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OPEN: I soldatini di Soros si arrampicano sugli specchi per attaccare chi come me, è diventato una spina nel fianco della narrativa di regime.


Dr. Stefano Scoglio, Ph.D., B.Sc.

Prosegue l’offensiva dei falsologi contro il sottoscritto, ora in modo coordinato: Carlo Marsili de La7 e David Puente di Open si mettono insieme per scoprire chissà quali nascosti misteri, quali operazioni malvagie da parte del sottoscritto. Certo, se si continua a mentire, diffamare e calunniare regolarmente, la visione del mondo non può che essere malvagia; e quando si vede il mondo come luogo senza senso, governato dal male, non si può che finire per fare il male senza il minimo rimorso. 

    Ma vediamo quali sono le affermazioni di questo David Puente (che ha un nome “internazionale”, ma il cui provincialismo fa sospettare che sia uno pseudonimo). Dopo un’introduzione generale sui negazionismi, dove vengono coinvolti anche gli amici Franchi, Gatti e Montanari, Puente passa a parlare di me. Inizia col riprendere la falsa intervista de La7, TV specializzata nel tagliare e cucire interviste in modo da far dire all’intervistato il contrario di quello che ha affermato: durante quell’intervista lanciai la sfida di mettermi a confronto con un loro “campione”, in diretta TV, sfida che non hanno mai raccolto, perché hanno paura che la verità possa emergere, e che il loro lavoro di diffamazione e calunnia possa essere esposto. 

    Ovviamente anche Puente riposta la solita solfa della mia laurea in Legge: 

    “…Scoglio si dichiara «esperto in microbiologia, virologia, eccetera», ma non risulta laureato in Medicina. Di sicuro, su sua stessa ammissione, ha un Ph.D. in filosofia ed è laureato in legge presso l’Università di Urbino.” 

    Si ripropone qui l’idea balzana secondo cui per essere esperti di microbiologia/virologia occorra essere laureati in medicina, quando anche chi abbia la minima competenza in materia sa che i laureati in medicina hanno al massimo una spolveratura di microbiologia/virologia. 

    L’articolo prosegue poi citando il Master of Science in Microbiology che sto completando presso la University of London. Il mio curriculum è disponibile, ma ovviamente loro non sono interessati a riportarlo per intero.  Io ho conseguito una laurea in Giurisprudenza ben 37 anni fa; e non vedo perché dovrebbe essere un attributo negativo: le mie conoscenze giuridiche mi danno la possibilità di comprendere le truffe legali e i trucchi politico-giuridici con cui si vuole spacciare la dittatura per democrazia. A rafforzamento di questa mia capacità giuridico-politica, ho anche conseguito un Master in Political Science (di cui la laurea magistrale italiana è una pallida copia), nel 1987 in USA. Ho poi proseguito con il Ph.D in Filosofia all’Università di Toronto, che non è proprio una cosuccia da niente, essendo il Ph.D. il massimo titolo accademico nel mondo (di cui l’italiano Dottorato di Ricerca è altrettanto pallida copia), ed essendo l’Università di Toronto una delle prime 10 università nord-americane. 

    Quanto ai miei titoli scientifici, ho iniziato a lavorare come ricercatore scientifico nel 2002 presso l’Università di Urbino, in collaborazione con il Prof. Franco Canestrari. L’attività di ricerca, laboratoristica e clinica, è proseguita negli anni coinvolgendo numerose altre università e centri di ricerca italiani, e ha dato vita a una ventina di pubblicazioni scientifiche, anche su riviste importanti, e a diversi brevetti. 

    Tutto questo in parallelo con la mia attività imprenditoriale, che è stata in realtà da sempre l’estensione commerciale della mia attività di ricerca. Già, perché nel mondo anglosassone, a differenza di quello italiano di Puente e Marsili, il ricercatore che mette a frutto direttamente le sue ricerche diventando imprenditore, è considerato un eroe, un raro caso di eccellenza. Per quanto mi riguarda, all’inizio ho anche provato a delegare ad altri la commercializzazione degli estratti brevettati e prodotti risultato delle mie ricerche, ma dopo poco tempo mi sono accorto che se non avessi preso in mano direttamente la cosa, non si sarebbe andati da nessuna parte. E così, per oltre 20 anni ho fatto sia il ricercatore che l’imprenditore, con ottimi risultati in entrambi i campi. 

