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PUTIN TAGLIA IL GAS. COLPO DI GRAZIA A DAVOS?

Putin gioca la carta del gas per accelerare il crollo delle economie occidentali e, forse, del Sistema Europeo di Banche Centrali

Putin taglia il gas. Colpo di grazia a Davos? Le sanzioni inflitte alla Russia dall’Unione europea si stanno rivelando un boomerang, con ripercussioni sempre più pesanti e sotto gli occhi di tutti, anche dei più riluttanti alla verità dei fatti. La propaganda dei governi europei ormai fa acqua da tutte le parti. Le previsioni di Barclays sul crollo del PIL europeo del 5% e sulla forte svalutazione dell’Euro (€) rispetto al Dollaro ($), nel caso in cui Putin decidesse di chiudere i rubinetti del gas (QUI), si stanno realizzando. Stiamo in stagflazione conclamata, come ha candidamente ammesso di recente Jürgen Michels della Bayern LB (QUI).

PUTIN TAGLIA IL GAS. COLPO DI GRAZIA A DAVOS?
PUTIN TAGLIA IL GAS. COLPO DI GRAZIA A DAVOS?

PUTIN TAGLIA IL GAS. COLPO DI GRAZIA A DAVOS? UNA GUERRA DI CIVILTÀ

Dopo l’Operazione Militare Speciale, che per la politica estera russa costituisce un passaggio decisivo verso il mondo multipolare, Putin sembra aver deciso di giocare la carta del gas, per accelerare il crollo delle economie occidentali e, forse, del Sistema Europeo di Banche Centrali.

Nonostante le rappresaglie economiche, la guerra contro il totalitarismo globalista resta una guerra di civiltà, dunque, uno scontro metafisico e spirituale tra due visione opposte del mondo, tra essere e non essere, come affermato da Aleksandr Dugin in una nostra intervista (QUI).

SCACCO AL GOVERNO DRAGHI?

Per il Governo Draghi, di cui già da settimane si prevede l’imminente caduta, il rialzo dei prezzi dei carburanti, dovuto al taglio del gas russo, potrebbe costituire il colpo di grazia.

La capitolazione di Draghi e del “governo dei migliori” potrebbe innescare un effetto domino sul resto di quei governi presieduti dagli altri Young Global Leaders di Davos.

Sopra il sedicente “Governo dei migliori

Tra pochi mesi l’estate sarà finita e senza il gas russo potrebbero scoppiare disordini non più contenibili. Dopo la campagna di disinformazione sui vaccini anti-Covid (“O ti vaccini o muori”) e sulla guerra in Ucraina (“O i condizionatori o la pace”), i tagli di grano dall’Ucraina, il giro di vite sul gas russo potrebbe essere la goccia che potrebbe far traboccare il vaso dell’ira italica.

Armando Savini

Armando Savini è un economista, saggista, cultore di esegesi biblica e mistica ebraica. Dopo la laurea in Scienze Politiche e un master in HR Management, si è occupato di scienza della complessità e delle sue applicazioni all’economia. Già cultore della materia in Politica economica presso la cattedra del Prof. Giovanni Somogyi alla Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza, è stato docente a contratto di storia economica, economia, HR management e metodi di ricerca per il business. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sovranità, debito e moneta. Quello che dovresti sapere e non ti hanno mai detto (‎2021); Miti, storie e leggende. I misteri della Genesi dal caos a Babele (Diarkos 2020); Le due sindoni (Chirico, 2019); Il Messia nascosto. Profezie bibliche alla luce della tradizione ebraica e cristiana (Cantagalli-Chirico, 2019); Maria di Nazaret dalla Genesi a Fatima (Fontana di Siloe, 2017); Risurrezione. Un viaggio tra fede e scienza (Paoline, 2016); Dall’impresa-macchina all’impresa-persona. Ripensare l’azienda nell’era della complessità (Mondadori, 2009).

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