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UE, 428 MORTI DI COVID TRA 4.390 VACCINATI CONTAGIATI (perlopiù dopo Pfizer). Ma di 2.217 non si conosce la Sorte! Allarme anche negli USA: 77 decessi

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Fonte originale: articolo di Gospa News

Per una volta la nostra inchiesta esclusiva sarà sintetica quanto purtroppo allarmante! I dati raccolti da EudraVigilance, la società che gestisce la piattaforma di farmacovigilanza sulle reazioni avverse dell’EMA (European Medicines Agency), confermano quanto già evidenziato dai numeri dei vaccini anti-Covid del mese di marzo. Ma nel mese di aprile (aggiornato al 25) l’indice che rappresentava una piccola spia diventa una sirena di grave allarme.

Sono infatti ben 4.390 le persone vaccinate che nei paesi dell’Unione Europea hanno contratto comunque l’infezione da SARS-Cov-2. E non può consolare la circostanza che negli USA, secondo i dati diffusi dall’americano CDC (Center of Disease Control) ed aggiornati al 20 aprile, i vaccinati che hanno contratto il Covid-19 sono quasi il doppio, ovvero 7.157, su 87 milioni di persone che hanno ricevuto i sieri, mentre nell’UE sono state immunizzate già circa 100 milioni di persone.

Il numero dei morti, infatti, nel Vecchio Continente (esclusa Svizzera e Inghilterra) è di oltre cinque volte superiore a quello degli States: 428 in Europa mentre 88 negli USA, Chi volesse fare il pignolo rileverà che i casi fatali conteggiati da Gospa News sommando le singole voci dei 4 sieri attualmente in commercio (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson) di EudraVigilance sono meramente indicativi perché né questa società che archivia le segnalazioni di effetti indesiderati (provenienti da pazienti, operatori sanitari o altri) né l’EMA (che dopo il dossier di gennaio non ha più fatto comunicati riepilogativi) elaborano un’analisi dei numeri come abbiamo già evidenziato nel nostro primo dossier a marzo.

Al contrario la stessa Banca Dati Europea, nelle premesse di interpretazione delle tabelle, avverte che «le informazioni disponibili nelle schede 3, 4, 5 e 6 tengono conto dei sospetti effetti indesiderati segnalati per ogni singolo caso; poiché un singolo caso può riguardare più di un effetto indesiderato, le informazioni NON rappresentano il numero complessivo dei singoli casi segnalati in EudraVigilance, bensì il numero di effetti indesiderati a essi correlati».

Ovvero i numeri dei decessi sono meramente indicativi quindi, per ammissione dell’EMA, non precisi, in un palese tentativo di rendere difficoltosa l’elaborazione ed analisi degli stessi che si ottengono solo conteggiando meticolosamente i singoli gruppi di reazioni avverse per ogni vaccino attraverso un’operazione aritmetica lunga e laboriosa.  Mentre il CDC degli USA, con molta più trasparenza, presenta il totale dei deceduti e tabelle a prova di bambino delle elementari. Alla luce di queste considerazioni non ci riteniamo responsabili qualora dovessimo pubblicare dati imprecisi sui morti poiché il sistema di farmacovigilanza EMA è tale da indurre in errore.

C’è un’altra importante differenza da rilevare: mentre il CDC esamina soltanto i casi delle persone completamente immunizzate (con la seconda dose Pfizer o Astrazeneca) le infezioni conteggiate dalla Banca Dati Europea non fanno distinzione e, pertanto, potrebbero riferirsi anche a coloro che hanno ricevuto la somministrazione solo della prima dose che garantisce una copertura immunitari più bassa (pari al 50-60%).

Ma ci sono altri due numeri che rappresentano la spia di un fenomeno assai grave. Nelle schede di EudraVigilance, infatti, vengono riportati i casi fatali, quelli non ancora guariti, quelli guariti e in fase di guarigione, quelli guariti con conseguenze e infine l’inquietante voce “esito sconosciuto”.

 La tabella EudraVigilance con gli allarmanti dati sul vaccino della PFIZER-BioNTech

Questa voce dovrebbe non esistere in un’analisi di farmacovigilanza seria o, quantomeno, dovrebbe essere assolutamente marginale rispetto al numero di segnalazioni di reazioni avverse che al 70 % circa sono inoltrate da operatori sanitari e pertanto competenti.

