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Nuove prove confermano che il presidente Barack Obama ha svolto un ruolo centrale nel Russiagate

I file svelati nelle fasi finali della lunga battaglia giudiziaria di Michael Flynn rivelano qualcosa di sbalorditivo: la conferma che il presidente Barack Obama ha svolto un ruolo centrale nel sostenere l’intero falso scandalo Russiagate.

Gli appunti scritti a mano dall’agente (ora deceduto) Peter Strzok si riferiscono a Obama, con  Joe Biden che tuona , incoraggiando le indagini dell’FBI e del Dipartimento di Giustizia su Flynn, anche se gli è stato riferito che le sue azioni “sembrano legittime”.

Il documento, mostra chiaramente le note di Strzok sul capo dell’FBI Jim Comey, offrendo maggiori dettagli sulla riunione del 5 gennaio 2017, nell’ufficio ovale di Obama con Biden, Comey, il consigliere per la sicurezza nazionale Susan Rice e il vice procuratore generale Sally Yates.

L’FBI era pronta a chiudere le indagini su Flynn per non aver trovato prove di illeciti ma Obama e Biden suggerirono di trovare modi per tenere aperto il caso.

Nelle note si legge inoltre che Obama ordinò che le indagini fossero tenute segrete al presidente entrante e al popolo: “Assicurati di guardare le cose e di avere le persone giuste al riguardo”.

Nella nuova amministrazione, i sostenitori Comey e Yates riuscirono a sbarazzarsi di Flynn, mettendo fuori uso qualsiasi controllo efficace da parte della Casa Bianca.

Biden dichhiarò alla ABC il mese scorso, “Non so nulla di strategie per indagare su Michael Flynn”. Stava mentendo o la sua memoria fa cilecca? Il procuratore americano John Durham sta rivedendo le origini del Russiagate . Il rapporto sarà pubblicato molto prima delle elezioni di novembre.

Fonte – New York Post 



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