    E nonostante non abbia avuto un tempo pieno per dedicarmi alla ricerca, ho realizzato pubblicazioni importanti, e ho raggiunto un H-Index di 7, che non è particolarmente elevato, ma è comunque superiore a quello di tutti gli originari membri del nefasto Comitato Tecnico Scientifico, quelli che hanno gestito i lockdown del 2020, che sono tutti attorno a un H-Index di 1-2, con solo un membro che  raggiungeva 6. Considerando che non sono un ricercatore di professione, cioè non sono pagato dallo Stato per fare ricerca, non mi posso lamentare. Premesso che non ritengo l’H-Index il sacro Graal, anche perché afflitto da diversi limiti, in primis quello di privilegiare la pseudo-scienza mainstream, mi piacerebbe sapere qual è l’H-index di Puente o di Marsili, che nonostante il mio livello scientifico indiscutibile, continua a cercare di trattarmi come una Vanna Marchi. 

    E per concludere sui miei titoli: ovviamente Puente & C. evitano sempre di citare il mio B.Sc., Bachelor of Science, inglese, paragonabile ad una laurea in scienze/biologia italiana (senza il quale non avrei mai potuto accedere al Master in Microbiology), che mi mette al pari della maggior parte dei biologi italiani. A questo si aggiunge una Diploma Triennale in Omeopatia, ottenuto presso una delle più prestigiose scuole di Omeopatia del mondo, che mi consente di praticare legalmente come omeopata in UK. 

    Preciso però che non pratico né omeopatia, perché non ne ho tempo, né medicina, e non mi sono mai dichiarato medico: il tentativo di Marsili (ripreso da Puente) di far credere che io mi voglia spacciare per medico è calunnia grave, di cui dovranno rispondere, assieme alle altre diffamazioni, nelle competenti sedi legali. 

    Da ultimo, Puente alimenta misteriosi dubbi sul mio M.Sc. in Medical Microbiology: è molto semplice, grazie al mio B.Sc. sono stato accettato per il Master in Medical Microbiology presso la University of London (una delle prime 10 Università del mondo), ho appena terminato con successo il primo anno, e tra un anno lo completerò. In realtà, mi occupo di microbiologia da molto tempo, e nel 2016, in collaborazione con il Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Urbino, ho depositato un brevetto in ambito microbiologico, pubblicando anche un relativo articolo. La scelta di specializzarmi ulteriormente in Microbiologia è stata anche dovuta all’esplosione del ruolo della microbiologia/virologia nel 2020. 

    E qui vorrei chiarire la questione del Centro di Ricerche Nutriterapiche e dell’Università di Urbino. Il Centro è collocato presso gli stabilimenti della Blue Lotus perché gestisce al suo interno il laboratorio di microbiologia e biologia molecolare, e abbiamo ora in progetto la costruzione di un nuovo stabilimento con l’approntamento di laboratori ancora più adeguati allo svolgimento di ricerche in ambito biologico, microbiologico e salutistico. 

    Quanto all’Università di Urbino, il Centro è stato affiliato all’Università di Urbino, con annuali o pluriennali contratti di ricerca sin dal 2002, e la collaborazione è proseguita fino all’Ottobre del 2020, quando l’ultima ricerca concordata con l’Università, per cui era già stata pagata la prima tranche di finanziamento, è stata bruscamente interrotta, senza nessuna lettera ufficiale, ma solo con una comunicazione informale, che spiegava però che il rapporto è stato interrotto dall’alto a causa delle mie posizioni sulla falsa pandemia. Le affermazioni di Cantoni sono dunque non vere: non mi è stata mai inviata nessuna lettera di diffida; e l’interruzione di un rapporto di collaborazione ventennale è avvenuta come forma di censura per le mie posizioni contrarie al mainstream, come censura di un regime sempre più totalitario. Potranno anche non ammettere che sia così, ma questa è la verità, di cui ho anche la prova scritta.

    E sulla questione della candidatura al Nobel, è una bugia che mi rifiuti di mostrare le prove di tale candidatura: le ho mostrate al Resto del Carlino, sulla cui base hanno scritto il relativo articolo; e sono disposto a mostrarle a chiunque abbia sufficienti livelli  di onestà e correttezza, perché non ho nessuna intenzione di mischiarmi con gente come i giornalisti de La7 o di Open, che partono già con l’intenzione di manipolare e infangare, ovviamente solo coloro che sono contro il mainstream, perché sui conflitti di interesse dei vari virologi o infettivologi televisivi,  pagati dalle case farmaceutiche o direttamente o tramite brevetti, non dicono mai una parola. Più che Open, dovrebbero chiamarsi Open for Sale, aperti per vendersi al miglior offerente, e sappiamo chi è il miglior offerente. 

