Bersaglio MobileCoronavirusDeep State

“VACCINI COVID PRESTO PURE AI NEONATI!” Diktat di Pediatri e Medici Sponsorizzati da Pfizer-GSK di Gates

In copertina dall’alto in senso orario: Bill Gates, fondatore di GAVI alliance, Ranieri Guerra, direttore aggiunto OMS, Paolo Bonanni, collaboratore di Vaccines Today e Federazione Italiana Medici Pediatri, e il professor Matteo Bassetti, coordinatore per la gestione dei pazienti Covid per Agenas (Agenzia italiana per i servizi sanitari regionali), tutti in palesi conflitti d’interessi con Big Pharma…

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Fonte originale: le Grandi Inchieste di Gospa News

ENGLISH VERSION HERE

A scagliare il primo sasso contro la piccionaia è stata la giornalista Patrizia Floder Reitter che sul quotidiano La Verità ha svelato le interconnessioni tra la Società Italiana di Pediatria (SIP) e le Big Pharma dei vaccini che da anni ne sponsorizzano i convegni. Una circostanza alquanto sospetta in relazione alla campagna di comunicazione per estendere i sieri sperimentali antiCovid anche ai minori di 12 anni, pertanto anche ai neonati, come già ritenuto imminente dal presidente americano Joe Biden.

L’intervento PRO-VAX anche per i bimbi da parte dei pediatri SIP non solo è stato ben organizzato con i media di mainstream ma addirittura preceduto da uno studio scientifico pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics. “Utilizzo dei social media per migliorare la comunicazione sulla salute di bambini e adolescenti: il ruolo degli influencer della Società Italiana di Pediatria” è il titolo della ricerca condivisa da Italian Paediatric Society Executive Board, ovvero i vertici della SIP (link al fondo dell’articolo).

«Si stanno diffondendo fake news sulla salute dei bambini e degli adolescenti. La disponibilità di Internet e la diminuzione dei costi dei dispositivi multimediali stanno contribuendo a un facile accesso alla tecnologia da parte delle famiglie. Le organizzazioni di sanità pubblica stanno lavorando per contrastare la disinformazione e promuovere la comunicazione scientifica. In questo contesto, sta emergendo una nuova forma di comunicazione dei social media influencer. Scopo di questo studio è valutare il ruolo degli influencer pediatrici (PI) nella comunicazione di informazioni sulla salute dei bambini e degli adolescenti» scrivono i ricercatori della Società Italiana di Pediatria.

BIG PHARMA SPONSOR DEI PEDIATRI SIP

Mentre da una parte l’avvocato americano Robert F. Kennedy, dal suo sito Children’s Health Defense, continua a denunciare i casi di reazioni avverse anche gravi e letali successivi alle somministrazioni dei vaccini autorizzati negli USA (Pfizer, Moderna e Janssen di Johnson&Johnson) ed i pediatri inglesi esprimono dubbi sulla reale necessità dei vaccini per gli adolescenti, il Sip ha iniziato la sua campagna PRO-VAX che, come vedremo, era partita nel lontano 2019 grazie ai contributi delle Big Pharma controllate da Bill Gates.

Riassumiamo le criticità della questione grazie ad alcuni passaggi salienti dell’articolo del quotidiano La Verità.

«È necessario diffondere conoscenza critica e coscienza civile», dichiarava lo scorso dicembre Annamaria Staiano, candidata unica alla presidenza della Sip, la Società italiana di pediatria. Venne poi eletta nel maggio scorso: prima donna in 123 anni di vita dell’associazione che riunisce 11.000 pediatri. La Staiano si è di recente detta «completamente favorevole alla vaccinazione anti Covid per chi ha 12-15 anni, in quanto certamente daremo a questa fascia di età i vantaggi della protezione individuale, e quelli di proteggere chi hanno intorno».

 Il reportage del quotidiano La Verità – link al fondo dell’articolo

Scrive ancora la giornalista Patrizia Floder Reitter: «La professoressa, docente all’università di Napoli Federico II e direttore della pediatria generale dell’Azienda ospedaliera universitaria partenopea, si dice convinta che non ci siano «evidenze scientifiche di nesso di causalità tra queste vaccinazioni ed eventi più severi, come qualcuno ha paventato». Anche il suo predecessore, Alberto Villani ritiene il vaccino contro Sars-CoV-2 «un’opportunità privilegiata» per i bimbi: somministrarlo significherebbe addirittura un «rispetto del loro diritto alla salute, come individui».

Secondo la reporter, per l’attuale punto di riferimento dei pediatri italiani e per il past president, sembra scarsamente rilevante il fatto che negli under 18 l’infezione da Covid-19 si manifesti con un quadro clinico più favorevole rispetto all’adulto, che il 4,4% sia totalmente asintomatico e che il 94,1% presenti quadri clinici lievi o moderati. Né pare pesare il fatto che il Regno Unito, che primeggia in vaccinazioni massa, lo raccomandi solo per i minori considerati a rischio. Secondo la Staiano «i bambini costituiscono i serbatoi delle nuove varianti, sostengono la circolazione del virus», mentre Adam Finn, membro del Comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione (Jcvi) ed esperto di pediatria presso l’università di Bristol, ha dichiarato: «Non possiamo immunizzare i bambini solo per i benefici degli adulti, se non ne traggono beneficio i bambini stessi».

