neri, sull’esempio dei Guelfi Neri nel Medioevo italiano, ed era costituita da un gruppo di apolidi  detentori del controllo delle governance delle Multinazionali,  gruppo denominato ‘Élite di Davos’ . Questo gruppo di selezionati oligarchi apolidi si era fatto  forte del controllo del meccanismo di creazione della moneta attraverso indebitamento, e ricorrendo all’esercizio del soft power poggiati su di un sistema mediatico totalitario versato in  Democrazie divenute apparenti, tentò di instaurare un modello di società con  l’impiego prevaricante di molte tecnologie oggi comunemente in uso, al fine ultimo di imporre il ripristino di una società sul  modello feudale aristocratico, perseguendo la riedizione eugenetica cyborg dei Servi della Gleba (Transumanesimo). Il grande Reset risultò velleitario sia per le dirompenti insurrezioni dei Moti Resistenti, sia per lo sconvolgimento del sistema finanziario di moneta a debito, che fu portato a sorpresa in quel periodo dall’abbrivio della Presidenza degli Stati Uniti di Donald J Trump. 

Il successo dei MR non sortì con il ricorso alla violenza così come era accaduto nel 1848 chiudendo la Restaurazione Postnapoleonica,  e così come si attendeva l’Élite di Davos memore di scenari di 100 anni prima, ma attraverso il ricorso massiccio ad una pacifica disobbedienza civile, alla ricerca dei pronunciamenti delle Magistrature sane e alla crescente pressione sociale contestuale al fallimento delle politiche sanitarie, un fenomeno che esplose in ragione dell’ineluttabile riconoscimento del carattere insalubre dei ritrovati farmaceutici con proteine Spyke e mRna. I governanti alienati dalle élite di Davos tentarono di imporre obtorto collo i vaccini a tutta la popolazione italiana, con soft power di fabianesima fattura, ma si autodistrussero nel tentativo velleitario che portò all’affermazione delle tesi precedentemente  percepite come sbagliate dalla maggioranza della popolazione.

Molti membri dei  Governi italiani negli anni 2012-2022, nonché dirigenti e burocrati di apparati, furono processati in assisi di ordinamento domestico o internazionale, e alcuni di loro si suicidarono in carcere, un fenomeno che inizialmente portò ad un rallentamento dei processi. L’ispirazione umanistica dei Moti Resistenti indusse dal 2025 la nascita del Movimento Arendt, che si contrappose all’ala più giustizialista del Resistenti del 22, in una riedizione del dibattito sulla ‘banalità del Male’ informati su quello occorso durante il processo al criminale nazista Eichmann nel 1961.

I moti nacquero spontaneamente dal Popolo italiano in guise non previste dalle intelligenze di Davos, e il fenomeno indusse ad un’emulazione globale che portó tutto il Mondo alla necessaria celebrazione di una serie di processi a cui ci si riferisce come al “Grande Risveglio’. Questi eventi svelarono un complotto internazionale di  natura apolide e plutocratica ispirato da esoterismi di matrice satanista, finalizzati a rallentare il cammino di progresso materiale e spirituale degli esseri umani. 

Il grande supporto popolare ai Moti dei Resistenti  si contrappose all’archetipo sociale dei cittadini resilienti e ciò promosse azioni giudiziarie personali nei confronti di singole persone che,  agendo da resilienti avevano applicato provvedimenti esecutivi o ordinanze palesemente illegittime. I resilienti non furono perseguitati dai resistenti per l’ignavia, la pusillanimità e l’egoismo testimoniato, ma pagarono con il proprio patrimonio e a scapito della loro condizione di benessere fisico personale, un prezzo conseguente alla loro scelta sbagliata. La partecipazione personale a prassi eversive in senso costituzionale poste in essere sotto l’egida istituzionale dei Governi Conte e Draghi, nei processi che si tennero non fu riconosciuta come scriminante né attenuante di reato, ma addirittura come aggravante, nel postulato ben riconoscibile in tutta la prima parte della Costituzione e negli atti dell’Assemblea Costituente, che spetti ad ogni cittadino della Repubblica il dovere di difendere e affermare il dettato costituzionale, estendendosi come aggravio di dovere, proprio nei casi di personalità agenti per conto dello Stato”. 