    Quanto ai prodotti contro il Covid e per la negatività del tampone, ancora una volta Puente & C. distorcono il tutto a fini diffamatori. Non ho mai detto che noi abbiamo la cura del Covid: come potrei dirlo se ho sempre detto che il Covid non esiste, e che non è altro che la solita influenza e polmonite, magari aggravata dal terrore sparso a piene mani da tutti i media 24/7? Come rivela lo stesso video postato da Puente, io propongo un programma salutistico per aiutare a prevenire l’influenza e le sue sintomatologie, programma la cui efficacia è supportata da numerosi studi scientifici, che hanno provato ad esempio che: a) le AFA-ficocianine della Klamath sono i più potenti antiossidanti tra tutte le molecole conosciute, e diversi studi ne hanno dimostrato un’elevata attività antinfiammatoria, e ossidazione e infiammazione sono elementi centrali dell’influenza, anche di quella chiamata Covid; b) le ficocianine hanno anche importanti attività anti-aggreganti, e quindi possono aiutare a prevenire la formazione di quei trombi che sono diventati centrali sia nella definizione dell’influenza Covid, sia in rapporto al vaccino; c) diversi studi provano la notevole attività di modulazione immunitaria dell’estratto Klamin®, e il corretto funzionamento immunitario è decisivo per prevenire l’insorgere di sintomatologie respiratorio-influenzali. Il fatto che io non speculi sul Covid, come cerca di affermare Puente, lo dimostra il fatto che io sostengo che il Covid non esiste, quindi come potrei speculare su qualcosa che non esiste? Mi sono limitato a proporre il nostro programma, quello di sempre, per influenze e raffreddori. 

    Lo stesso vale per i vaccini: come potrei speculare su uno strumento, quello del vaccino anti-influenza-Covid, di cui ho sempre detto che ha un’efficacia, in termini di riduzione del rischio assoluto, pari allo 0,7%; e produce importanti e riconosciuti effetti collaterali, tra cui trombosi e infertilità, e su cui gli stessi ricercatori nel campo del mRNA sintetico affermano che questo ha elevata attività infiammatorie, ossidanti e autoimmuno-geniche. La mia posizione è sempre stata quella di sconsigliare massimamente la vaccinazione, quindi come potrei speculare su un’attività che sconsiglio di fare?

    Infine, sulla questione OxyAid e tampone: ho sempre sostenuto, ed è ora provato da tutta la letteratura scientifica, che i tamponi molecolari da 35 cicli PCR in su (e per tutto il 2020, e ancora oggi, si fanno solo tamponi con più di 35 cicli di PCR) sono falsi al 100%. Ho quindi sostenuto che il tampone, non provando assolutamente nulla sulla presenza di nessun virus (tantomeno di questo, mai solato in senso proprio), reagisce probabilmente ai frammenti cellulari, frutto della costante attività di apoptosi cellulare, che si possono accumulare in luoghi come il naso e la gola. Dato che OxyAid (ma lo stesso potrebbe valere in parte anche per sciacqui con acqua e sale) in quanto ossigenatore naturale, pulisce dai detriti cellulari che si producono soprattutto in ambienti poco ossigenati, può ridurre il rischio di risultare arbitrariamente positivi a un tampone farlocco. 

    Chiudo riproponendo la mia sfida: perché questi falsologi, tanto focalizzati col sottoscritto, non organizzano una diretta televisiva di confronto tra il sottoscritto e un loro campione scientifico? Se sono così sicuri che io sia un incapace scientifico, un millantatore di titoli, quale migliore occasione di farmi schiacciare da un vero scienziato? Se, come mi aspetto, non lo faranno, è perché sanno che io rappresento la vera scienza, e che a fronte della vera scienza la pseudo-scienza dei virologi televisivi si squaglierebbe come neve al sole. Ed è per questo che preferiscono continuare a diffamare nell’ombra, senza il coraggio di portare alla luce le mie vere posizioni e affermazioni, che sono tutte e sempre supportate da pubblicazioni scientifiche e documenti ufficiali. Probabilmente sono anche persone intelligenti, che però hanno fatto lo sbaglio di credere che vendersi ai poteri forti sia la strada verso la realizzazione e la felicità: mi dispiace sinceramente per loro, perché quella è la strada verso la perdizione. 

    Ah, e l’H-index di Puente e Marsili? Ma che H-index! Puente, come si può vedere dal suo profilo Linkedin, è un grafico pubblicitario con una mini-laurea in Media Communications, cioè in Internet! Marsili ha solo una laurea triennale in Relazioni Internazionali, entrambi mini-titoli italiani, senza nessuna relazione con l’ambito scientifico. Capisco che facciano fatica a comprendere i miei numerosi titoli, Ph.D., B.Sc., M.A., M.Sc., tutti rigorosamente anglo-americani; o addirittura i miei articoli scientifici, tutti a loro volta fondati su ampia letteratura scientifica. Sarebbe sicuramente meglio, per loro e pee noi, se si mettessero a studiare, invece di buttare via la loro vita nella continua attività di diffamazione e calunnia…

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