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LA BUONA NOVEL: STRATEGIE INTERNAZIONALI PER UN NUOVO RESET


La parola crea pensieri, la comunicazione crea romanzi

Fin da piccoli siamo stati addormentati dai racconti e dalle fiabe, rassicuranti induzioni vocali di chi ci accudiva, per un immaginario in cui evadere e cadere poi nelle braccia di Morfeo. La procedura non muta da adulti.

Da oltre 15 mesi il mondo intero e l’Italia in particolar modo, è deliziato da mane a sera, di notizie su quel che causa il “Novel Covid19”. Letteralmente tradotto, il “Romanzo Covid19”.

Vivendo quindi in una fiaba continua, abbiamo un po’ replicato il destino della Bella Addormentata, l’Aurora punta da un ago, di Cenerentola, sottostante al coprifuoco, di Raperonzolo in lockdown nella torre, e forse anche di Barbablù, dove per paura di incorrere in sanzioni, ci precludiamo alcuni accessi.

E’ doveroso quindi avvertire come stanno organizzandosi i rispettivi Principi, che sul loro cavallo bianco, stanno giungendo a liberare dall’incantesimo della campagna sanitaria.

Un preambolo: rifacendosi alla più elementare antropologia da cui ogni fiaba poco si distacca, in ogni società, dalla più piccola tribù alla più grande Nazione, il ruolo del “leader” che viene a mancare, è sempre sostituito da qualcuno che prende il suo posto. Consapevole o meno, costui/costei si prende il peso, il destino di quel personaggio. Per dire che, nessuna figura influente muore mai del tutto, la storia si ripete e noi con essa: come riemergono i dittatori, altrettanto si riorganizzano i difensori della libertà, della bellezza, della verità.

Schivando le trappole sanitarie e i tranelli burocratici, da tutta Europa e non solo, occultando la localizzazione, cambiando aerei all’ultimo minuto, i nostri Principi hanno così viaggiato in incognito approdando per 4 giorni sulla Penisola Italica.

Qui riuniti tra le frastagliate coste e le alte Alpi, Avvocati, Medici, Giornalisti, Artisti, hanno pianificato la giusta strategia durante un incontro internazionale, organizzato dopo oltre un anno di confronti e riunioni in zoom sulla piattaforma Isofia https://www.isofiatogether.com/
In un’intervista esclusiva per Databaseitalia dalla vostra giornalista a fumetti con il suo staff, le preziose indicazioni sulle formule da citare e le giuste dosi degli ingredienti, da mettere nella pozione del “Risveglio”.

L’Aurora deve risorgere, non possono esserci limiti in un mondo che prevede una “nuova ondata” di Empatia!

STRATEGIE DI AZIONE PER RISVEGLIARE GLI ANIMI

REGOLA N°1: TROVARE CIO’ CHE ACCOMUNA

Andare contro non paga, è già stato sperimentato, la tattica di “dare un calcio ai politici” è fare il loro gioco, i media sono dalla loro parte, l’immagine di reazione/resistenza verrebbe subito modificata per creare diffidenza nel popolo. Mostrarsi in 1° linea sulla scena, non è producente.

L’intento deve essere “sottrarre la popolazione ai politici”. Attraverso figure di riferimento nazionalmente conosciute, stelle dello spettacolo, dello sport che ripetutamente appaiono nelle nostre manifestazioni sparse nel paese. Creare una consuetudine di figure collettivamente riconosciute. Slogan con motivi sonori che identificano la nazione nella sua parte più folkloristica. Modificare assiomi o principi, che identificano la struttura sociale di quel paese, con frasi che risveglino il senso di dissonanza cognitiva cui siamo sottoposti, (ad esempio: “L’Italia è una repubblica fondata sul lockdown”). Canzoncine felici a cui cambiare testo per lanciare messaggio.

Per sottrarre consenso ai politici, c’è bisogno di un senso comune che agisca sull’identità popolare, va individuato il problema comune per scoprire ciò che ci accomuna: va cercato e stimolato il consenso del popolo.

REGOLA N°2: CONQUISTARE

In Germania si organizzano manifestazioni all’interno delle proprie auto, con regolare richiesta che non può essere negata, si viaggia lentamente per le strade, permettendo di leggere i cartelli e gli slogan appesi ai vetri.

Senza toni aggressivi, (“solo se si sta zitti il pesce viene a noi”), vengono diffusi slogan centrati su ciò per cui si è a favore.

Ciò che è utile alla conquista non lo è per il ragionamento successivo. Ci sono frasi che colpiscono l’immaginario collettivo e per ogni Nazione ci sono frasi da non dire, ad esempio “il vaccino fa male”, non è una frase utile all’effetto che vogliamo.

Manifestazioni a 8 metri di distanza con cartelli indicanti affermazioni positive, non possono essere condannate, non esiste appiglio legale allo stare nella strada con un foglio a dare informazioni.

Gentilezza e sorriso accompagnano la consapevolezza che, qualora fossimo fermati, ognuno è lì per sua libera scelta, non esistendo “capi” siamo lì a divertirsi.

In Germania si organizzano a gruppi, quelli con i volantini, quelli con i fischietti, quelli con la maschera dipinta sul viso: mi faccio vedere ma non ho niente di illegale. L’azione deve essere rivolta a risvegliare la felicità, la contentezza.

REGOLA N°3: PROFILO BASSO

Tra gli strumenti utili per interrompere l’incantesimo Covid, vi è il non rispondere alle prevaricazioni, la prova di fuoco dei nostri eroi sta nella gentilezza.

Filmare e documentare sempre tutto, dimostrerà anche la nostra abilità nell’azione.

Dobbiamo togliere l’attenzione del popolo al main stream, per questo non possiamo né dobbiamo fare affidamento su di esso, ma un nostro archivio è importante.

Organizzare tra privati servizi per togliere energia al sistema, (dalle homeschooling alle aziende agricole alle imprese individuali), è il giusto metodo. Concentrarci in obbiettivi limitati, porta più facilmente a far si che questi siano portati a termine. Rispetto alle grandi aspettative e cambiamenti radicali, (“niente sarà più come prima”), lanciate dai politici, una concreta e circoscritta offerta, porta ad un più facile consenso.

REGOLA N°4: RESPONSABILITA’

La mancanza di un ordinamento giuridico che ci tutela in questo momento, ci obbliga alla responsabilità individuale, del rapportarsi singolarmente a chi è responsabile nel continuare questo incantesimo.

Sono tante le azioni singole, in risposta ai paventati “obblighi vaccinali”, che agiscono inondando le caselle mail di Ministri e Funzionari, individuati quali unici inizialmente e pienamente responsabili.

Lasciare traccia di una relazione diretta, in caso di tutela legale per danni collaterali, mette in gioco la responsabilità da ambe le parti.

Gli Stati stanno dimostrandosi compartecipazioni alle aziende farmaceutiche, tutelarsi senza fare molto rumore, è anche evidenziare a chi gestisce il potere che stiamo prendendo le nostre precauzioni.

Per ogni Paese c’è un contratto con la nuova genetica in corso.
In base alla reattività popolare i Governi stanno rispondendo con toni più o meno aggressivi.

Non servono manifestazioni di massa, ma azioni coordinate di piccoli gruppi; non servono slogan contro la dittatura sanitaria, ma canzoni con parole che stimolino l’empatia; non serve resistenza, ma lasciare andare togliendo il consenso.

E per togliere il consenso dobbiamo saper montare la propria risposta a questo inevitabile momento storico, di cui siamo co-creatori.

La parola crea pensieri, la comunicazione crea romanzi, crea “novel”.

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