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KYRIE IRVING, COME NOVAK DJOKOVIC, UN NUMERO 1 !

Irving è un grande play che in passato ha vinto l’anello NBA, il trofeo più prestigioso e ricco per i professionisti della pallacanestro.
kyrie Irving è stato 7 volte all star NBA e ha ancora 29 anni e tanti anni davanti. Qualche anno fa è diventato molto noto per un spot Tv in cui si presentava travestito da vecchio in un campo playground con la pretesa di giocare, e perciò veniva preso in giro fino al momento di vederlo giocare da campione nel senso di ‘mangiare in testa’ a tutti i ragazzi che lo avevano deriso pochi istanti prima, facendo molto male a fidarsi delle superficiali apparenze.
Irving oggi è un apparente reietto perché non vaccinato contro il COVID-19, il che lo renderebbe non idoneo a giocare nelle partite casalinghe a causa del supposto obbligo vaccinale di New York City, città infestata dai DEM. Da alcuni mesi lui, così come tanti altri campioni NBA, non può scendere sui legni dei parquet e la stagione non è iniziata per il play dal talento immenso, perché i Brooklyn Nets (squadra di un quartiere di New York ) hanno deciso prima della stagione che non lo avrebbero fatto giocare per evitare polemiche politiche. I manager della franchigia non volevano avere un giocatore part-time, impiegabile solo in trasferta, cioè sui campi degli stati dove governano i Repubblicani guidati dalla leadership nazionale di Trump, da sempre contrario agli obblighi vaccinali e alle altre compulsive misure pseudosanitarie.
Tuttavia, dopo che la provvidenziale variante Omicron ha decimato il roster dei Nets, a sorpresa è stata presa la decisione di consentire ad Irving di rientrare nella squadra come giocatore che poteva partecipare solo alle partite in trasferta, e ieri notte giustappunto ha debuttato in Indiana conducendo la sua squadra alla vittoria di 8 punti contro gli Indiana Pacers, mettendo a referto personale 22 punti, 5 assist, 3 rimbalzi e 3 palloni rubati.
Grande KYRIE IRVING, eroe di un sport, il mio preferito, che anche quando nasci con un DNA che ti fa essere più piccolo degli altri, ti spinge ad andare con orgoglio in alto, e anche più di tutti. Irving è all’apice della sua carriera nel senso di arrivare con il dito del numero 1 a toccare il Cielo e forse anche il dito indice della mano di Dio.
VINCEREMO NOI !

https://www.espn.com/nba/story/_/id/32999290/uncertain-brooklyn-nets-kyrie-irving-starts-play-chunk

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Gianmarco Landi

Gianmarco è un uomo della generazione X che oggi è alle soglie dei 49 anni e non ha ancora capito cosa quella X debba significare. E' nato a Brindisi ma vive da 29 anni a Bologna, dove si è laureato in economia, inizialmente specializzandosi in Contabilità Nazionale. Attualmente si occupa di consulenze nel settore finanziario a banchieri e manager finanziari internazionali, e in passato ha fatto il consulente in finanza aziendale alle PMI, l'assistente parlamentare, il consulente in marketing politico, il dirigente in una ONLUS, il funzionario in una holding finanziaria, il giornalista indipendente, e altre cose di apparente minore valenza in giovane età, come l'agente immobiliare, il venditore di tappeti e porcellane cinesi e il facchino sui Tir, esperienze egualmente significative per cercare di descriverlo. I suoi hobby sono innanzitutto il basket, che pratica tuttora nelle minors e sui playgrounds bolognesi (è tifoso della New Basket Brindisi e della Fortitudo Bologna), lo studio della Storia (ha fatto alcuni significativi esami universitari ma non è laureato anche in Storia) e il gioco degli scacchi, che pratica a livello dilettantesco. Per una decina d'anni a cavallo dei trenta anni ha tenuto le fila organizzative di una importante rete di associazioni culturali di area Centrodestra, attiva in tutta la regione Emilia Romagna, un'esperienza che lo ha formato nel senso di tentare di approcciare la realtà con ricerca multidisciplinare e devozione alla cultura umanistica tipicamente italiana. Da sempre è un cattolico molto disorientato, evidentemente precorrendo i tempi attuali, così come da sempre non è considerato di sinistra, anche se sotto molti versi, potrebbe esserlo senza mai averlo saputo. Questa 'limite' o 'merito' gli fu anche rivolto nel 2013 alla fine di un dibattito elettorale a TeleBari, dall'attuale sindaco di Bari De Caro, e dal segretario della Sinistra italiana, Fratoianni, entrambi infastiditi dal doversi confrontare dialetticamente senza chiari steccati ideologici con un liberale di centrodestra esperto di finanza pubblica e privata. Sin dall'inverno 2016 è un sostenitore di Donald Trump, ed è stato tra i primi a sostenere il Presidente del Make America Great Again qui in Italia, con innumerevoli e coraggiosi pezzi editi da Imola Oggi già alle primarie presidenziali del 2016.
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