Con sottile ironia il quotidiano poi palesa i conflitti d’interesse della Società Italiana di Pediatria, che «fino al 2019, pubblicava l’elenco degli sponsor dei congressi nazionali, ringraziandoli per la collaborazione».

«Nel 2016 per esempio figuravano, tra i tanti, Sanofi Pasteur msd (a fine luglio l’Ema ha avviato una procedura di valutazione per Vidprevtyn, un vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla casa farmaceutica francese), la britannica Glaxosmithkline (Gsk), multinazionale che produce e commercializza farmaceutici, vaccini e beni di consumo, Johnson & Johnson, produttrice del vaccino Janssen (uno dei quarto attualmente autorizzati dall’Ema, l’Agenzia europea del farmaco). Nel congresso del 29 maggio 2017 dal titolo I bambini crescono, crescevano anche gli sponsor. Comparivano pure Pfizer, l’azienda che insieme a Biontech oggi fa miliardi di dollari con Comirnaty, e Msd, consociata italiana di Merck & Co, conosciuta anche come Merck Sharp and Dohm, multinazionale farmaceutica».

Ma quanto svelato dalla reporter non è che la punta dell’iceberg di un malcostume nazionale passato indenne all’inchiesta della Guardia di Finanza di Verona dei primi anni del secondo millennio quando circa 4mila medici finirono indagati in tutta Italia per iperprescrizioni di farmaci, a volte nemmeno necessari ai pazienti, ben premiati da regalie in varie forme da parte della GlaxoSmithKline, la multinazionale farmaceutica di Londra meglio nota come GSK, da qualche anno amministrata dalla CEO Emma Walmsley, direttrice non esecutiva di Microsoft a conferma degli investimenti di Bill Gates in tale Big Pharma.

FONDAZIONE SMITH KLINE, DR. GUERRA E CONGRESSO SIP

L’inchiesta penale di allora si concluse con proscioglimenti e patteggiamenti di fatto consentendo di insabbiare l’allarme sociale in campo sanitario sui medici supportati dalle industrie farmaceutiche in palesi conflitti d’interessi non sempre di rilevanza penale. Va ricordato che GSK nacque dalla fusione tra Glaxo e Smith Kline che in precedenza finì nell’occhio del ciclone per una tangente da 600milioni di vecchie lire all’ex Ministro della Sanità Francesco De Lorenzo (condannato in sede penale e civile) e che è tornata sotto l’occhio dei riflettori per l’omonima fondazione in connessione al dottor Ranieri Guerra.

Guerra, attuale direttore generale aggiunto all’Organizzazione Mondiale della Sanità, indagato dalla Procura della Repubblica di Bergamo per false dichiarazioni ai PM in relazione alla pandemia da Covid-19 ed al piano di emergenza italiano, nel 2014 fu infatti l’ambasciatore scientifico del Governo Renzi a Washington dove concordò, insieme all’allora ministro Beatrice Lorenzin, il progetto pilota dei 12 vaccini obbligatori in età scolare in Italia voluto dal presidente Barack Obama e dal suo megadonor Gates in un progetto tra Democratici Italia-USA… Ebbe tale incarico proprio mentre era membro del CDA della Fondazione Smith Kline tanto da indurre di recente il Codacons a chiederne l’arresto.

Ebbene chi è stato uno dei tre relatori di una Lectio Magistralis in una sessione plenaria di uno degli ultimi congressi della Società Italiana di Pediatria? Proprio Ranieri Guerra, il numero 2 dell’agenzia sanitaria dell’ONU, che intervenne venerdì 27 novembre proprio illustrando l’imminente arrivo dei vaccini ai pediatri quando ancora non si sapeva che effetti avrebbero avuto i sieri antiCovid sperimentali sugli adulti, esposti a maggiori rischi di complicazioni sanitarie e morte.

Lo fece ad una ventina di giorni di distanza dall’audizione concessa ai magistrati di Bergamo (il 5 novembre 2020) in relazione alla polemica innescata dal dottor Francesco Zambon, referente OMS a Venezia, che denunciò a giornali e magistrati le pressioni ricevute per ritirare un dossier sulle falle della gestione dell’emergenza Covid in Italia.

 Il Congresso della Società Italiana di Pediatria cui prese parte anche il dottor Ranieri Guerra

Perché Ranieri Guerra, numero due dell’Oms, si sarebbe esposto in prima persona per mettere tutto a tacere? Rispose Zambon in un’intervista al Corriere del Veneto: «Dal 2014 al 2017 è stato direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute, il dipartimento che avrebbe dovuto aggiornare il Piano pandemico nazionale».

