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Ripartiamo.

Venti mesi e, alle nostre spalle, le riflessioni e le emozioni che hanno accompagnato il tempo, oscillando fra orrore, paura, dolore, disperazione, umiliazione e stupore: 

per il tradimento subito da un Ceto politico, nel quale pur s’era voluto credere; 

per la solitudine entro la quale ciascuno di noi è stato ricacciato e condannato a rivisitare e a rinunciare ad affetti e relazioni parentali ed amicali; 

per la sofferenza impotente generata dal dover prendere doloroso atto d’aver coltivato legami effimeri, travolti dall’onda di piena dell’odio inculcato da un Establishment irresponsabile e corrotto; 

per la paura di un morbo che non era tale, ma che era solo lo strumento di morte gestito da spregiudicati Avventurieri asserviti alle logiche del più abietto mondialismo di ispirazione malthusiana.

Venti mesi alimentati dal sospetto; dalla delazione e dall’odio sollecitati dal Governo; dal rifiuto dell’altro; dalla propaganda di un Regime che ha prostituito il Paese per rincorrere rendite fondate su sconsiderato e servile arrivismo.

Venti mesi di morte e di Morti.

Venti mesi di Vittime: di suicidio; di povertà; di disoccupazione; di droga; di incidenti stradali, raccontate come Vittime di un Virus al quale si è opposta la sperimentazione di un “vaccino” killer giusto alla pianificazione dei lutti; al ridimensionamento demografico e ad una società patologizzata e come tale gestibile.

Venti mesi di menzogne veicolate da una Stampa asservita e prestata ad un crimine epocale.

Venti mesi di soppressione dei Diritti, delle Libertà, della Costituzione stuprata con sistematico cinismo da Chi era ed è ancora pagato per onorarla; rispettarla; applicarla e coniugarla con l’Etica pubblica.

Venti mesi di sottrazione confessionile: di negazione di quel Dio inviso ed invidiato da orde di Soggetti senza scrupoli, senza anima, senza sentimenti: gusci vuoti il cui sguardo malvagio denuncia l’assenza di quella Umanità che intendono ribaltare in una Transumanità senza speranze.

Venti mesi di accesso negato alla Scuola, ai Tribunali, alla Giustizia comminata solo in danno dei più deboli.

Venti mesi responsabili del fallimento e della chiusura definitiva di centinaia di migliaia di piccole Imprese.

Venti mesi di esposizione della nudità ripugnanti di questi Mostri, peraltro rozzi e semianalfabeti, bollati dalle stimmate del satanismo e destinati a quell’inferno insufficiente alla espiazione di colpe inenarrabili.

Venti mesi di sofferenza e privazioni imputate ad un Morbo il cui nome oggi echeggia da un territorio all’altro delle nostre coscienze col vero suo nome: malvagia follìa. 

Un’arma rivolta anche sui Bambini, la cui innocenza è insultata da Genitori subornati e irresponsabili, mentre oscenamente il panico sociale si è trasformato in affare: l’affare/ mascherine; l’affare/ vaccini; l’affare/ tamponi, regolati dall’abiezione del ricatto e dalla opzione a senso unico: scegliere fra morire di siero o morire di fame.

Comunque morire.

E tuttavia, dal settimo di quei ventuno mesi cominciarono a fiorire le prime gemme di una primavera difficile ma comunque foriera di un risveglio in grado di estrarre dalla contaminazione Quanti aggiogati; avvelenati; corrotti; fiaccati nello spirito e nel fisico.

E fu l’inizio della fine dell’eclisse della ragione.

E fu la consapevolezza delle Piazze.

E fu il fermento delle coscienze.

E fu l’espressione del coraggio.

E fu la rivolta del Bene contro il Male, poiché come Lazzaro, la Verità prese lentamente ad alzarsi ed a gridare, con tutta la sua forza dirompente, voglia di vita e voglia d’amore e voglia d’abbracci e voglia di Libertà.

Cominciò così quella stagione in cui i Tiranni vivono l’incubo che quel Gregge amorfo diventi Branco e che dalle macerie di uno straziante dopoguerra estragga l’Italia.

L’Italia che vogliamo e che rilanci le proprie radici ed il proprio prestigio,

L’Italia in grado di mantenere memoria dei propri Martiri e dei propri carnefici.

L’Italia che, alimentata dallo spirito irriducibile di lotta, confini nell’isolamento i Profeti del Dio denaro e riaffermi il Valore dell’Etica; della Famiglia; del Lavoro, della Cultura, della Informazione ed impugni l’arma della Verità, rinata dalla sue stesse ceneri.

