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NO GREEN PASS: TRIESTE CHIAMA, L’ITALIA RISPONDE!. Per Sicurezza annullati Cortei nel Porto Giuliano. Proteste in 90 Piazze

Fonte originale: articolo di Gospa News

Alle due navi da crociera della Costa che oggi e domani avrebbero dovuto sbarcare in città migliaia di turisti è stato consigliato di cambiare itinerario. Musei e biblioteche resteranno chiusi e anche molti bar e negozi sono pronti ad abbassare le saracinesche alla prima avvisaglia di corteo. Ma poi un sospiro di sollievo in piazza Goldoni, a Trieste (Friuli-Venezia-Giulia): nessun manifestante No Green pass si è infatti presentato alle 9 per il corteo non autorizzato ma annunciato via social. I pochi attivisti che hanno trascorso la notte in piazza Unità a ridosso del palazzo della Regione, dove hanno trovato riparo dalla pioggia e dal freddo, hanno smobilitato.

Ieri gli organizzatori del Comitato 15 ottobre guidati dal portuale Stefano Puzzer e dal radiologo sospeso Dario Giacomini hanno rinunciato al corteo ed alle manifestazioni previste per oggi e domani a causa dei timori di infiltrazioni di soggetti pericolosi provenienti anche dall’Europa. Come si è visto nelle immagini, infatti, tra coloro che hanno protestato nel capoluogo friulano negli ultimi giorni ci sono padri e madri di famiglia, persone che espongono cartelli della Madonna e di San Michele Arcangelo e altri provenienti da ogni classe sociale ma intenzionati ad esprimere il loro dissenso contro il Green Pass in modo totalmente pacifico.

Anche se gli eventi nella città portuale sono stati annullati centinaia di persone si erano già messe in viaggio, ma la proteste entrerà nel vivo in decine di piazze della nazione facendo eco allo slogan “Trieste chiama, l’Italia risponde” che già caratterizzò i cortei dopo il forzoso sgombero dei manifestanti dal varco 4 del porto triestino.

“Vi chiedo: fidatevi di me. C’è qualcuno che sta venendo qui a Trieste, e dico centinaia e centinaia di persone, che vogliono venire qui e rovinare l’obiettivo a tutti. Noi abbiamo annullato la manifestazione di domani e quella di sabato, l’appuntamento col governo rimane, ma non venite qui perché io non voglio mettere a repentaglio la vostra incolumità” è il disperato appello del portuale Stefano Puzzer, del Coordinamento 15 ottobre.

 Stefano Puzzer uno dei leader del Coordinamento 15 Ottobre

“C’è qualcuno che non vede l’ora di approfittare di questo per poi dare la colpa al Coordinamento 15 ottobre e bloccare tutte le manifestazioni – aggiunge Puzzer – Io vi chiedo di fidarvi di me, vi siete fidati di me fino ad adesso, fidatevi ancora. Ho la preoccupazione per voi, per le vostre famiglie, per chi vuole manifestare pacificamente. Rimanete a casa vostra, verrò io nelle piazze vostre nei prossimi giorni, ma voi non venite a Trieste, perché è una trappola, è una trappola grande e grossa”.

In una nota del Coordinamento 15 ottobre si legge: “In nome del senso di responsabilità che ha contraddistinto ogni iniziativa contro il green pass e l’obbligo vaccinale attuata finora, il Coordinamento 15 ottobre ha deciso di annullare il corteo ed il raduno in programma rispettivamente per venerdì 22 e sabato 23 ottobre a Trieste. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Questura per entrambi gli eventi, il Coordinamento ha infatti ricevuto nel corso della giornata odierna ripetute, verificate e preoccupanti segnalazioni riguardanti l’arrivo in città di persone e gruppi a noi ignoti, anche da altre nazioni europee, determinati a commettere atti di violenza in un contesto che potrebbe prestarsi al riproporsi di una nuova strategia della tensione e degli opposti estremismi”.

