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Un paese di fessi

Se il “replicante” Rutger Hauer (Roy Batty) di Blade Runner fosse vissuto in Italia, avrebbe sicuramente cambiato la storica frase finale del film. Oggi Rutger “Batty” avrebbe declamato: “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Code di stolti in fila davanti agli Hub Vaccinali, giovani che crollano come pupazzi inerti per le strade per malori improvvisi e ho visto un intero popolo, aggirarsi spaurito con una maschera sul viso, per salvarsi da un virus inesistente”.

Probabilmente sarebbe andata così. Peccato che tutto questo non sia un film o il frutto di una qualsiasi fantasia, ma la drammatica giornaliera realtà. Un paese di fessi. Un paese di mentecatti che ha creduto a dei criminali che hanno messo in ginocchio giovani, donne, bambini, vecchi e meno vecchi. Un paese che ha creduto a migliaia di medici e scienziati che si presumeva fossero colti, preparati, brillanti. Invece erano e sono solo un’enorme massa maleodorante. Un paese di fessi che oggi invade le piazze per osannare Conte, quel delinquente ex presidente del consiglio, che a marzo del 2020 ha chiuso tutti in casa con la scusa di un inesistente virus mortale. Lo stesso che ha detto: “..il paese non sarà mai più lo stesso”. Oggi invece di essere processato, ingabbiato e costretto a pagare anche materialmente i crimini commessi, si dileggia di un intero popolo, saltabeccando di piazza in piazza, per chiedere i voti di folle osannanti.

Un paese di fessi che a febbraio del 2022 si è scoperto pro-Ukraina, senza neanche sapere dove fosse quel paese, sulla cartina geografica. Senza conoscerne la capitale o il disastro, che nell’aprile del 1986 colpì la città di Chernobyl, ammantando l’intera Russia e l’Europa del più grande disastro nucleare di tutta la storia conosciuta dal pianeta. Un paese di fessi che a febbraio decretava che l’Ukraina avrebbe vinto in poche settimane, perché lo diceva Vespa in Tv. Lo diceva Luttwak (“la guerra è bella…”) in Tv. lo dicevano Myrta Merlino, Mentana, la Gruber e tutti questa banda di malviventi che riempiono il tubo catodico invadendo le case dei fessi, che oggi non sono neanche in grado di fare due conti e sintetizzare che le “poche settimane”, si sono trasformate in mesi e che i mesi si trasformeranno in anni. Lo stesso popolo che paga bollette stratosferiche per colpa della guerra e di Putin. Paga la benzina a prezzi altissimi per colpa della guerra e di Putin. Senza mai interrogarsi però, sul fatto che a un “vile affarista” è stato chiesto di “demolire” completamente il paese Italia a qualunque costo. Lui che guida ancora ora, un’accolita di giullari piegati ai suoi ordini. Ordini che arrivano dall’alto e che lui esegue come un “automa” qualunque, senza sbagliare un colpo.

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Un paese di fessi che sono poi gli “ex” amici, i parenti, i conoscenti. Un intero popolo che ora fa finta di niente, si lamenta, si lagna ma non si interroga sul perché sia ridotti così.

Non interrogatevi, vi do io la risposta: siamo ridotti alla fine, allo stremo, pieni di persone che muoiono o restano menomati, siamo ridotti senza lavoro, senza soldi, senza dignità perché un paese di fessi, ha scelto sin dall’inizio di assecondare, servire, affiancare e convivere con questa grande menzogna. Si è fatto vessare e piegare al volere del grande “vile affarista” e dei suoi padroni, senza farsi una sola domanda. E non vale più la scusa che molti sono stati costretti perché “abbiamo famiglia, figli e quello era l’unico lavoro che avevamo”. Altri, molti, meno fessi invece, hanno detto di no lo stesso. Hanno perso amici, lavoro, distrutto famiglie e sono stati discriminati. Ma sono rimasti “gli stessi” e non hanno avvallato questa restaurazione del nazismo e questa completa distruzione del paese Italia che pesa e peserà come un macigno nella storia di questo paese di fessi.

Sento molte persone che si lamentano: “..non c’è più lavoro… aumenta tutto…”. Ebbene non c’è più lavoro e aumenta tutto, per colpa di un paese di fessi. Un paese che pensa di essere felice, di vivere come prima, di avere le stesse libertà e la stessa fiducia nel futuro. Un paese che il sabato quando si incontra per le strade si augura “buona domenica” come se tutto fosse normale. Un paese che pensa che Giorgia Meloni sia “pronta” per fare il premier e cambiare questa situazione. Soltanto qualche mese fa la Meloni, blaterava di obbligo vaccinale, di green pass, di “l’Europa sopra tutto”. Ma che cosa vi dice la testa? Cosa ne avete fatto della memoria? Incredibile come ora, quando si parla di queste cose, un paese di fessi fa finta di niente. Cambia discorso come allora cambiava strada quando incontrava qualcuno senza mascherina. Fa finta di niente, si nasconde dietro improbabili scuse quando qualche amico o peggio, qualche parente muore o resta menomato. Si inventa qualunque cosa pur di non ammettere di aver fatto il più grande errore della storia dell’umanità. Un errore che porterà secondo un recente studio Israeliano, ad un terribile “olocausto” dei vaccinati nei prossimi cinque anni, e se lo dicono gli Israeliani…

