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LA GUERRA È PACE

Come previsto ci troviamo ora a misurarci con gli atti finali del demoniaco ordine mondiale che come predetto, sta armando le masse asservite ed inconsapevoli alle battute finali del suo programma.

Ecco che ci ritroviamo lanciati in una possibile guerra mondiale e la cosa più inquietante è il cambio di allerta cui assistiamo. Dopo due anni in cui i molti hanno assecondato una dittatura sanitaria, ora ritroviamo quegli stessi individui a patteggiare, come in una partita da stadio, per un popolo di cui non conoscevano neanche la collocazione geografica. Guai inoltre a parlargli del Donbass e della guerra che sconvolge quei territori dal 2014. Due pesi e due misure poiché ci sono guerre messe in mostra dal sistema mainstream e guerre che non fanno eco. Le logiche della loro visibilità con annesse immagini atte a coinvolgere emotivamente lo spettatore, sono scelte a tavolino. È ovvio che viene qui condannata ogni violenza ma non è questo il succo del discorso, poiché tale asserzione viene maneggiata con cura dai padroni del sistema per nascondere abilmente le falde di una narrazione bugiarda e pericolosissima. Il retorico ‘siamo per la pace’ che rende tutti buoni e giusti, ci farà sprofondare in una guerra annunciata e di cui il compianto Giuletto Chiesa parlò. Lo fece a gran voce e come le menti più brillanti di questo tempo, rimase inascoltato e fu vilipeso dai soliti padroni del discorso.

Possiamo quindi affermare, senza possibilità di apparire autocelebrativi, che uno sparuto gruppo di studiosi d’ogni settore e di liberi cittadini, abbia ipotizzato, alcuni dagli eventi dell’11 settembre, l’accelerazione d’una dittatura planetaria. Gli eventi, da quel fatidico giorno, pare abbiano preso piega inesorabile, come se il tempo avesse accelerato il suo corso lineare. Ed ora come in un balzo ci ritroviamo a vedere migliaia di persone in piazza, a Firenze, inneggiare all’ennesimo burattino protetto dai soliti noti. Burattino in carne ed ossa che chiede ai manifestanti la NO FLY ZONE. Richiesta che sottintende la guerra mondiale. Ma gli applausi si sono sprecati ed i cittadini ucraini per colpa del loro presidente fantoccio diverranno scudi umani. No, le logiche non sono quelle delle pace. Eppure ci ritroviamo con una massa di individui che continuano ad avvalorare il male assoluto, festanti e colorati. Stanno portando alla rovina l’intero genere umano. Nessun condono. Si dovevano e si potevano informare. Sono come accecati; si sentono buoni, sono come dei bambini a cui il papà dice che stanno facendo bene. L’umanità è affetta da infantilismo cognitivo. Gli stessi che fieri esibiscono il lasciapassare, ora sventolano le bandierine dell’Ucraina appoggiando la logica di un atlantismo affamato di dominio che desidera spazzare via le nazioni e la loro individualità. La Russia, accerchiata dalla NATO, sta reagendo a dictat assolutisti. Questo è il nuovo tabù, l’impronunciabile ragionamento che ci chiude all’angolo e ci censura proprio come avveniva quando si dichiarava che la COVID 19 era stato creato in laboratorio o che i vaccini non proteggevano ed erano/sono dannosi…

Ora siamo nuovamente messi all’angolo e mentre si consuma la sceneggiata nei Tg, dove i ‘professionisti della vera informazione’ mandano in onda immagini prese dai film o dai videogiochi, nonché da altre guerre o disastri, i giusti inneggiano ad una Ucraina Europea e ad una Russia annientata. Difficile prospettiva, nonché pericolosissima. Due pesi differenti, come sempre, in questo nostro tempo per cui come scriveva Orwell nel sempre più attuale 1984: «La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza».

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Valentina Ferranti

Antropologa, saggista, insegnante, vive e lavora a Roma. Si occupa di mitologia e simboli legati alle antiche civiltà, religioni. Collabora con diverse riviste tra cui fenix, IdeAzione, il Pensiero Forte, Wall Street International Magazine, Oz Orizzonte Zero.

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