Ebbene ciò che allarma in relazione ai vaccinati contagiati dal Covid-19 è invece proprio questo numero: le infezioni con esito sconosciuto, di cui non si sa quindi sei il paziente sia morto o guarito, sono ben 2.217 pari al 50,5 % del totale di 4.390. Ad amplificare questa voce sono i dati riferiti al vaccino Pfizer si sono registrati 1.987 casi da Covid e 38 da polmonite Covid di cui non si conosce il decorso.

Ulteriore preoccupazione giunge infine dal numero dei non guariti dal contagio da SARS-Cov-2 alla data del 24 aprile 2021: 482 solo con Pfizer, 114 con AstraZeneca e 68 con Moderna (dati e tabelle al fondo dell’articolo).

I dati del CDC americano sui vaccinati contagiati dal Covid-19 negli USA

Se analizziamo invece i numeri dei vaccinati contagiati negli USA scopriamo che su 7.157 ben 2.078 sono asintomatici e tra essi ci sono anche 167 pazienti, tra i 498 ricoverati in ospedale, che non hanno patologie correlativi al Covid-19, Mentre 11 degli 88 casi fatali, che rappresentano circa l’1 % di tutte le segnalazioni, risultato essere deceduti come asintomatici o per cause anch’esse non imputabili al Covid-19. Pertanto le morti attribuibili all’infezione da SARS-Cov-2 sono 77.

E’ pertanto sempre più evidente che sebbene i numeri UE e USA non siano estremamente significativi se rapportati a quasi 200 milioni di vaccinazioni somministrate nei due continenti, rientrano infatti abbondantemente in quella soglia del 10 % di inefficacia dei sieri antiCovid, bisognerebbe porsi la questione sulla reale utilità del siero in considerazione che, come segnalato dal magistrato Angelo Giorgianni, presidente dell’associazione L’Eretico, sia nella denuncia alla Corte Penale Internazionale dell’Aja sui lockdwon ossessivi, sia nella diffida al Ministero della Salute sull’obbligo di vaccinazione imposto ai sanitari dal governo italiano, il numero degli asintomatici supera il 90 % delle persone contagiate dal virus SARS-Cov-2.

E pertanto, costoro, potrebbero essersi esposti al rischio di contrarre la malattia proprio in conseguenza dei vaccini che una ricerca cinese ritiene ad alto rischio di immunopatologia polmonare mentre la dottoressa Laura Bolgan, esperta di farmaci, considera una probabile causa delle varianti del virus, determinate a suo giudizio proprio da resistenza a vaccini.

Ma queste osservazioni vengono tacciate di complottismo dai sostenitori del piano di immunizzazione globale guidato da Bill Gates attraverso la complicità con le Big Pharma, sponsor di medici e politici come il presidente USA Joseph Biden.

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – INCHIESTE CORONA VIRUS

EUDRAVIGILANCE – I DATI AGGIORNATI SULLE REAZIONI AVVERSE

CDC – I VACCINATI CONTAGIATI NEGLI USA


RIEPILOGO TABELLE EUDRAVIGILANCE

PFIZER (TOZINAMERAN- COMIRNATY) Covid-19 (Casi fatali 274, Non guariti 461, Esito sconosciuto 1,987, Totali 3.533), Polmonite da Covid-19 (Casi fatali 40, Non guariti 21, Esito sconosciuto 38, Totali 141). Casi Totali 3.674 (Fatali 314)

MODERNA (MRNA CX.024414) Covid-19 (Casi fatali 55, Non guariti 51, Esito sconosciuto 108), Polmonite da Covid-19 (Casi fatali 12, Non guariti 17, Esito sconosciuto 25). Casi Totali 321 (Fatali 67)

 Clicca sull’immagine per visionare le singole tabelle EudraVigilance per tutti e quattro i vaccini

ASTRAZENECA (VAXZEVRIA – CHADOX1 NCOV19) Covid-19 (Casi fatali 36, Non guariti 111, Esito sconosciuto 50), Polmonite da Covid-19 (Casi fatali 9, Non guariti 3, Esito sconosciuto 3). Casi Totali 386 (Fatali 45)

JOHNSON & JOHNSON (Janssen AD26.COV2.S) Covid-19 (Casi fatali 1, Esito sconosciuto 5), Polmonite da Covid-19 (Casi fatali 1, Non guariti 1, Esito sconosciuto 1). Casi Totali 9 (Fatali 2)



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