Deep StateEight O’Clock in the MorningScienza e TecnologiaSocietà

MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE? FENOMENI DI DISTORSIONE DI MASSA

Si consumano piccole storie ignobili in questo tempo a dir poco dittatoriale. La cosa che più sorprende è come la massa amorfa e anestetizzata segua senza più contraddittorio, i dettami del regime. Ed eccoci quindi al Super lasciapassare. Come ha scritto Gianmarco Landi nell’articolo I super e le merde, mentre prima si era NO green pass, oggi si è Super NO green pass; con ancora più determinazione dobbiamo esserlo poiché se omini telecomandati chiedono ad anziane signore, non dotate di dispositivi tecnologici adeguati, di scendere dai mezzi pubblici poiché non in regola, dovremmo avere chiaro come l’indecenza regni sovrana. L’umanità ha perso il suo senno. L’uomo burocratizzato avanza. Ormai è un robot telecomandato. Ora è transumano. Il QR code, ricordiamo, fu ideato da una compagnia giapponese, la Denso Wave per tracciare i vari pezzi di automobili da assemblare nelle fabbriche Toyota. Dal 1999 ovvero cinque anni dopo la sua creazione, la Denso Wave, ha permesso il suo uso con ‘licenza libera’ pur conservandone i diritti di brevetto. Precedente del QR Code, è il codice a barre, inventato da due ingegneri statunitensi nel 1948. Venne utilizzato per automatizzare la gestione degli articoli in vendita nei supermercati. I due codici sono comunque differenti e a parte la diversità di tipo grafico: uno riporta linee verticali e l’altro viene rappresentato in forma di quadrato e consiste di una matrice a scacchiera irregolare, anche l’utilizzo diverge.  Se col il codice a barre si potevano memorizzare soltanto codici, con il QR Code è possibile memorizzare link, messaggi, immagini e dati anagrafici. Dati anagrafici sensibili giustappunto. Una schedatura a tutti gli effetti che prioritariamente era stata creata per assemblare pezzi di metallo… ad oggi invece viene utilizzato per schedare carne ed ossa, cuore e respiro che lentamente si stanno ‘irrigidendo’ simbolicamente fino a diventare pezzi di cose da rintracciare e monitorare così come si farebbe con i pezzi di metallo in una fabbrica. La meccanicizzazione dell’uomo avanza ed il dato naturale retrocede. Ebbene ci chiediamo, cosa comporterà il cedere a questi automatismi? L’umanità è affetta da una grave patologia psichiatrica che definirei infantilismo cognitivo. Il grande super mega capo dei capi, ovvero l’istituzione stato-governo diviene per le menti asservite, il padre onnipotente che ti premia se fai il bravo, così come il genitore premia il figlio che si è comportato bene. Chi segue le regole, si sente come un valente bambino che verrà ricompensato. Il Signor governo lo premierà permettendogli di accedere in ogni luogo, donandogli svaghi e possibilità di movimento. Un percorso di vita a punteggio quindi dove i partecipanti saranno lieti di essere nel giusto e saranno premiati. Due opposte fazioni: quelli dentro lo schema e quelli fuori. I buoni ed i cattivi. Se trattiamo tutta questa ridicola ed ignobile questione spostandoci su piano spirituale, vedremo come questi uomini ormai telecomandati e teledipendenti, si stiano allontanando dal loro essere umani, dal loro essere creature create per volere divino. Si materializza quindi un’altra forma di fede ed un altro credo. Politici, virologi, giornalisti venduti, sono il verbo che guida alla salvezza. Sono il grande padre magnanimo che darà loro vita e speranza. Come spiegare a questa massa affetta da infantilismo cognitivo che in realtà è schiava e come poter comunicare loro che stanno divenendo transumani? Philip K. Dick in uno dei suoi capolavori: Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Ci narra di come l’uomo sia stato duplicato ed i replicanti siano simulacri ormai indistinguibili dai veri esseri umani. Sono simili ma non sono umani. Da un punto di vista simbolico questo pare essere ciò che sta accadendo. Ci ritroveremo a dover distinguere l’umano dal non umano? L’automatismo è una forma di deviazione. Una distorsione inumana. Sui vari dispositivi tecnologici, il QR Code stabilisce una idoneità al poter vivere. Chi lo ha accettato, costretto o non, è ormai un pezzo da assemblare, in un mondo grigio e meccanizzato. Fordismo, ovvero produzione di massa tramite catena di montaggio, di questo è prigioniero l’uomo e questo sta diventando. Repliche di sé stessi, dotati di estensione-lasciapassare. Eppure se i molti non avessero ceduto, tutto ciò non sarebbe mai potuto accadere. Ma la patologia di cui è affetta questa umanità simulacro pare essere inarrestabile. La speciazione ha avuto inizio.

Gli androidi sognano pecore elettriche poiché hanno perso la dimensione umana.

Valentina Ferranti

Articoli correlati

[jetpack_subscription_form]

Valentina Ferranti

Antropologa, saggista, insegnante, vive e lavora a Roma. Si occupa di mitologia e simboli legati alle antiche civiltà, religioni. Collabora con diverse riviste tra cui fenix, IdeAzione, il Pensiero Forte, Wall Street International Magazine, Oz Orizzonte Zero.

Articoli correlati

Back to top button

Adblock Detected

Caro Utente, stai utilizzando AdBlock... e ti capiamo! Anche noi lo usiamo. Ma il nostro sito ha bisogno di queste pubblicità per rimanere in vita. Disattiva Ad-Block oppure sottoscrivi un Abbonamento a Database Italia a soli 3€ al mese per rimuovere tutte le pubblicità!