LA POLEMICA SUI CONTRIBUTI GSK AI MEDICI

In relazione ai conflitti d’interessi tra medici, accademici e Big Pharma va comunque rimarcato che non esistono prove di condizionamenti o complicità pur essendo facilmente ipotizzabili. Proprio per questo in passato uno dei rappresentanti della categoria medica aveva invitato media ed associazioni di consumatori a non fare di tutta l’erba un fascio…

«La trasparenza non può ritorcersi contro chi l’adotta, siamo proprio noi medici a volerla e l’abbiamo codificata con l’industria. Ma il fatto che un medico sia pagato dall’industria non può trasformarsi in una presunzione di rapporto illecito».

«Filippo Anelli presidente della Fnomceo dice la sua sul caso  dell’elenco di medici, ospedali e fondazioni pagati dalla multinazionale  farmaceutica Glaxo Smith Kline nel 2017. Si tratterebbe di alcune migliaia di nomi,uno degli stanziamenti più cospicui riguarda l’Istituto superiore di Sanità  con 93 milioni; i medici hanno in media preso poche centinaia di euro» scrisse Doctor 33 come riportato in un precedente articolo di Gospa News.

L’associazione di consumatori Codacons però ha inviato l’elenco dei medici, tratto dal sito dei produttori europei Efpia, all’Anac, l’Authority anticorruzione, e chiederà alla Guardia di Finanza di verificare se le entrate dei camici bianchi siano state dichiarate al Fisco. In una trasmissione l’avvocato Carlo Rienzi ha spiegato che in alcune situazioni potrebbero ravvisarsi profili di illecito.

Questa violenta polemica scoppiò proprio sui contributi di una delle principali Big Pharma dei vaccini, la GSK, che raddoppio i suoi laboratori in Toscana secondo un piano di produzione di presentato ufficialmente dall’ex premier Matteo Renzi, prima dell’avvento di Paolo Gentiloni che nel 2017 fece approvare il Decreto Lorenzin per i 12 vaccini obbligatori su cui GlaxoSmithKline cominciò a fare affari d’oro.

Tali cospicui introiti le consentirono nel 2019 di stringere un’alleanza con l’americana Pfizer rilevando la rete commerciale (in Italia e all’estero) che dal dicembre 2020 le avrebbe poi consentito di condividere gli utili della terapia genica antiCovid Comirnaty sviluppata dalla tedesca Biontech (finanziata apertamente da Gates). Contro il Decreto Lorenzin cercò di opporsi la Regione Veneto insieme ad alcune associazioni ma la Corte Costituzionale rigettò le eccezioni di anticostituzionalità per mano dell’allora giudice Marta Cartabia, estensore della sentenza ed oggi ispiratrice nel Governo di Mario Draghi dell’obbligo di vaccinazione antiCovid per gli operatori sanitari.

MEDICI, PEDIATRI FIMP E BIG PHARMA DI GATES

Dal 2019, come riportato dal quotidiano La Verità, non ci sono più tracce esplicite dei contributi pubblici delle Big Pharma. Mentre, come nel caso del presidente americano Joseph Biden finanziato da Pfizer in campagna elettorale, hanno trovato il modo di girarli anche ai politici. Ma siamo riusciti a trovare qualche traccia esplicita che mette in correlazione un illustre accademico di Firenze (una delle roccaforti toscane del Partito Democratico), i pediatri, le Big Pharma e le Ong del solito Gates. Ciò in aggiunta ai medesimi conflitti d’interessi emersi nell’attività di ricercatore dell’infettivologo genovese Matteo Bassetti, nominato coordinatore per la gestione per la gestione dei pazienti Covid per Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) nonostante una petizione di oltre 5mila medici contro tale nomina…(continua a leggere…)

L’INCHIESTA COMPLETA PROSEGUE SU GOSPA NEWS

[jetpack_subscription_form]

Fabio G. C. Carisio

Fabio Giuseppe Carlo Carisio, classe 1967, è giornalista pubblicista dal 1991. Ha diretto vari giornali locali piemontesi ed è stato corrispondente per i quotidiani Il Giornale e Libero. Nel 2018 ha fondato il webmedia di informazione giornalistica cristiana Gospa News. Dal 2019 è autore sul sito americano di gepolitica ed intelligence militare Veterans Today. Le sue investigazioni internazionali sono state pubblicate su Reseau International, Sputnik Italia, Maurizio Blondet e altri portali di contro-informazione. Alcune inchieste sono state tradotte in varie lingue e pubblicate su siti cinesi, russi, bulgari, mediorientali e latino americani. https://gospanews.net

Articoli correlati

Back to top button

Adblock Detected

Caro Utente, stai utilizzando AdBlock... e ti capiamo! Anche noi lo usiamo. Ma il nostro sito ha bisogno di queste pubblicità per rimanere in vita. Disattiva Ad-Block oppure sottoscrivi un Abbonamento a Database Italia a soli 3€ al mese per rimuovere tutte le pubblicità!