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Il Grande Reset. La gestione biopolitica e digitalizzata dell’economia



Recensione a cura di Damiano Mazzotti

Ilaria Bifarini è una giovane scrittrice laureata in economia. Nel suo ultimo libro ha preso in esame il grande tema epocale della quarta rivoluzione industriale: “Il Grande Reset. Dalla pandemia alla nuova normalità” (https://ilariabifarini.com/i-miei-libri, 2020, sono 197 pagine molto scorrevoli).

Il Grande Reset è un mastodontico progetto economico e digitale che si sta attuando alla luce del sole, ed è il titolo dell’incontro del World Economic Forum che si è svolto a gennaio 2021. E anche il titolo di un libro pubblicato da Klaus Schwab, il fondatore del WEF. I temi trattati non sono complottisti, ma affrontano con pieno realismo le implicazioni delle grandi trasformazioni sociali che si stanno sommando una dietro l’altra. Questo saggio di Ilaria Bifarini rappresenta un’ottima sintesi dei principali avvenimenti economici, politici e sanitari del 2020 (italiani e internazionali).

Ci sarebbero molte novità epocali da elencare, ma il dovere della sintesi mi impone di riportare solo le due principali: “Mai si era assistito al confinamento di intere popolazioni a scopo preventivo, senza distinzioni tra malati e sani. Mai si era deciso di staccare l’interruttore del vorticoso apparato industriale moderno, abituato a sfornare prodotti, consumi e relazioni umane”. 

Purtroppo “L’angoscia verso la morte e la malattia sono sentimenti atavici, che da sempre affliggono l’umanità; al culto degli dei e alla fede religiosa oggi viene sostituita la fiducia illimitata per la scienza, degenerata però in scientismo” (p. 118, https://www.psicoanalisi.it/osservatorio/lo-scientismo-come-nuova-religione/206448). L’unica cosa giustificabile sarebbe quella di limitare gli spostamenti nei luoghi pubblici delle persone anziane sopra i settant’anni, ma siccome i politici e le classi dirigenti sono quasi tutte over 70, la cosa più ragionevole da fare è diventata inapplicabile (stranamente i politici morti sono casi più unici che rari: loro conoscono chi conosce le cure).

La paura della morte, rimossa da molti decenni, praticamente dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è riemersa sotto forma di uno dei tanti nuovi virus, ma il Coronavirus fa molti più danni di quelli che si vedono, e molti meno danni di quelli che si vedono in Tv e sui giornali tradizionali. Naturalmente nella narrazione mediatica ufficiale, i multimiliardari padroni del discorso “si autoproclamano redentori dell’umanità e guide per traghettarla verso un futuro già architettato”, molto probabilmente basato su una crisi sanitaria perenne, più o meno manipolata e ingigantita. 

In Italia qualcuno si è già portato avanti con i lavori di riposizionamento burocratico e delle varie imposizioni dirette e indirette: https://comedonchisciotte.org/alto-profilo-incostituzionale. Per fortuna molti avvocati cercano di difendere i diritti naturali e costituzionali dei cittadini a tutti i costi: https://www.milleavvocati.it; https://ningizhzidda.blogspot.com (video con un avvocato tedesco che opera a livello internazionale e che dialoga con una ricercatrice molto coscienziosa).   

Milton Friedman, il fondatore del neoliberismo, affermò che “Soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento… il politicamente impossibile diventa politicamente inevitabile”. Si tratta della moderna politica della Shock Economy descritta molto bene nel libro di Naomi Klein. La famosa scrittrice canadese aveva percepito per prima le finalità dei progetti globali delle grandi multinazionali. “Nel futuro le nostre case non saranno più spazi esclusivamente personali, ma saranno… le nostre scuole, i nostri studi medici, le nostre palestre e, mette in guardia la Klein, se a stabilirlo sarà lo Stato potranno divenire le nostre carceri. È vero che per molte persone quelle stesse case si stavano già trasformando in luoghi di lavoro ininterrotto e allo stesso tempo di intrattenimento già prima della pandemia, ma oggi tutte queste tendenze stanno subendo un’accelerazione e una diffusione inimmaginabili” (p. 26; per approfondire una visione più o meno simile: https://www.agoravox.it/Kevin-Kelly-e-l-inevitabile.html). 

L’economicidio puramente arbitrario di interi settori economici sgraditi al gotha economico e politico occidentale, è solo la versione moderna delle vecchie grandi ruberie legate alla forza della colonizzazione economica e culturale. Forse il Grande Reset avrà bisogno anche della gigantesca forza coercitiva di una piccola o di una grande guerra (https://atlantic-forum.com/events/atlantic-forum-spring-conference-nato72). A mio parere il grande economicidio delle aziende più piccole proseguirà fino a quando non crolleranno le azioni di Google, Facebook, Amazon, Microsoft e delle grandi banche anglosassoni (https://www.agoravox.it/Hindman-e-le-meravigliose-trappole.html).  

