Home Analisi Geo-Politiche non convenzionali NEMESIS : IL PROGETTO RUSSO PER SMASCHERARE I NAZISTI UCRAINI

NEMESIS : IL PROGETTO RUSSO PER SMASCHERARE I NAZISTI UCRAINI

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nemesis progetto russo contro i nazisti

Quando Hitler lanciò l’operazione Barbarossa contro l’Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale, non lo fece solo a scopo geopolitico per conquistare la Russia ma anche con un’ideologia di sterminio ben precisa.

I suoi fedelissimi non lo nascosero, come il generale Martin Bormann, il quale ripetendo le parole di Hitler, disse: “Gli slavi devono lavorare per noi. Per quanto ci concerne non ci interessano, possono morire”. Il generale Franz Hadler invece lo ribadì in altro modo: “La guerra contro Russia comunista non potrà essere combattuta in modo cavalleresco. Ci sono differenze razziali che imporranno l’uso di una brutalità e una crudeltà senza precedenti…”.

Parole che fanno capire ancora oggi come questa piaga, quella del nazifascismo in generale e ucraino attualemente, rappresenti una minaccia per la Russia, che sembra rivivere i fantastmi del passato. Non solo ebrei quindi, la visione della superiorità razziale tedesca prevedeva lo sterminio delle genti dell’est. E non sorprendono quindi le dichiarazioni odierne di Lavrov e del governo russo concernenti i laboratori biologici in ucraina e le ricerche per creare armi letali per sterminare le popolazioni slavi. Laboratori creati e mantenuti dall’occidente e controllati da nazisti, i quali, d’altronde, non sono altro che fantocci del sionismo internazionale (provato anche con l’aiuto diretto al battaglione nazista Azov da parte di mercenari inviati dal Eretz Israel).

Il progetto di Hitler era quello di sterminare e dominare, basandosi sui modelli dell’impero britannico. Come aveva fatto la Gran Bretagna a sottomettere un subcontinente come quello indiano con unn manipolo di uomini? Ma a Stalingrado, nel 1943, la sua brutale avanzata, le sue idee, subì un arresto quasi provvidenziale. La ritirata della Russia segnò la fine del regno del male nazista e la vittoria sovietica sulla Whermacht. Stalingrado e l’Unione Sovietica divennero quindi la “nemesi” del Nazismo.

Con la situazione potenzialmente pericolosa in Ucraina e la presenza di decine di battaglioni estremisti legati all’ideologia nazista, la Russia oggi, basandosi sul passato, ha inventato un nuovo metodo per smascherare pubblicamente i suoi membri. Lo dimostra il nuovo sito nemesi (https://nemez1da.ru/ accessibile con VPN russo). Su telegram ci sono già gruppi che pubblicano fotografie di persone legate ai movimenti estremisti. Così lo descrive il sito Bitchute (https://www.bitchute.com/video/ZpBLNQ3LLKgh/): “I dati degli attivisti identificati sono pubblicati. Ci sono decine di gruppi e bande naziste e forze speciali ucraine nel database. Informazioni a proposito di istruttori Nato e mercenari delle ex-Repubbliche sovietiche. Provocatori coinvolti in terorrismo telefonico e in rete sono stati identificati”.

Il sito Nemesis è molto dettagliato, dando tutte le informazioni sul nazismo in Ucraina e pubblicando indagini, personalità e storiografia, mette luce a una piaga che si pensava fosse scongiurata ma che è di grande attualità. E soprattutto dedicando una sezione intera a una sezione straniera dove si possono vedere profili di militari occidentali appartenenti alla legione estremista.

Chi può ancora dire che tutto questo è falso?

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Filippo Rossi è un giornalista-reporter italo svizzero. Da 7 anni ha collaborato per varie testate coprendo soprattutto conflitti e crisi in Africa, Medio Oriente e Afghanistan. Filippo ha viaggiato, ha vissuto le zone di guerra e visto con i suoi occhi il dramma e la tragedia che ogni conflitto porta con sè. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro sulla migrazione, “Il gioco impossibile” (Dadò Editore, Locarno).