“In un momento molto delicato per la città triestina, anche a seguito dei gravissimi fatti avvenuti lunedì 18 ottobre al Molo VII ai danni di persone inermi – prosegue la nota – il Coordinamento ritiene infatti sia indispensabile garantire la massima sicurezza ai tanti cittadini che vogliono esprimere il loro civile e pacifico dissenso al green pass e all’obbligo vaccinale. L’annullamento è stato deciso anche per far sì che non venga compromesso in alcun modo l’incontro di sabato con la delegazione governativa. Ogni cittadino italiano, associazione e movimento si senta libero di continuare a manifestare il proprio dissenso in maniera pacifica nelle proprie piazze. Stefano Puzzer vi chiede di rimanere nelle vostre città e si impegna personalmente, sin da domenica, a portare a conoscenza di tutti l’esito dell’incontro con il Governo. Sulla base di tale incontro verranno decise eventuali nuove iniziative”.

“Per quanto riguarda in particolare Trieste e le persone che ugualmente vi convergeranno spontaneamente il Coordinamento tiene a ribadire che: – ribadiamo il nostro personale impegno per far sì che tutto si svolga in modo pacifico; – ci dissociamo fin d’ora, con forza, da qualsiasi episodio violento dovesse accadere; – confidiamo nella capacità di tutte le forze dell’ordine di saper isolare gli elementi pericolosi”.


TRIESTE CHIAMA L’ITALIA RISPONDE!
QUESTA È LA LISTA A NOI GIUNTA DELLE PIAZZE CHE SI SONO ATTIVATE

dal Comitato 15 OttobreNota diffusa dal gruppo Telegram Contiamoci (dirette video) sito web www.contiamoci.euAGRIGENTO: Piazza CavourALESSANDRIA: Piazza Della LibertàALGHERO: Via Vittorio Emanuele incrocio Via CagliariANCONA: Piazza CavourAOSTA: Piazza ChanouxAREZZO: Piazza S. AgostinoASCOLI PICENO: Piazza Del PopoloASTI: Piazza San SecondoAVELLINO: Piazza LibertàBARI: Piazza FerrareseBARLETTA:Piazza Aldo MoroBASSANO DEL GRAPPA: Piazza LibertàBELLUNO: Piazza Dei MartiriBERGAMO: Davanti La ProcuraBIELLA: Piazza Martiri Della LibertàBOLOGNA: Piazza del NettunoBOLZANO: Piazza WaltherBRESCIA: Piazza Della VittoriaBRESSANONE:Piazza DuomoBRINDISI: Piazza Della VittoriaBRUNICO:Piazza MunicipioBUSTO ARSIZIO:Piazza San GiovanniCAGLIARI: Piazza GaribaldiCAMPOBASSO: Piazza Vittorio Emanuele IICASALE MONFERRATO: Piazza CastelloCASERTA: Piazza Carlo Di BorboneCASTELFRANCO VENETO: Piazza GiorgioneCATANIA: Fontana Dell’ElefanteCATANZARO: Piazza MatteottiCERVIA:Piazza GaribaldiCESENA: Piazza Del PopoloCIVITANOVA MARCHE:Piazza XX SettembreCIVITAVECCHIA:Piazza Della VitaCOMO: Piazza CavourCOSENZA: Piazza BilottiCREMONA: Piazza StradivariCROTONE:Piazza ResistenzaCUNEO: Piazza GalimbertiFELTRE: Piazza MaggioreFERRARA: Piazza TrentoFIRENZE: Piazza Della SignoriaFOGGIA: Piazza Umberto GiordanoFORLÌ: Piazza Della VittoriaGELA: Piazza San FrancescoGENOVA: Varco EtiopiaGROSSETO: Piazza DanteIGLESIAS:Piazza LamarmoraIMPERIA: Piazza San GiovanniJESI: Piazza Federico IILA SPEZIA:Piazza EuropaLADISPOLI:Piazza RosselliniL’AQUILA: Piazza DuomoLATINA: Piazza Del PopoloLECCE: Piazza Sant’OronzoLECCO: Piazza CermenatiLIVORNO: Piazza Del MunicipioLODI: Piazza Della VittoriaLUCCA: Piazza NapoleoneMANTOVA: Piazza SordelloMASSA: Piazza AranciMATERA:Piazza Vittorio VenetoMESSINA: Piazza CairoliMILANO: Piazza FontanaMODENA: Piazza GrandeMONTEBELLUNA: Piazza Del MunicipioMONZA: Piazza TrentoNAPOLI: Piazza DanteNIZZA MONFERRATO: Piazza GaribaldiNOVARA: Piazza PucciniNUORO: Piazza Sebastiano SattaOLBIA:Piazza San SimplicioORISTANO:Piazza RomaOSTIA : Piazza Cesario ConsolePADOVA: Piazza DuomoPALERMO: Piazza Castelnuovo (Palchetto Della Musica)PARMA: Piazza GaribaldiPAVIA: Piazza Della VittoriaPERUGIA: Piazza IV NovembrePESARO: Piazza Del PopoloPESCARA: Piazza Della Rinascita (Piazza Salotto)PIACENZA: Pubblico passeggio (lato Respighi )PINEROLO: Piazza Luigi FactaPIOMBINO: Piazza VerdiPISA: Piazza Vittorio Emanuele IIPISTOIA:Piazza Del DuomoPORDENONE: Piazza XX SettembrePOTENZA:Piazza Mario PaganoPRATO: Piazza Del DuomoRAGUSA: Piazza LibertàRAVENNA: Piazza Del PopoloREGGIO CALABRIA: Piazza ItaliaREGGIO EMILIA: Piazza Della VittoriaRIETI: Piazza Vittorio Emanuele IIRIMINI: Piazzale John KennedyROMA: Piazza del PopoloROVIGO: Piazza Vittorio EmanueleSALERNO: Piazza PortanuovaSANREMO: Piazza ColomboSASSARI: Piazza D’ItaliaSAVONA: Piazza Sisto IVSIENA:Piazza del CampoSIRACUSA:Piazza Santa LuciaSONDRIO: Piazza CampelloTARANTO: Piazza GaribaldiTERNI: Piazza EuropaTORINO: Piazza CastelloTRAPANI: Piazza Vittorio VenetoTRENTO: Piazza DanteTREVISO: Piazza Dei SignoriUDINE: Piazza Della LibertàVARESE: Piazza Monte GrappaVENEZIA: Campo San Geremia – Palazzo Della RaiVERCELLI: Piazza CavourVERONA: Piazza BraVIAREGGIO: Piazza MazziniVICENZA: Campo MarzoVIGEVANO: Piazza DucaleVITERBO: Piazza Del PlebiscitoVOGHERA: Piazza Meardi