In questo momento, molto probabilmente si stanno unendo tre dispotismi in uno: il totalitarismo elitario fascista, il totalitarismo partitocratico di stampo comunista e il totalitarismo commerciale digitale. Quindi ci sarà chi vivrà e non lavorerà e ci sarà chi comanderà e non lavorerà. E ci saranno ancora i politici nullafacenti e quelli psicolabili. A quanto pare non ci sarà quasi niente di normale.

Ilaria Bifarini si è laureata in economia alla Bocconi, ha un master in Relazioni diplomatiche alla SIOI di Roma (https://www.sioi.org/msoi), e si è specializzata in Scienze comportamentali alla Luiss. Per un approfondimento video: https://www.youtube.com/watch?v=3cA7b2iB4-8.  

Nota tombale – “Molti di noi si stanno chiedendo quando le cose ritorneranno alla normalità. La risposta in breve è: mai” (Klaus Schwab e Thierry Malleret; saggio: Covid-19: The Great Reset; www.weforum.org/great-reset; www.weforum.org/centre-for-the-fourth-industrial-revolution). Qui trovate sintetizzato il primo grande reset economico del secolo scorso, di stampo bancario e finanziario: www.youtube.com/watch?v=vgwsLj9DHio. Qui trovate una morte quasi inspiegabile: https://www.sovranitapopolare.org/2021/03/28/nessuna-correlazione-il-caso-jose-baselga

Nota paradossale – Un punto di vista scientista ottimista: l’Intelligenza Artificiale è libera da problemi di memoria, di spazio, di stress e di pressioni psicologiche gerarchiche, e potrebbe superare l’uomo anche nelle scelte morali. “Come confermato da esperimenti, è evidente che l’uomo in condizioni di preoccupazione e stress possa contravvenire anche alla propria etica” (p. 195; per un approfondimento: https://www.nogeoingegneria.com/librifilms/le-radici-del-male). Comunque bisogna ricordare che l’Homo Sapiens è l’unico organismo animale che “ha una predisposizione innata e inconfessabile per il sacrificio, una sorta di forma masochistica di godimento, dietro alla qualche si nascondono altre pulsioni” (p. 63). Però tutte le culture umane incentivano questa tendenza al sacrificio, durante i veri processi di indottrinamento, durante l’infanzia e durante l’età adulta. E i potenti incentivano la tendenza a fare gli interessi dei potenti.

Nota mediatica – In Tv e nei grandi quotidiani vengono invitati gli specialisti che dimostrano delle opinioni in accordo con chi gestisce le leve del potere. I cittadini sono stati infantilizzati e le loro menti sono state inseminate con paure più o meno irrazionali. Ad esempio “Il coprifuoco non ha una ragione scientifica, ma serve a ricordare che dobbiamo fare delle rinunce, che il superfluo va tagliato, che la nostra vita dovrà limitarsi all’essenziale: lavoro, scuola, relazioni affettive strette” (Antonella Viola, immunologa, evidentemente molto indottrinata, citata nella nota a p. 42). 

Nota personale – Alcuni scrittori sono dei veri anticipatori delle principali trasformazioni sociali: https://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/naomi-wolf-abbiamo-raggiunto-il-decimo-stadio-dei-10-stadi-per-arrivare-al-fascismo. Forse l’Italia, per oscuri motivi finanziari e culturali, sarà presa di mira per prima: https://www.mittdolcino.com/2021/04/08/il-grande-reset-esiste-primo-obiettivo-di-tale-azzeramento-e-proprio-litalia. Quello che sta succedendo oggi a livello sanitario, è simile alla famigerata nebbia della guerra presente in ogni conflitto bellico umano. Alcune visioni sono troppo pessimistiche, però è importante sapere dove si trova il polo Nord e il polo Sud dell’assenza della conoscenza: https://vernoncoleman.org; https://www.infovac.ch/it; https://m.facebook.com/100050212641678/videos/438367290834953 (piccola indagine scientifica sulla durata dell’immunizzazione naturale, per chi è guarito dalla sindrome Covid-19). Infine segnalo che la diffusione dell’uso delle mascherine all’aperto ha comportato un incremento dell’inquinamento ambientale acquatico e terrestre a livelli impensabili e con danni incalcolabili. Io uso mascherine di cotone lavabili, anche perché le microplastiche da sfregamento o da residui di lavorazione possono entrare nei polmoni.  

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