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“IL PAPA SI DEVE CONVERTIRE: È UN POVERACCIO COME NOI”

Le parole in controtendenza di don Pietro Cesena che hanno fatto scalpore: "Utilizzano la paura della morte per renderci schiavi"

“Vedete fratelli, perché siete tutti mascherati con le bombole d’ossigeno? Per quale motivo da due anni siamo così oppressi? Non sto parlando della questione medica, sto parlando della questione sociale, politica, perché hanno utilizzato la paura della morte per renderci schiavi. Ma noi abbiamo il vero antidoto: la Fede”.

Armando Savini

Armando Savini è un economista, saggista, cultore di esegesi biblica e mistica ebraica. Dopo la laurea in Scienze Politiche e un master in HR Management, si è occupato di scienza della complessità e delle sue applicazioni all’economia. Già cultore della materia in Politica economica presso la cattedra del Prof. Giovanni Somogyi alla Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza, è stato docente a contratto di storia economica, economia, HR management e metodi di ricerca per il business. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sovranità, debito e moneta. Quello che dovresti sapere e non ti hanno mai detto (‎2021); Miti, storie e leggende. I misteri della Genesi dal caos a Babele (Diarkos 2020); Le due sindoni (Chirico, 2019); Il Messia nascosto. Profezie bibliche alla luce della tradizione ebraica e cristiana (Cantagalli-Chirico, 2019); Maria di Nazaret dalla Genesi a Fatima (Fontana di Siloe, 2017); Risurrezione. Un viaggio tra fede e scienza (Paoline, 2016); Dall’impresa-macchina all’impresa-persona. Ripensare l’azienda nell’era della complessità (Mondadori, 2009).
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Gian Franco Zavoli

Quel che sta succedendo con il covid è un tentativo disperato di salvare la metà della popolazione, dalla morte per mancanza di cibo, ma tutti lo prendono come una diavoleria. Eppure le cose sono semplici da capire, ma si ignorano, perchè i governi non hanno informato i cittadini 50 anni fa. Oggigiorno la terra si lavora con i motori, che si fanno con il ferro ed il ferro si estrae dalle miniere, le quali si stanno esaurendo ed è solo una questione di tempo e per gli altri metalli è la stessa cosa. Prima o poi dovremo ritornare a lavorare la terra come una volta con i muscoli degli uomini e degli animali ed il cibo che si riuscirà a produrre, sarà la metà di quello di oggi. Cinquanta anni fa, quando eravamo meno di 4 miliardi, il club di Roma ci dava le soluzioni su cosa fare, ma oggi è troppo tardi per che sia indolore, i governi non ne sono capaci, perchè il popolo non informato, voterebbe contro e così oggi ci resta solo il Grande Reset, che nessuno vuole, perchè ci costringe a diventare tutti poveri, per risparmiare i metalli, che debbono servire per fare le macchine agricole ed avere il tempo di dimezzare la popolazione, per quando non avremo più i motori e saremo ritornati in un’altra forma di civilizzazione. Ci eravamo dimenticati che le civilizzazioni non durano per sempre e quella industriale, non sfuggirà alla regola. Se posso suggerire una soluzione è di andare ad abitare in campagna e di produrre il proprio cibo, perchè quando arriverà il collasso della civilizzazione, il cibo non arriverà più nelle grandi città. Tutto dipenderà dalla riuscita del Grande Reset, ma la vedo dura, perchè si tratta di accettare di diventare poveri e di essere governati dai più ricchi del mondo.

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