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I SUPER E LE MERDE

Grazie a Draghi, che ha inventato questa colossale puttanata nazista denominata Super Green Pass, sono diventato Super.

Prima ero un comune NO green pass, ora invece sono un SUPER NO GREEN PASS ! Quando questa storia sarà finita e la Verità sarà rivelata, la maggior parte delle persone scopriranno di essere state ricettacoli di ‘scienza’ infusa, poi anche egoisti, cinici e aridi di cuore e spirito intelligente.

I vaccinati meno rincoglioniti dalla manipolazione mediatica e che tuttavia oggi si gongolano sentendosi protetti dalla logica animalesca del branco, si vergogneranno come ladri quando comprenderanno cosa hanno dimostrato di essere accettando la logica del marchio sociale impresso sugli esseri umani: delle merde !

A Natale guardatevi il film ‘Una poltrona per due’, e provate a far funzionare la testa e il cuore che Dio vi ha donato. In quel film vi è uno spunto per capire cosa sta succedendo oggi, e se non siete già 100 percento merda, potreste ancora capirlo prima di fare la quarta, la quinta e così via, lungo la strada lastricata per raggiungere l’Acheronte.

Fatti non foste per viver come bruti, anche se con il libero arbitrio in molti avete dimostrato di poter vivere senza inseguire Virtù e conoscenza.

Gianmarco Landi

Gianmarco è un uomo della generazione X che oggi è alle soglie dei 49 anni e non ha ancora capito cosa quella X debba significare. E' nato a Brindisi ma vive da 29 anni a Bologna, dove si è laureato in economia, inizialmente specializzandosi in Contabilità Nazionale. Attualmente si occupa di consulenze nel settore finanziario a banchieri e manager finanziari internazionali, e in passato ha fatto il consulente in finanza aziendale alle PMI, l'assistente parlamentare, il consulente in marketing politico, il dirigente in una ONLUS, il funzionario in una holding finanziaria, il giornalista indipendente, e altre cose di apparente minore valenza in giovane età, come l'agente immobiliare, il venditore di tappeti e porcellane cinesi e il facchino sui Tir, esperienze egualmente significative per cercare di descriverlo. I suoi hobby sono innanzitutto il basket, che pratica tuttora nelle minors e sui playgrounds bolognesi (è tifoso della New Basket Brindisi e della Fortitudo Bologna), lo studio della Storia (ha fatto alcuni significativi esami universitari ma non è laureato anche in Storia) e il gioco degli scacchi, che pratica a livello dilettantesco. Per una decina d'anni a cavallo dei trenta anni ha tenuto le fila organizzative di una importante rete di associazioni culturali di area Centrodestra, attiva in tutta la regione Emilia Romagna, un'esperienza che lo ha formato nel senso di tentare di approcciare la realtà con ricerca multidisciplinare e devozione alla cultura umanistica tipicamente italiana. Da sempre è un cattolico molto disorientato, evidentemente precorrendo i tempi attuali, così come da sempre non è considerato di sinistra, anche se sotto molti versi, potrebbe esserlo senza mai averlo saputo. Questa 'limite' o 'merito' gli fu anche rivolto nel 2013 alla fine di un dibattito elettorale a TeleBari, dall'attuale sindaco di Bari De Caro, e dal segretario della Sinistra italiana, Fratoianni, entrambi infastiditi dal doversi confrontare dialetticamente senza chiari steccati ideologici con un liberale di centrodestra esperto di finanza pubblica e privata. Sin dall'inverno 2016 è un sostenitore di Donald Trump, ed è stato tra i primi a sostenere il Presidente del Make America Great Again qui in Italia, con innumerevoli e coraggiosi pezzi editi da Imola Oggi già alle primarie presidenziali del 2016.

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Gian Franco Zavoli

Fin quando non si dice la verità, la gente non capisce a cosa serva il covid ed il lock down. I non informati pensano che la crescita della civilizzazione industriale possa proseguire sempre senza nessun limite. Invece il limite è dato dall’esaurimento delle miniere dei metalli. Sopratutto del ferro, che dopo il terzo recupero, non è più buono, perchè perde la sua resistenza. Il picco di estrazione è stato raggiunto nel 2007 e da allora se ne estrarrà sempre di meno. Quando la grande industria avrà a disposizione sempre meno metalli e dovrà imboccare la strada della decrescita ed i profitti si trasformeranno in deficit ed i capitalisti chiuderanno baracca ed i lavoratori resteranno senza lavoro e senza soldi, come pure gli stati, non percependo più le tasse da coloro che non avranno nessun reddito, allora tutti sapranno che cos’è il collasso della civilizzazione industriale, che provocherà miliardi di morti per fame, non avendo più i motori per lavorare la terra. Sono 50 anni che lo sappiamo ed i governi non hanno fatto nulla. Adesso i più ricchi del mondo hanno preso l’iniziativa di fare il Grande Reset, per salvare la vita a miliardi di persone ed anche la loro. Il futuro ci dirà se ci riescono oppure no. L’era della motorizzazione ha fatto aumentare la popolazione e l’era della demotorizzazione la farà diminuire. Resta a noi di fare questa transizione, senza uccidere nessuno, ce la faremo ? Intanto con questo virus ne abbiamo ucciso qualche milione……..

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