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THE GREATEST RESET

“Noè era un teorico della cospirazione. E poi cominciò a piovere.” Prossimamente, il film documentario diretto da Matthew Skow e prodotto da Richard D Wiles

Un colpo di stato globale è in corso da due anni. La stragrande maggioranza della popolazione mondiale non ha idea di quello che sta succedendo. La maggior parte di loro si adegua ai loro nuovi padroni. Centinaia di milioni di persone in tutto il mondo sono consapevoli che qualcosa di molto sinistro si sta svolgendo davanti ai loro occhi. La maggior parte non sa cosa fare al riguardo. Un gruppo più piccolo di persone lo sta vedendo con occhi spirituali. Essi sanno che il Grande Reset è guidato da Satana. Questa è la cattiva notizia. La buona notizia è che Gesù Cristo sta arrivando prima di quanto la maggior parte di noi sappia. Lui è la nostra unica speranza. (Rick Wiles, Doc Burkhart. Airdate 1/12/22).

La storia è la narrazione del rifiuto di Dio da parte dell’uomo e della fedeltà di Dio all’uomo sotto forma di una commedia in tre atti: Dio crea, l’uomo si ribella, Dio restaura. Fin dall’antichità, l’orgoglio dell’uomo e le bugie di Satana hanno convinto l’uomo che non ha bisogno di una relazione con il suo Creatore. Nonostante sia fatto a immagine e somiglianza di Dio, da Adamo a Nimrod fino ai nostri giorni l’uomo ha cercato di rifare il mondo a sua immagine. Dio ha resettato il mondo con il diluvio e ha preservato il resto del giusto Noè e della sua famiglia. Ora, le élite del mondo sono sul punto di attuare il proprio “Grande Reset”, rifacendo ancora una volta la società a immagine delle loro menti oscurate e dei loro cuori induriti. Ma questa Torre di Babele degli ultimi giorni non resisterà. Anche l’attuale carico globale del male non può competere con il PIÙ GRANDE RESET di Dio, la seconda venuta di suo Figlio, Gesù Cristo. Questo film documentario è diverso da qualsiasi altro fino ad oggi. Non si lascia nulla di intentato per spiegare da dove viene l’attuale totalitarismo, perché siamo nello stato in cui siamo, chi sta tirando i fili, cosa sta arrivando per l’umanità e dove trovare l’Arca per cavalcare il diluvio. Ricordate: Noè era un teorico della cospirazione. E poi cominciò a piovere.

Guarda i trailer https://www.greatestresetmovie.com/

Con l’intervento di:

Robert F Kennedy, Jr. Carlo Maria Viganò, Dr Judy Mikovits, G. Edward Griffin, Gerald Celente, Dane Wigington, Rosa Koire, Michael McKibben, Whitney Webb, Johnny Vedmore, Peter A. Mccullough M.D., M.P.H, Vladimir Zelenko, M.D., Peter R. Breggin, MD, Patrick Coffin, Timothy J. Gordon J.D., PH.L. Tony Roman, David L. Gray David Lynn, Rob Skiba, Miklos Lukacs, Dr. Carrie Madej, George Gammon.

Quantum Financial System & Global Currency Reset

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Armando Savini

Armando Savini è un economista, saggista, cultore di esegesi biblica e mistica ebraica. Dopo la laurea in Scienze Politiche e un master in HR Management, si è occupato di scienza della complessità e delle sue applicazioni all’economia. Già cultore della materia in Politica economica presso la cattedra del Prof. Giovanni Somogyi alla Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza, è stato docente a contratto di storia economica, economia, HR management e metodi di ricerca per il business. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sovranità, debito e moneta. Quello che dovresti sapere e non ti hanno mai detto (‎2021); Miti, storie e leggende. I misteri della Genesi dal caos a Babele (Diarkos 2020); Le due sindoni (Chirico, 2019); Il Messia nascosto. Profezie bibliche alla luce della tradizione ebraica e cristiana (Cantagalli-Chirico, 2019); Maria di Nazaret dalla Genesi a Fatima (Fontana di Siloe, 2017); Risurrezione. Un viaggio tra fede e scienza (Paoline, 2016); Dall’impresa-macchina all’impresa-persona. Ripensare l’azienda nell’era della complessità (Mondadori, 2009).

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Gian Franco Zavoli

Il Papa Francesco è a favore del Grande Reset, perchè in sostanza si tratta di togliere ai ricchi per dare ai poveri. Nel 1972 il Club di Roma andò a dire al parlamento europeo di frenare la crescita economica mondiale, per arrivare ad una crescita zero entro il 1980 e poi continuare così, altrimenti nel ventunesimo secolo ci sarebbe stato il collasso della civilizzazione industriale, per esaurimento delle miniere dei metalli e del petrolio. Nessuno fece niente e adesso i nodi incominciano ad arrivare al pettine. Abbiamo già oltrepassato il picco di estrazione dei metalli e di conseguenza se ne estrarrà sempre meno, con una popolazione mondiale ancora in crescita. Quelli che hanno studiato questo problema, dicono che questo ci porterà al collasso della civilizzazione industriale che farà miliardi di morti per mancanza di cibo (un trattore fa il lavoro di 200 persone). Riassumendo, il Grande Reset, toglierebbe ai ricchi per dare ai poveri, evitando di farli morire di fame. Facendo questo diventeremo tutti poveri, consumeremo meno metalli ed avremo il tempo per dimezzare la popolazione, senza far morire nessuno. Se il Grande Reset non dovesse riuscire, perchè c’è una fortissima opposizione di tutti, la fine dei metalli (il ferro dopo il terzo recupero non è più buono di fare niente) e la fine del petrolio, con il quale si crea l’80% dei concimi, faranno morire la metà della popolazione, per mancanza di cibo. Cosa dobbiamo fare, accettare di diventare tutti poveri, oppure restare come siamo e far morire la metà della gente ? Questo è il dilemma ! Ma attenzione, perchè la metà della popolazione che non avrà più il cibo, resterà zitta e buona in casa a morire ? Dobbiamo accettare il fatto che la civilizzazione industriale ha fatto crescere la popolazione, lavorando la terra con i trattori e quando non li avremo più, si dovrà dimezzare, solo che il collasso sarà molto rapido ed ucciderà la gente. Le civilizzazioni non durano per sempre e quella industriale ha gli anni contati, Dobbiamo prenderne atto e comportarci di conseguenza, accettare di diventare tutti poveri, per sopravvivere, la vita è più importante della ricchezza.

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