Dalla drammatica ordalia è riemerso il gusto delle piccole, grandi cose: la capacità di riconoscersi al di là del conoscersi; la capacità di isolare Mistificatori; Manipolatori; Truffatori; Affaristi e valvole che il Regime usa per sorvegliare il dissenso, ovvero nuovi Profeti della vecchia menzogna ai quali sfugge la realtà lo sgranarsi graduale delle maglie della rete: non ci saranno rattoppi possibili e credibili.

Venti mesi, dunque, a margine dei quali insopprimibile esplode un rigurgito di dignità e di sopravvivenza che ha trovato il terreno più fertile nella replica stessa del Virus: una Variante giusta a favorire le variabili della Storia.

Quella Variante oggi si chiama DATABASE ITALIA: uno strumento di comunicazione insostituibile e prezioso, tanto più per il suo avere affidato l’Informazione ad una squadra forte di Personaggi di indiscusso spessore umano, culturale e professionale come Ilaria Bifarini, Nicola Bizzi, Fabio G.C. Carisio, Andrea Cecchi, Umberto Ciauri, Valentina Cidda Maldesi, Livia Colonna, Valentina Ferranti, Carlo Freccero, Nino Galloni, Antonietta Gatti, Il Ficcanaso, Valentino Infuso, Gianmarco Landi, Ornella Mariani, Giulio Marini, Bruno Marro, Alessandro Meluzzi, Stefano Montanari, Enrica Perucchietti, Claudia Rigacci, Armando Savini, Paolo Sceusa, Stefano Scoglio, Anna Tsyba.

E con DATABASE ITALIA, forte del contributo dei citati Intellettuali, ripartiremo.

Anzi: ripartiamo.

Per donare una speranza di serenità ai nostri Connazionali anziani; 

per garantire una prospettiva di stabilità alla Generazione giovane, sedotta dall’artificio e condannata al  precariato; 

per restituire all’Infanzia i valori negati;per dare voce a Chi non è in grado di esigere il proprio diritto; 

per assicurare  il lavoro a Chi lo ha perduto;

per liberare questo sgangherato Paese dai tentacoli della mostruosa piovra mondialista; 

per rivendicare la nostra orgogliosa ragione identitaria.

Ripartiamo.

Tutti insieme: con il contributo di Chiunque di Voi vorrà leggerci, seguirci, sostenerci e condividerci, ce la faremo.

Sarà la Crociata del terzo Millennio e sarà valsa la pena combatterla.

Grazie

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Ornella Mariani Forni

ORNELLA MARIANI È SANNITA E VIVE TRA SANNIO E BRETAGNA. Storica e saggista, ha pubblicato: saggi economici vari; (Pironti) Per rabbia e per amore; (Pironti) E così sia; (Bastogi) Viaggio nell'entroterra della disperazione; (Controcorrente) Federico II di Hohenstaufen (1° edizione); (Controcorrente) Federico II di Hohenstaufen (2° edizione) (Adda) Morte di un eretico; (Mephite) Matilde; (Mephite) Giuditta; (Mephite) Costanza; (Mephite) Profili di perle. (Mephite) L'ultimo Dio (Mephite) Enrico VII (Mephite) La Battaglia dei Piani Palentini (Mephite) Federico II di Hohenstaufen: la Storia negata (Mephite) Nostos (Mephite) Storia della Provincia di Benevento (Mephite) Iskander (Mephite) I Borghi del Sannio (Mephite) Abruzzo / Bretagne: Esperienze di Transumanza a confronto (Mephite) I Legami tra Italia e Germania attraverso la Storia del Sacro Romano Impero (Mephite) Media Aetas (Mephite) Dai Giganti ai Nani (Mephite) Il ruolo del monachesimo nella formazione dell'Europa Ha coordinato una Storia di Benevento commissionata dall'Ente Comune Capoluogo. Nell’agosto del 2009 è stata insignita della cittadinanza onoraria del Comune abruzzese di Scurcola Marsicana per la rivisitazione della celebre battaglia di Tagliacozzo, ricostruita nel testo La battaglia dei Piani Palentini. Ha pubblicato, con il patrocinio di Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo nella cui sede di Bruxelles è stato presentato il 6 ottobre 2010, Federico II di Svevia: la Storia negata. Nell'estate del 2011 è stata Consultant per l'allestimento de Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, per il Teatro nazionale finlandese. Ha scritto su commissione dell'Ente Provincia di Benevento e presentato nella sua Sede Istituzionale, il 19 dicembre del 2012, I Borghi del Sannio: Storia della Provincia di Benevento. Ha pubblicato La transumanza: Abruzzo / Bretagne. Tradizioni pastorizie a confronto, con il patrocinio del Parlamento europeo e nota personale del Presidente Martin Schulz. Il testo è stato presentato nella sede istituzionale di Bruxelles il 15 giugno del 2015 dagli on. Aldo Patriciello e Michel Dantin. Il testo Matilde è stato recitato per tre stagioni da Manuela Kustermann e Roberto Alinghieri. Il testo Giuditta, patrocinato dall'UNICEF sezione Abruzzo, è stato interpretato da Edoardo Siravo ed Elena De Ritis Ha pubblicato, con il patrocinio del Parlamento europeo, I legami tra Italia e Germania attraverso la Storia del Sacro Romano Impero. Il volume, prefatto da Angelo Gambella e patrocinato dal Parlamento europeo, è stato presentato negli studi televisivi della Istituzione a Brussels, dagli on. Aldo Patriciello ed Elisabetta Gardini, il 2 marzo del 1017. Ha pubblicato Media Aetas con il patrocinio del Parlamento europeo, nella cui sede di Brussels è stato presentato il 27 giugno 2018, alla presenza dell'Ambasciatore ungherese straordinario plenipotenziario UE Harry ALex Rusz. Ha in corso di pubblicazione: Le Guerre di Vandea e le analogie col Sanfedismo.
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Gian Franco Zavoli