D’un tratto interrompo la lettura e mi pervade un momento di maggiore follia sovvenendomi le parole di Martin Luther King, e ricordando me anni prima, quando ero più giovane e sciocco nel gennaio del 2022, perché  scrissi un articolo di politica basato su un sogno e concluso con un ulteriore sogno.

Martin Luther King negli anni 60 aveva un sogno: che i suoi quattro figli piccoli vivessero un giorno in una nazione dove non sarebbero stati giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che la loro persona conteneva.

Il mio sogno, oggi, è che ogni essere umano in questa Terra un giorno possa vivere senza essere giudicato e oppresso non solo per le apparenze fisiche, ma anche con la consapevolezza di uno spirito che il corpo fisico non potrà contenere rinchiuso, e infatti non lo farà, per sempre.

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Gianmarco Landi

Gianmarco è un uomo della generazione X che oggi è alle soglie dei 49 anni e non ha ancora capito cosa quella X debba significare. E' nato a Brindisi ma vive da 29 anni a Bologna, dove si è laureato in economia, inizialmente specializzandosi in Contabilità Nazionale. Attualmente si occupa di consulenze nel settore finanziario a banchieri e manager finanziari internazionali, e in passato ha fatto il consulente in finanza aziendale alle PMI, l'assistente parlamentare, il consulente in marketing politico, il dirigente in una ONLUS, il funzionario in una holding finanziaria, il giornalista indipendente, e altre cose di apparente minore valenza in giovane età, come l'agente immobiliare, il venditore di tappeti e porcellane cinesi e il facchino sui Tir, esperienze egualmente significative per cercare di descriverlo. I suoi hobby sono innanzitutto il basket, che pratica tuttora nelle minors e sui playgrounds bolognesi (è tifoso della New Basket Brindisi e della Fortitudo Bologna), lo studio della Storia (ha fatto alcuni significativi esami universitari ma non è laureato anche in Storia) e il gioco degli scacchi, che pratica a livello dilettantesco. Per una decina d'anni a cavallo dei trenta anni ha tenuto le fila organizzative di una importante rete di associazioni culturali di area Centrodestra, attiva in tutta la regione Emilia Romagna, un'esperienza che lo ha formato nel senso di tentare di approcciare la realtà con ricerca multidisciplinare e devozione alla cultura umanistica tipicamente italiana. Da sempre è un cattolico molto disorientato, evidentemente precorrendo i tempi attuali, così come da sempre non è considerato di sinistra, anche se sotto molti versi, potrebbe esserlo senza mai averlo saputo. Questa 'limite' o 'merito' gli fu anche rivolto nel 2013 alla fine di un dibattito elettorale a TeleBari, dall'attuale sindaco di Bari De Caro, e dal segretario della Sinistra italiana, Fratoianni, entrambi infastiditi dal doversi confrontare dialetticamente senza chiari steccati ideologici con un liberale di centrodestra esperto di finanza pubblica e privata. Sin dall'inverno 2016 è un sostenitore di Donald Trump, ed è stato tra i primi a sostenere il Presidente del Make America Great Again qui in Italia, con innumerevoli e coraggiosi pezzi editi da Imola Oggi già alle primarie presidenziali del 2016.
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Gian Franco Zavoli

O si fa il Grande Reset e saremo tutti poveri, ma felici, oppure, quando le miniere dei metalli saranno esaurite, ci sarà la metà della popolazione che rimarrà senza cibo e si scaglierà contro l’altra metà che ce l’ha e si ritorna al medio-evo.

Marisa Burzacchi

Spero che il sogno si avveri

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