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PROCURATORI USA FINANZIATI DA SOROS PER LIBERARE CRIMINALI. Follia a Manhattan

Nell’immagine di copertina il procuratore distrettuale di Manhattan e il plutarca George Soros che lo ha sponsorizzato

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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Una nuova forma di giustizia sta arrivando all’orizzonte. E’ quella del plutarca George Soros che vuole concedere la libertà a quei criminali abituali da strada capaci di terrorizzare famiglie ed interi quartieri. Ciò sta diventando realtà per iniziativa del procuratore distrettuale di Manhattan, sponsorizzato nella sua campagna elettorale dal finanziere ungaro-americano.

Lui e i suoi amici che abitano nelle ville dorate con avanzati sistemi di sorveglianza e guardie del corpo si muovono solo in ambienti di lusso e pertanto non hanno mai a che fare con il rapinatore che arriva a puntare la pistola alla testa ad un commerciante o a un cittadino per rubargli pochi soldi.

Ecco perchè non usano solo il denaro per creare il caos nel mondo. Ma vogliono costruire una giungla metropolitana sempre più esasperante dove alla fine la criminalità sarà controllata e controllabile dai potenti ed usata anche contro i cittadini onesti che non vogliono piegarsi alle politiche del mainstream. Questo negli Usa si è già ripetutamente visto con le manifestazioni violente di Black Live Matter e Antifa, sponsorizzati proprio da Soros.

In Italia, per le commistioni tra politica e mafia, ciò avviene già da oltre un secolo. Negli USA il sindacato del crimine è stato capace di proiettare nelle posizioni finanziarie più elevate dei malavitosi. Ora, con le strategie filantropiche di Soros e dei procuratori da lui sponsorizzati, questo sistema perverso di giustizia potrà ulteriormente incrementarsi.

Tutto ciò rappresenta una licenza di rapinare, rubare e commettere altri reati da parte delle migliaia di migranti che le iniziative internazionali sostenute da Soros stanno portando nei paesi occidentali, dagli Usa all’Unione Europea, all’unico scopo di abbassare in modo drastico il coso della manodopera.

Nessuna pietà, invece, per tutti quei cittadini onesti che non vorranno piegarsi alla dittatura sanitaria imposta dal business del Big Pharma e dalla pandemia, ormai più virtuale che reale per l’altissimo numero di asintomatici (possibili falsi positivi) individuati con la variante Omicron, su cui lo stesso Soros sta lucrando...

LE NUOVE DIRETTIVE DEL PROCURATORE DI MANHATTAN

«Il procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg ha usato il suo primo promemoria da quando è entrato in carica per indirizzare i pubblici ministeri a smettere di mandare i criminali in prigione in molti casi e ridurre le accuse per crimini come rapina a mano armata e spaccio di droga» riporta Russia Today, menzionando alcune delle attività in cui si sono specializzati molti degli immigrati africani giunti in Italia grazie alle ong finanziate da Soros e poi finiti tra le grinfie della Mafia Nigeriana. 

I pubblici ministeri nel distretto più densamente popolato di New York City non devono più chiedere una “sentenza carceraria” tranne in una manciata di casi, come omicidio, stupro e gravi crimini economici, ha affermato Bragg lunedì nella nota.

Ha aggiunto che anche gli assistenti procuratori distrettuali devono valutare l’impatto delle loro raccomandazioni sulla condanna sulla sicurezza pubblica, le barriere all’alloggio e le disparità razziali nella detenzione.

«Bragg si aggiunge a una lunga lista di procuratori distrettuali nelle principali città degli Stati Uniti che sono stati eletti con il sostegno del miliardario di origine ungherese George Soros, che secondo quanto riferito ha donato fino a $ 1 milione per la sua campagna di successo. E come altri pubblici ministeri sostenuti da Soros, sta cercando di riformare il sistema di giustizia penale mandando meno persone in prigione e depenalizzando alcuni reati minori» aggiunge RT.

Bragg ha chiesto clemenza per i crimini violenti più eclatanti, vietando ai pubblici ministeri di chiedere pene detentive superiori a 20 anni. “L’ufficio non chiederà una condanna all’ergastolo senza condizionale”, ha detto il procuratore distrettuale, salvo una punizione che è tipicamente riservata a delinquenti efferati come terroristi, serial killer e persone che violentano e uccidono bambini.

Va ricordato che negli Usa i magistrati della pubblica accusa non sono magistrati ma avvocati e vengono eletti come fossero dei politici ed è consentita la cosiddetta “lobbying” ovvero la sponsorizzazione pubblica durante le campagne elettorali finalizzata a influenzarli verso la propria visione socio-politica, come ha fatto anche la Big Pharma Pfizer con alcuni procuratori e una conferenza degli stessi nell’anno antecedente all’immissione sul mercato del suo vaccino antiCovid.

L’INFLUENZA DI SOROS NEL PROCESSO PER L’OMICIDIO DEL REPORTER

Un’allarmante prova dell’influenza giudiziaria di Soros si è già vista anche in Italia dove il presunto assassino della Guardia Nazionale Ucraina condannato in primo grado per l’omicidio del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli è stato poi assolto per alcuni cavilli giuridici sia dalla Corte d’Appello che dalla Cassazione.

Gruppi politici finanziati dal plutarca magiaro come “Europa +” di Emma Bonino avevano promosso apertamente una forte campagna mediatica a favore dell’assoluzione dell’imputato Vitaly Markiv, in precedenza condannato dalla Corte d’Assise di Pavia a 24 anni di reclusione.

Soros, infatti, si è sempre vantato anche pubblicamente di aver finanziato la fallita Rivoluzione arancione nel 2004 a Kiev e il golpe poi riuscito nel febbraio 2014 dopo la strage di piazza Maidan, in seguito al quale è scoppiata la guerra civile del Donbass dove è morto Rocchelli, bersagliato da colpi di mortaio insieme ad un collega russo, nel tentativo di fare al meglio il suo lavoro di giornalista indipendente.

Invece, il reporter musulmano di origini afghane che diede il via le proteste in Ucraina grazie alla sua TV sponsorizzata da Soros e da vari ambasciate occidentali ha fatto carriera ed è diventato vicedirettore dell’industria bellica nazionale…

L’ARTICOLO COMPLETO SUL PROCURATORE BRAGG NELLA SEZIONE IN INGLESE DI GOSPA NEWS

Traduzione simultanea automatica

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – INCHIESTE LOBBY ARMI

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Fabio G. C. Carisio

Fabio Giuseppe Carlo Carisio, classe 1967, è giornalista pubblicista dal 1991. Ha diretto vari giornali locali piemontesi ed è stato corrispondente per i quotidiani Il Giornale e Libero. Nel 2018 ha fondato il webmedia di informazione giornalistica cristiana Gospa News. Dal 2019 è autore sul sito americano di gepolitica ed intelligence militare Veterans Today. Le sue investigazioni internazionali sono state pubblicate su Reseau International, Sputnik Italia, Maurizio Blondet e altri portali di contro-informazione. Alcune inchieste sono state tradotte in varie lingue e pubblicate su siti cinesi, russi, bulgari, mediorientali e latino americani. https://gospanews.net

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