Un paese di fessi che ha fatto un errore che ha spianato la strada alla svendita del paese Italia. “La nostra portaerei nel mediterraneo” diceva una reale regina che oggi si è involata celebrata da mezzo mondo, portandosi dietro storie di stragi, pedofilia, oscure manovre di potere e quanto altro vorrete mettere dentro. Un errore che ha cambiato per sempre la vita di questo paese, che non sarà mai più il “bel paese” e che non tornerà più ad essere quello che era. “L’Italia tutta è chiamata a fare la propria parte..” ricordate queste parole? Un paese di fessi allora, cantava dai balconi. Appendeva striscioni con la scritta: “Andrà tutto bene”.

Invece è andato tutto malissimo e andrà peggio. Peggio perché un paese di fessi continua a non capire, a tenere la testa sotto la sabbia a far finta che non stia succedendo niente. “Buona domenica” poveri fessi, imbrogliati da medici criminali che hanno scientemente fatto fuori i vostri cari. Medici che ancora oggi, vi impediscono di entrare in ospedale per stare vicino al vostro congiunto malato, perché c’è la “Pandemia”. Brutti banditi mascherati di bianco, voi che avete avvallato e sostenuto questa disfatta, questa distruzione del popolo italico e ne siete stati fieri. Voi che sorridevate “tronfi” perché un paese di fessi vi ha chiamati “eroi”.

Un paese di fessi allora, guardava come un’anomalia del sistema coloro che protestavano, si opponevano. “Se è vero quello che dici, prima o poi la legge farà il suo corso. La verità verrà a galla”. Un paese di fessi che ancora oggi attende una risposta su Ustica, sulla strage dell’Italicus, su Piazza Fontana e centinaia di altri terribili misfatti compiuti dal potere. La magistratura ha si “fatto il suo corso”, ma si è involata tra le braccia del potere, annientando, insabbiando e trasfigurando le leggi della nostra Costituzione, per fare da spalla ai potenti, che mandano ordini da eseguire. Il paese verrà raso al suolo e solo un paese di fessi non lo ha ancora capito. Il paese verrà ridotto ad una massa di schiavi a cui sarà portato via tutto, e solo un paese di fessi ancora non lo ha capito. Il paese fa finta di niente, il paese si augura buona domenica. Il paese cambia discorso, il paese si incolla alla televisione e le uniche cose che sono di interesse pubblico, sono la fine che farà “Allegri” alla Juventus o se la nostra Nazionale di calcio verrà “ripescata” ai mondiali.

Ebbene, che il paese viva felice la sua vita, mentre la caduta dell’Impero Romano d’occidente è ormai alle porte. Ora come allora, le cause sono sempre le stesse: la salute, la crisi dell’economia, l’incompetenza dei suoi imperatori e le lotte interne. Le fazioni e le divisioni. Tutto perfettamente ricostruito, mentre un paese di fessi non ricorda niente, non conosce la sua storia, non è in grado di fare analogie, non sa guardare oltre il suo appartamento. Vi porteranno via anche quello se vi può consolare, ma quando avverrà, sarete ormai talmente preda dell’oblio e pronti ad assecondare qualunque richiesta del nuovo “Imperatore”, che non ve ne accorgerete neanche. Proprio come ora non vi accorgete di niente.

“Non avrai nulla e sarai felice”, questa non è una frase di mia invenzione, ma il “claim” del World Economic Forum di Davos, la famosa Agenda 2030 di Swab e dei suoi adepti. Ma chissenefrega direte voi. Che importa se un manipolo di poveretti complottisti dichiarano fosche previsioni sul futuro, e da anni cercano di avvisarvi. Sono solo un gruppetto di pessimisti disadattati che vogliono spaventarvi. Un drappello di emarginati, che dal marzo 2020 ha raccontato per filo e per segno dove saremmo arrivati solo perché hanno fortuna. Un plotone di asociali, seguiti da qualche migliaio di persone che non sono capaci di godere di quello che hanno. Raccontano solo falsità, Fake-News.

Un paese di fessi domenica andrà a votare.

Bruno Marro

http://brunomarro.it/

https://brunomarro.blogspot.com/

Bruno Marro

Bruno Marro nasce il 5 Marzo, 1956 a Torino. Musicista - Compositore - Scrittore. Nella sua carriera come compositore, ha scritto musiche per cartoni animati e sottofondi per servizi e trasmissioni televisive (Rai - La7 - LaEffe - RepubblicaTv). Negli anni ha collaborato con molti registi e artisti, organizzato corsi di cinema di animazione e fatto regia teatrale.

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