Oggigiorno si lavora la terra tutti gli anni, una volta quando non c’era l’80% del concime prodotto con il petrolio, ogni 3 anni bisognava lasciare riposare la terra, se non si voleva che diventasse un deserto. Noi sappiamo che entro questo secolo, le miniere dei metalli ed i pozzi di petrolio saranno esauriti e non saremo più in grado di produrre il cibo alla metà della popolazione. Siccome questo è un problema mondiale da risolvere e non dei singoli paesi, nessun governo può farci nulla, mancando un’intesa globale, ma ecco apparire il Grande Reset, che propone di diventare tutti poveri, ma vivi. Abbiamo lasciato passare 50 anni senza fare nulla e adesso non abbiamo più scelta. O faremo il Grande Reset e saremo tutti poveri, oppure ci saranno 4 miliardi di morti per mancanza di cibo. A dirlo non sono io, ma il MIT, la NASA e diverse università nel mondo, che con studi diversi, arrivano tutti allo stesso risultato, con miliardi di morti. Non vi pare che valga la pena di soffermarsi su questo problema, prima di voler continuare come prima ? A proporre il Grande Reset, sono i più ricchi del mondo e questo non vi dice niente? A me fa pensare che hanno paura di essere eliminati da una folla inferocita di miliardi di persone, che morire per morire, li potrebbero uccidere.

Gian Franco Zavoli

Voler continuare come prima e più di prima, non sono i politici che non vogliono, ma le risorse non rinnovabili, che significa che una volta finite, non ci saranno più in quantità sufficiente, per mantenere una popolazione di 8 miliardi. Guardatevi intorno e rendetevi conto di tutto il metallo che c’è voluto per fare la civilizzazione industriale, quando le miniere saranno esaurite è chiaro che la civilizzazione non potrà più continuare e crollerà. Solo che crollando, non sarà più in misura di produrre il cibo che produce oggi e la metà della popolazione morirà di fame. Secondo voi i governi del mondo, stanno facendo qualcosa per evitare questo ? Secondo mè no ! Ed ecco apparire un virus e l’inizio del Grande Reset, che promette di renderci tutti poveri, ma vivi. Ce la farà? Voi lo saprete, io no, perchè ho passato gli 80 anni. Comunque vivere da poveri è meglio che morire di fame. La civilizzazione ci ha portati su di una falsa strada, perchè abbiamo dato la precedenza al fare, invece che all’essere.

piero deola

Mi congratulo. Questo è uno dei pochi posti dove trovare la verità purchè non si parli di temi restii appartenenti a un passato poco esplorato e proppo subito. Grazie.

Davide Donateo

Grazie Piero!

Bruno Crimella

Sono veramente felice di leggere le parole della signora Mariani che seguivo su fb ora non più perché mi sono cancellato , Una donna che è andata in tutte le piazze d’Italia  senza nessuna paura e anzi con tanto coraggio nel dire la verità . Vi seguo sempre , oggi queste parole per me, sono state molto importati e  di questo vi ringrazio

Davide Donateo

Grazie Bruno!

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