Fabio G. C. Carisio

Fabio Giuseppe Carlo Carisio, classe 1967, è giornalista pubblicista dal 1991. Ha diretto vari giornali locali piemontesi ed è stato corrispondente per i quotidiani Il Giornale e Libero. Nel 2018 ha fondato il webmedia di informazione giornalistica cristiana Gospa News. Dal 2019 è autore sul sito americano di gepolitica ed intelligence militare Veterans Today. Le sue investigazioni internazionali sono state pubblicate su Reseau International, Sputnik Italia, Maurizio Blondet e altri portali di contro-informazione. Alcune inchieste sono state tradotte in varie lingue e pubblicate su siti cinesi, russi, bulgari, mediorientali e latino americani.https://gospanews.net

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Gian Franco Zavoli

Ma tutta questa gente che manifesta, lo sa che tra poco tempo le miniere dei metalli saranno esaurite e tutto quello che si fa con essi, si dovrà fare solo con il riciclaggio, ma sfortunatamente con il ferro dopo il terzo riciclo non ha più la stessa resistenza. Di conseguenza non solo non ci potrà più essere crescita per la civilizzazione industriale, ma ci sarà il collasso. Il Club di Roma ha fatto fare uno studio al MIT di Boston ed il risultato è allarmante, perchè tra il 2050 e il 2100 ci potrebbe essere un calo della popolazione di 4 miliardi, per mancanza di cibo. Non lamentatevi di come stiamo oggi perchè il futuro potrebbe essere molto peggio. Per dare un’idea, il ferro estratto all’anno è di circa 200 milioni di tonnellate e nel 2050 ne resterà ancora nelle miniere il 20% e se ne potrà estrarre 50 milioni di tonnellate all’anno, cioè 150 milioni di tonnellate in meno di oggi e con una popolazione mondiale, che probabilmente sarà aumentata. Capite la gravità del problema ? Pensate un pò a tutto quello a cui bisognerà rinunciare, quando non avremo più i metalli nelle miniere della terra. Non lamentatevi di come viviamo oggi, perchè questo potrebbe essere l’apice della civilizzazione industriale e preparatevi a vivere senza più tutto quello che ci ha dato questa civilizzazione. Speriamo che la nuova civilizzazione che nascerà dopo, dia la precedenza all’essere felici e non ad essere schiavi dei macchinari e delle cose.

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